lunedì, 21 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Le tavole del Mose: ma adesso si dimetta anche la giunta
Pubblicato il 06-06-2014


Non si può dubitare del garantismo e dell’imparzialità del procuratore Nordio, che già durante la prima Tangentopoli, sfidando apertamente i teoremi del Pool mani pulite, agì con discrezione e senza strabismo politico. Difficile dunque, anche usando tutte le cautele del caso, che la sua possa configurarsi come un’azione giudiziaria spericolata e improvvida, presto smentita dai fatti. Naturalmente, come in ogni retata, può essere che ci sia scappato qualche pesce da scartare, qualche innocente di passaggio. E questo non è mai un bene. Perciò preferiamo restare sulle generali e commentare quel che viene pubblicato e a volte anche virgolettato.

Intanto stupisce, anzi annichilisce, questa connivenza generale con la corruzione. Non si trattava solo di qualche amministratore. Qui c’eran dentro tutti, dall’amministrazione comunale ai magistrati, dalla guardia di finanza alle imprese del Consorzio, con segretarie complici e intraprendenti e milioni di euro che giravano tra conti in Italia, all’estero, tra gli armadi e i cassetti e le buste consegnate nei ristoranti. Niente di nuovo? No, molto di nuovo e di peggio. Tutti sti signori riempivano le loro tasche, mica le casse dei loro partiti, con cene luculliane, suite da Mille e una notte, addirittura limousine per il tragitto dall’aeroporto all’hotel. Altro che casta. Una reggia. E altro che setta politica, una mangiatoia con tutti a tavola e il Consorzio del Mose a capo.

Non poteva mancare la segretaria. C’è sempre in tutti scandali la segretaria tutto fare, quella di fiducia del leader, quella che è a conoscenza di tutto (quella di Scajola anche delle relazioni sentimentali) e che dispone del vero potere, che tutto sa perché su di lei si metterebbe mano sul fuoco, e che poi invece parla e sputtana tutti. È sempre così. Per discolparsi, per amore tradito, per vendetta nei confronti di qualcuno. Ma la segretaria parla. E così la Minutilli, detta Minu e anche Morticia, perché sempre tutta in nero, la nera collaboratrice del Galan grande, spiffera qualcosa poi pian piano vien fuori di tutto. Come il suo rapporto con l’assessore Chisso che lei comandava a bacchetta, che convocava, che addirittura strigliava davanti a tutti, la segretaria padrona.

In questo lembo d’Italia, un tempo Serenissima, dove il doge comandava su Cipro, e orchestrava i commerci del mare, esisteva un tal bubbone. Ma nessuno se n’era accorto? Non parliamo del sindaco che pare averne beneficiato eccome per la sua campagna elettorale, nonostante (ma è un segno di rassicurante moralità?) provenisse dalla cosiddetta società civile, ma i suoi innocenti assessori? Non vedevano o non capivano, non sentivano nemmeno da lontano quella puzza di bruciato? Erano in sonno? Per questo sarebbe quanto mai opportuno che, o per mancata vigilanza, o per correità, l’intera giunta comunale di Venezia facesse un passo indietro. Garantisti sì, stupidi no.

Infine una ulteriore considerazione sull’inchiesta e su Nordio. È evidente che tutto questo poteva esplodere in piena campagna elettorale e avrebbe condizionato, soprattutto se sommato all’inchiesta sull’Expo, i risultati delle europee. Si è preferito agire dopo, con evidente irritazione di Grillo. Ma noi siamo convinti che la magistrati non debbano mai entrare a gamba tesa nella politica. Anche in questo caso complimenti ai magistrati. E detto da un socialista è quasi una novità…

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Commenti all'articolo
  1. Ripeto: l’antidoto sono regole ineludibili, come negli Stati Uniti, per il ricambio dalla classe politica e della classe dirigente, quelle regole scomode che, in Italia, sono sempre state eluse. Cominciamo dai vertici politici! Mandati limitati (due) per Ministri, governatori, sindaci, assessori. Divieto categorico del cumulo delle cariche pubbliche. Valutazione periodica dei manager pubblici con “esonero” dall’incarico in caso di inadeguatezza. Stessa cosa per i magistrati. Perché l’Avanti! non ne fa il proprio cavallo di battaglia? Perché non chiedere che sene vada, per esempio Errani che, come governatore dell’Emilia Romagna è al terzo mandato? Perché non chiedere che la riforma istituzionale di Renzi preveda, come accade negli Stati Uniti, due mandati per il premier poi solo conferenze, magari una cattedra universitaria ma non altra attività politica. Perché?

