lunedì, 18 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Il bicchier d’acqua in tempesta
Pubblicato il 12-06-2014


Il voto della Camera sulla responsabilità civile dei magistrati, pur inserito improvvisamente in un provvedimento diverso da una legge di riforma della giustizia, rappresenta un fatto nuovo e coraggioso. Finalmente anche nel Pd l’ala liberale si è fatta sentire. Poco importa che per taluni la motivazione sia stata un’altra, un segnale di insoddisfazione a Renzi, quel che conta è che i favorevoli alla responsabilità civile siano stati per la prima volta superiori ai contrari, compresi una parte significativa di deputati del Pd. Il tema non è nuovo. L’introducemmo noi col referendum del 1988, voluto da Martelli e da Pannella. I favorevoli furono più dell’ottanta per cento. Poi una legge della Camera, votata anche da noi, ma non dai radicali, introdusse la responsabilità indiretta e un meccanismo talmente farraginoso da renderla impossibile. Fu un errore anche nostro, al quale abbiamo rimediato sostenendo i referendum radicali.

Da allora siamo stati più volte richiamati dalla Corte europea, essendo l’Italia l’unico paese in cui le norme sulla responsabilità civile sono in distonia con quelle comunitarie. Una cosa è l’indipendenza, altra l’impunibilità. Non riesco proprio a comprendere le reazioni di Vietti e del CSM che in nome di un principio costituzionale invocano di fatto l’impossibilità del Parlamento a legiferare sulla giustizia. Ha ancora una volta ragione il presidente della Repubblica Napolitano che invita i magistrati a non confondere indipendenza e privilegio. Bene hanno fatto i socialisti alla Camera a votare a favore dell’emendamento e ancora una volta bene ha fatto il senatore Buemi ha sostenere che assumerà analoga posizione quando la legge approderà al Senato.

Stona quell’enunciazione di Renzi che, dopo aver minimizzato il voto, definendolo “una tempesta in un bicchier d’acqua”, rinvia la questione al Senato, annunciando modifiche. Questa eventualità sarebbe sì una tempesta e non in un bicchier d’acqua. Vedo già l’ennesimo tentativo di difendere l’anomalia italiana. Rinviare la questione all’annunciata riforma sulla giustizia, prendere tempo, chiedere ai partner di governo intanto di soprassedere. Dico subito che i nostri tre senatori non devono abboccare. Su queste questioni non si scherza e non si media. La strategia politica può anche essere quella di guardare al Pd, ma con le nostre idee, con la nostra testa. E col coraggio che merita la nostra storia. Noi eravamo, siamo e saremo per un giustizia giusta, europea, di stampo liberale. Siamo per la responsabilità civile anche dei magistrati e per la separazione delle carriere. Buemi ed io presentammo alla Camera nel 2007 una proposta di legge organica sulla giustizia, che conteneva questi due principi. Dobbiamo restare fermi lì. E fare in modo, per ora, che il bicchier d’acqua di Renzi resti in tempesta.

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Commenti all'articolo
  1. Se guidando sbaglio e commetto un’infrazione, pago, questo non mi induce a non guidare più il mezzo, semmai, mi induce a fare più attenzione.
    La reazione di Vietti e dei magistrati alla tempesta ( nel bicchiere d’acqua,) è irrazionale.
    Nessuno chiede l’impunità dei reati, ma la garanzia di un processo giusto Chi sbaglia è giusto che paghi, come semplice cittadino, libero professionista o come magistrato .
    La legge deve essere uguale per tutti !

  2. La Giustizia è un tema serio. Ovviamente il PSI ha una posizione garantista e liberale. Ci mancherebbe. Pero’ potreste chiarire alcuni punti?

    Lei Direttore dice che l’Italia è l’anomalia. Altri nel ANM dicono che l’introduzione della resp civile diretta dei giudici sarebbe l’anomalia. Chi ha ragione?

    Inoltre, la resp civile si estende a PM e giudici o solo ai PM?

    E come funzionerebbe tale responsabilità civile? Significa che l’imputato poi prosciolto puo’ chiedere risarcimento danno ex art 2043 al PM se questi ha agito con dolo o colpa?

    Politicamente, siamo sicuri di poter gestire la massa di azioni per responsabilità dei giudici che ne deriveranno?

    Ed i PM resterebbero sereni?

    Non dovremmo piuttosto rivedere l’impianto accusatorio palesemente sbilanciato? e la separazione delle carriere? E l’obbligatorietà dell’azione penale? Insomma soluzioni politche?

    Grazie

  3. Caro Leonardo ho leto anch’io le diverse impostazioni degli altri paesi europei in materia di responsabilità civile dei giudici Tuttavia resta un dato singolare. Contrariamente a tutti gli altri paesi europei in Italia c’è una legge che non è mai stata utilizzata. Ci sarà un motivo per il quale il CSM la difende?

  4. Il buon Renzi, fa il duro in cada propria ma poco incline a tenere la barra dritta su questioni di principio.
    Temo che questa sia anche la conseguenza dei cattivi consiglieri che gli si attorniano. Ieri il vicedirettore di Repubblica in una intervista, pomeridiana, su una rete rai indicava una ricetta per combattere il sistema delle bustarelle: attribuire per legge la possibilità dei giudici di intervenire in misura preventiva. Cioè teniamo sotto controllo tutti gli appalti con intercettazioni preventive ecc.
    Aberrante.
    Se questa è la strada che intende percorrere una certa sinistra tanto varrebbe ritornare a prima della riforma Vassalli quanto i PM dovevano indagare ma portare al dibattimento gli indizia a carico ch anche quelli a discarico.
    IL PM doveva formulare un giudizio obiettivo non non occultare, come accade spesso, gli elementi a discarico.
    Il giudice era allora considerato, e spesso lo era, al di sopra delle parti.
    Forse c’erano ancora giudici con qualità morali ed umane capaci di rappresentare l’immagine della giustizia.
    Oggi ci sono giudici che, spronati anche dai media, cercano la VERITA’. Una verità che nessun accetta se non corrisponde ai suoi desideri.
    Ma c’é scritto da qualche parte che la giustizia è la ricerca della verità?

  5. Caro Mauro, Renzi pensa a se stesso e al suo futuro e, in questo momento, non gli conviene inimicarsi i magistrati. Due temi come la giustizia e le riforme istituzionali, se poste seriamente sul tavolo da noi, impediranno qualsiasi patto. Il problema è come facciamo ad uscire dalla clandestinità e le battaglie che dovremmo porre di fronte al paese. Pensiamoci.

  6. Mauro, ho letto i giornali e quel che appare è la replica esatta del tempo che fu. Anche le mazzette in busta….. che però Orsoni non apriva. La superiorità morale del PCI-PDS-DS-PD va a farsi friggere. L’evidenza è venuta alla luce quando meno te lo aspetti. Penati non era un caso isolato.

  7. Vi dirò la dichiarazione di Renzi non mi stupisce fin dall’inizio ho tifato per Cuperlo perciò forse il mio giudizio non è imparziale ma il giudizio non è sbagliato, condanno questo suo assoluto ruolo di depositario di salvatore della patria

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