lunedì, 18 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

“Il Sesto Continente”: la maxi mostra-evento a difesa dell’ambiente
Pubblicato il 16-06-2014


Sesto-continente“Il Sesto Continente”, questo il titolo della mostra di cracking art, inaugurata lo scorso 5 giugno – ad Orio al Serio in prossimità di Bergamo – da Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia e presentata dallo storico d’arte Philippe Daverio. Si tratta della più grande mostra d’arte mai organizzata in un centro commerciale, dall’impatto molto spettacolare. Le gallerie dell’Oriocenter sono state invase da 7000 sculture in plastica riciclata di grandi dimensioni che riproducono sette specie di animali (chiocciole, rane, suricati, lupi, rondini, pesci angelo e stelle marine). Una provocazione, condita di arte e cultura finalizzata a sensibilizzare i media, l’opionione pubblica e soprattutto i giovani sul tema dell’ambiente. E’ possibile firmare una petizione affinché gli animali restino all’interno del centro: tra i partecipanti verranno estratti buoni per lo shopping (www.ilsestocontinente.it – www.crackingart.it).

Sesto-continente-OrioLA CRACKING ART – Le opere presenti nell’esposizione sono state realizzate dal Cracking Art Group, un movimento artistico italiano – fondato nel 1993 a Biella – che attraverso installazioni colorate e spettacolari porta il pubblico a riflettere sui grandi temi della sostenibilità e dell’ambiente. Il movimento si è distinto e fatto conoscere in Italia all’estero per le installazioni delle loro opere, costituite principalmente da riproduzioni di animali in plastica riciclabile inserite in luoghi di passaggio come strade, piazze o centri commerciali, e con varie esposizioni in musei e rassegne d’arte contemporanea.

Il MANIFESTO DEL MOVIMENTO ARTISTICO – Il termine “cracking” deriva dal verbo inglese to crack, che significa spaccarsi, cedere. La scelta di questo nome indica sia le intenzioni di proporsi come innovazione e rottura all’interno della storia dell’arte, sia il divario di fondo tra la materia naturale e quella artificiale, tra il materiale organico e quello sintetico. In particolare, quest’ultima contrapposizione si riflette nella scelta dei materiali – la plastica riciclata – e quindi nell’impegno sociale e ambientale del movimento. La Cracking Art ha lo scopo di cambiare le regole dell’arte, con un continuo riferimento alla contemporaneità, non solo artistica, ma anche storica e culturale. Nodo importante è la natura, da difendere e salvare anche attraverso l’uso del linguaggio artistico.

Siria Garneri

 

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