  2. Salve Daniele, la tua riflessione è sacrosanta, perchè in tutto questo c’è il conflitto d’interessi, trasversale, e da quello che emerge, irrompe con prepotenza ma come chiede il buon Mauro “Non vedevano o non capivano, non sentivano nemmeno da lontano quella puzza di bruciato?” ebbene dopo la Prototezione Civile SPA, l’Alitalia, l’EXPO la banca Carige il MPS ora il MOSE è tutto, Italia la peggiore dal 94′, operosa come api, “per il bene comune” delle loro tasche. In questi casi sarebbe opportuna la confisca preventiva dei beni a loro riconducibbili, in modo da non consentire il trasferimento dei loro patrimoni con atti successivi all’iter giudiziario, e che a conti fatti non convenga più farsi arrestare e conservare però il patrimonio, troppo comodo..

  3. Bisognerà anche cambiare delle regole , anche semplificarle forse, ma il problema maggiore è l’urgenza che giustica l’uomo solo al comando anche di cose eneormi che poi crea queste situazioni , è il sistema che questa volta senza la scusa dei partiti voraci ha mostrato il suo vero . Una classe impreditoriale non orgoliosa del suo lavoro e del suo successo ma tesa solo alla rapina., sono un vero cancro come la criminalità organizzata
    Bravo Mauro bell’articolo
    Compagno Maurizio Molinari

  4. Regolamentati come dall’art 49 CC,i Partiti filtrano e preparano, cioè accreditano,i Candidati. Essendo stati a loro volta accreditati dalle Assemblee per essersi regolamentati come sopra. Si eviterebbero Liste con firme false con i costi delle lezioni bis (di recente,Piemonte,Lombardia etc). Movimenti improvvisati e liste civiche ammissibili soltanto per i piccoli comuni. O è troppo complicato??

  5. Regolamentati come dall’art 49 CC,i Partiti filtrano e preparano, cioè accreditano,i Candidati. Essendo stati a loro volta accreditati dalle Assemblee per essersi regolamentati come sopra. Si eviterebbero Liste con firme false con i costi delle elezioni bis (di recente,Piemonte,Lombardia etc). Movimenti improvvisati e liste civiche ammissibili soltanto per i piccoli comuni. O è troppo complicato??

  6. UN POCO DI ORGOGLIO SOCIALISTA !!! Assistiamo sbigottiti a tutte le vicende del Mose di Venezia , l’ESPO di Milano che si assommano a tutta una serie di ladronerie da parte di Politici e Amministratori di tutti i Partiti che sono avvenute dal 1992 ad ora . Il 30 Aprile 1993 venivano tirate le monetine a Bettino Craxi davanti all’Hotel Raphael di Roma e poi l’esilio in Tunisia dove vi ha trovato la morte e parte di questi e i loro discendenti sono gli stessi che hanno rubato da quegli anni ad ora. C’è l’imbarazzo della scelta. Ma è possibile che i nostri dirigenti di Partito ( solo l’AVANTI di Mauro Del Bue è intervenuto ) non sentano un sussulto di orgoglio socialista denunciando questo assalto alla diligenza ??? Ma intervenire pubblicamente vuol dire accusare alcuni importanti esponenti del PD e per certi versi il PD stesso e le Cooperative rosse ( Ministro del Lavoro ex presidente della Lega delle Cooperative )che in questi venti anni sono stati accusati di atti gravi contro la Pubblica Amministrazione . E qui casca l’asino , non si può disturbare il manovratore per cui i socialisti debbono stare zitti e buoni. Se no le poltrone potrebbero scappare. Ora dopo aver visto che cosa è successo dal 1992 ad ora io affermo che una rivolta democratica di tutti i socialisti onesti sarebbe auspicabile contro chi ci ha accusato di essere “Socialisti ladri “. E con questi noi dovremmo estendere alla periferia il Patto federativo e successivamente la nostra graduale annessione nel PD ??? Anche per questo lottiamo perchè questa tragedia non avvenga mai.

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