martedì, 22 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

I colombiani votano Santos
e la pace con le FARC
Pubblicato il 17-06-2014


Colombia-SantosIl ballottaggio di domenica 15 giugno ha confermato Juan Manuel Santos alla guida della República de Colombia. Santos (candidato da un’eterogenea coalizione che comprende il Partido Liberal, membro dell’Intrernazionale Socialista) ha rimontato a sorpresa un deludente risultato del primo turno e con il 50,9% dei suffragi ha ottenuto altri 4 anni di mandato presidenziale.

Il Presidente uscente si è presentato al Paese mettendo sul tavolo dati macroeconomici tutto sommato positivi: una crescita del PIL al 4,3%, disoccupazione in calo ed una riduzione delle popolazione in stato di povertà stimabile in oltre due milioni di unità. L’attenzione della società colombiana e della propaganda però gravita intorno ad un altro fattore: il processo di pace con i narco-guerriglieri delle FARC e dell’ELN.

Santos, ex ministro della difesa nel governo del potente Presidente Alvaro Uribe, nemico giurato delle FARC, aveva sorpreso molti osservatori durante il suo primo mandato ristabilendo relazioni amichevoli con il Venezuela chavista ed intavolando un dialogo con i movimenti guerriglieri colombiani. Il “processo di pace” si è aperto ufficialmente a L’Avana nel 2012 ed ha causato una profonda scissione nella società colombiana.

I punti all’ordine del giorno del dialogo tra FARC e Colombia, che durante i colloqui non ha mai cessato di compiere dure operazioni militari contro la guerriglia, vertono principalmente sulla futura partecipazione delle FARC alla vita politica nazionale, sul loro disarmo e sulla produzione della cocaina, prima fonte di finanziamento per i guerriglieri delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia.

Óscar Iván Zuluaga, sfidante di Santos e fedelissimo di Alvaro Uribe, aveva sfidato il Presidente uscente proprio sul campo del dialogo con i guerriglieri, proponendo ai colombiani la vecchia ricetta della mano dura e della soluzione militare. Seppur con la zavorra di un’astensione cronica che sfiora il 50%, il voto dei colombiani sembra aver ridato vigore alla scelta coraggiosa del Presidente Santos.

Riccardo Galetti
Dipartimento Esteri Federazione dei Giovani Socialisti

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