lunedì, 25 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Mondiali 2022. Lotta in campo (con scandali) tra nazioni
Pubblicato il 05-06-2014


Platini-UefaL’eterna lotta tra Francia e Inghilterra si sposta sul campo da calcio. Pochi giorni fa il quotidiano inglese Daily Telegraph ha rivelato che il numero uno della UEFA, Michelle Platini, avrebbe incontrato il dirigente sportivo qatariota Bin Hammam, il 2 dicembre 2010 a Zurigo. Secondo il Telegraph il colloquio privato fra Platini e il controverso dirigente sarebbe avvenuto poco prima che la Fifa assegnasse al Qatar i Mondiali del 2022, non solo ma complice della tangente di cinque milioni sarebbe anche l’ex presidente francese, Nicolas Sarkozy, che pochi giorni dopo l’incontro organizzò una cena all’Eliseo con Platini, l’emiro e il primo ministro del Qatar.
Lo scandalo e la stessa tangente sono stati smentiti categoricamente dal dirigente UEFA che ha dichiarato: “Sono cose che fanno male, non si scherza su questi argomenti, il collega in questione l’ho visto diecimila volte negli ultimi quindici anni- Ha puntualizzato l’ex giocatore della Juventus – Mi rendo conto, però, che dietro questa storia c’è qualcosa, ovvero qualcuno che ha organizzato questa manovra. Tutto è stato creato ad arte per screditare me e il lavoro che faccio, anche se non ho alcuna prova della manovra architettata”.

In effetti suona abbastanza strano che le accuse partano proprio da due quotidiani britannici, il Daily Telegraph e il Sunday Times, infatti tutti ricordano la cocente delusione per la mancata assegnazione al Regno Unito dei mondiali del 2018. Si aspetta il 9 giugno per una decisione della Fifa che chiuderà l’inchiesta e deciderà per il risorteggio, nel frattempo però è scoppiato lo scandalo, il premier inglese, David Cameron, ha colto letteralmente la palla al balzo, annunciando che l’Inghilterra è pronta a presentare la propria candidatura per ospitare la fase finale della Coppa del mondo 2022: “Staremo a vedere cosa succede con questa indagine sulla Coppa del Mondo e chissà che in futuro non ci sia questa possibilità”.

Sicuramente resta il caso strano degli incontri tra Platini e Bin Hammam, noto per essere stato squalificato a vita dalla FIFA per corruzione, ma nello stesso tempo l’esultanza di Cameron è abbastanza inconsueta.
Ad ogni modo non è il solo caso, né il primo, in cui il calcio passa la mano alle tangenti, più strano risulta il diverbio tra due nazioni per il calcio.

Per rimanere sul campo di calcio, per compiacere il proprio paese e il proprio governo e avere i diritti tv per i campionati di Serie A di calcio dal 2015 al 2018, la società spagnola Telefonica starebbe già trattando con Mediaset per rilevare il suo 22% pagando il pacchetto 350 milioni di euro, riconoscendo un premio del 19% rispetto al prezzo dovuto in virtù dei patti ovvero 294 milioni belli netti e incassabili da Mediaset, senza dimenticare che un’uscita di Mediaset dal business spagnolo ridurrebbe l’appeal nei confronti di possibili investitori in Telefonica già alle prese con i grattacapi in Brasile. Tutto questo per fare un favore al premier spagnolo Rajoy che non gradirebbe la prospettiva di ritrovarsi tra i futuri azionisti anche Al Jazeera, che con Mediaset sta valutando l’ingresso in Premium.

La politica estera si può fare in tanti modi anche setacciando il campo da calcio.

Maria Teresa Olivieri

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