mercoledì, 22 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Nuovi sbarchi di immigrati. L’Onu: “Aiutate l’Italia”
Pubblicato il 10-06-2014


Immigrati-sbarchiCon il bel tempo continua l’emergenza immigrazione nei porti dell’Italia meridionale e in particolare, nelle ultime ore, di quelli siciliani, impegnati nelle operazioni di sbarco dei migranti soccorsi due giorni fa in mare. Gli ultimi arrivi sono quelli di circa 500 persone arrivate a Palermo, mentre a Catania un mercantile inglese ne ha sbarcate altre 106 raccolte anch’esse in mare. I sindaci sono disperati e oggi hanno incontrato il ministro degli Interni, Alfano, per chiedere più fondi per le strutture dell’accoglienza. Il ministro ha discusso con la rappresentanza dell’ANCI guidata dal presidente Fassino, le misure da adottare, in stretto contatto con le prefetture e gli enti locali.

La questione è stata affrontata anche dall’ONU.
E in aiuto del nostro Paese interviene l’Onu: “L’Italia non può essere lasciata sola, serve una risposta internazionale alla questione degli immigrati nel Mediterraneo” ha detto un portavoce del Palazzo di Vetro. Il Paese – ha aggiunto – “sopporta un peso molto grosso, ma è solo un punto di entrata”. Per questo “non può esserci solo una risposta nazionale”.
A questa dichiarazione si è aggiunta quella del portavoce dell’Unhcr, Carlotta Sami, che ha ribadito la necessità di un piano per i rifugiati, “che non può essere un piano solo italiano: parliamo di rifugiati in primo luogo siriani, eritrei, di cui l’Ue deve farsi carico perché hanno diritto ad essere accolti”.

A Radio24 la stessa portavoce dell’agenzia Onu ha respinto la definizione di “emergenza” data al fenomeno degli sbarchi. “In Italia siamo in una situazione difficile, ma strutturale. Siamo a 8000 arrivi circa nel fine settimana, 52mila dall’inizio dell’anno e stiamo arrivando ai numeri del 2011. Questi aumenti nel corso degli anni si stanno verificando in maniera strutturale. Da diversi mesi stiamo esprimendo preoccupazione sull’accoglienza e continuiamo ad esprimerla, perché ancora non sembra essersi consolidato un piano”.

“Sicuramente – ha commentato Luca Cefisi, responsabile delle politiche europee del PSI – vi è una crescente consapevolezza che i flussi migratori attraverso il Mediterraneo sono una responsabilità comune della Ue e delle agenzie internazionali. È sicuramente condivisibile quanto espresso dalla portavoce dell’alto commissariato dell’Onu per i rifugiati quando afferma che non si tratta di una esplosione ‘imprevedibile’ di arrivi, ma del ripetersi di un fenomeno strutturale tanto che per ora non ha numeri diversi simili a quelli del 2011”. “I socialisti italiani – ha proseguito – sottolineano come al tempo stesso occorra fare uno sforzo collettivo, europeo e internazionale, di prevenzione e tutela dei diritti umani e condivisione dei costi mentre dall’altra l’Italia, come grande Paese europeo del Mediterraneo, debba senz’altro fare la sua parte nel gestire un fenomeno che non è imprevedibile, ma strutturale, che dura da anni e che dovremo affrontare ancora a lungo”.

Armando Marchio

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