lunedì, 21 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Presidenza del PE, sì della Merkel a Schulz
Pubblicato il 20-06-2014


Merkel-SchulzEffetto sorpresa sulle nomine europee, dopo l’incoronazione dei partiti anti-euro e a 24 ore dall’atteso vertice a Parigi dei leader socialisti europei, la cancelliera Angela Merkel annuncia il suo sostegno a Martin Schulz per l’incarico di presidente del Parlamento europeo, ruolo che ha già ricoperto negli ultimi due anni e mezzo della precedente legislatura. “Il gruppo tedesco del Partito popolare europeo (Ppe) appoggerà Schulz”, ha detto la cancelliera tedesca, dopo un incontro a Berlino con il premier estone Taavi Roivas. Il sostegno al socialdemocratico era la condizione posta dalla Spd per ritirare Schulz dalla candidatura alla presidenza della Commissione europea e per sostenere quella di Jean-Claude Juncker, candidato del Ppe.

L’asse si gioca in casa tedesca: i socialdemocratici tedeschi dichiarano di essere pronti a rinunciare ad un commissario del loro partito, ma chiedono che lo Spitzenkandidat alle europee Martin Schulz resti presidente del Parlamento europeo. ”Accettiamo un commissario dell’Unione (Cdu_Csu), a condizione che Schulz resti presidente del Parlamento”, ha detto allo Spiegel on line il vicecancelliere Sigmar Gabriel.

Unico punto dolente resta quello oltremanica, il premier britannico Cameron continua a minacciare di anticipare il referendum sulla permanenza del suo Paese nella Ue. Ma su questo versante la Merkel non appare preoccupata: “Credo che i britannici abbiano chiarito la loro opinione e non credo che cambieranno il loro punto di vista”, ha detto, ricordando che per la nomina di Juncker non è necessaria l’unanimità.
Le decisioni vengono prese di nuovo a Berlino senza mettere in conto il famoso vertice di domani a Parigi convocato proprio per trovare una strategia sulla nuova Commissione da parte delle sinistre europee dopo l’esito non buono delle elezioni del 25 maggio: presenti all’Eliseo il vice-cancelliere tedesco e leader Spd, Sigmar Gabriel, Martin Schulz, il premier belga Elio Di Rupo, il cancelliere federale austriaco Werner Faymann, il presidente francese, François Hollande e Matteo Renzi, unico vincitore e forse ago della bilancia per i suoi rapporti, più che altro mediatici, con Cameron.

Maria Teresa Olivieri

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Commenti all'articolo
  1. Non sono convinto che il gioco valga la candela. La eventuale elezione di Martin Schulz a Presidente della commisione(anzichè del Parlamento) avrebbe – a mio parere – contribuito maggiormente a cambiare la filosofia Economica e Politica della Comunita Europea.

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