martedì, 17 ottobre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Presidenzialismo e accordo BR: il grande inganno
Pubblicato il 18-06-2014


Dunque Berlusconi rilancia sul presidenzialismo. Annuncia una raccolta di firme e precisa che è sua intenzione proporre l’elezione diretta del presidente della Repubblica. Presidenzialismo alla francese o all’americana? Berlusconi sostiene che il capo dello stato deve dirigere il governo. Dunque pare un presidenzialismo a tutto tondo. Naturalmente siamo alle schermaglie, alle prime mosse. Vedremo in seguito gli sviluppi. Nel contempo Berlusconi conferma l’impegno a votare le tre leggi concordate con Renzi, e cioè l’Italicum, la riforma del Senato e quella del Titolo quinto della Costituzione. Si dovranno vedere Romani e la Boschi e se ci saranno problemi si vedranno direttamente loro due, Berlusconi e Renzi.

Sembra di trasecolare. Ma come? Si ipotizza una riforma dello Stato di tipo presidenzialista e si conferma un impegno su una riforma elettorale parlamentarista? Ma dove siamo? E poi. Possibile che vengano avanzate tre proposte, due di riforma costituzionale, e si prescinda da quella più rilevante, cioè quella di natura presidenziale? Di cosa dovrebbero parlare Romani e la Boschi, del premio di maggioranza di chi? Se il presidente della Repubblica viene eletto direttamente, diivenendo anche capo dell’esecutivo, parliamo piuttosto della legge elettorale che dovrebbe eleggerlo, che diventa la più importante di tutte. E dovrebbero mettere a punto anche la composizione di un Senato senza reali poteri che Berlusconi giudica troppo di sinistra, per la presenza dei sindaci, e non del potere del presidente monarca, all’americana, ma anche alla francese?

Siamo su scherzi a parte? No, sui telegiornali italiani dove pullulano bravissimi giornalisti che non capiscono la politica e men che meno la logica istituzionale. Parlano del BR e del presidenzialismo come fossero due scene diverse di uno stesso film. E nessuno chiede niente. Così avanziamo verso il nulla. Con Grillo che si è inserito nel dialogo a due e con uno dei due contendenti che ipotizza una forma di Stato opposta rispetto a quella del suo interlocutore. I malevoli dicono che sul presidenzialismo sarebbe d’accordo anche Renzi. Lo dica allora. Ammesso che il suo partito glielo lasci dire. Noi, che presidenzialisti eravamo quando non lo era nessuno, continuiamo a sostenere la via maestra della Costituente. Partendo proprio dall’alternativa tra parlamentarismo e presidenzialismo, da cui tutto deve discendere, compresa la legge elettorale, che dovrà essere maggioritaria nel presidenzialismo e proporzionale nel parlamentarismo. Sembra di dire cose ovvie. E invece non è così. Siamo perfino originali.

 

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. TUTTO IL RESTO E’ NOIA
    Io so soltanto che Berlusconi dovrebbe essere in carcere a scontare serenamente la sua condanna ed invece con l’aiuto delle toghe rossonere e del GOVERNO RENZI fa la bella vita, si introduce alla Camera dei Deputati come fosse sua e mette una seria ipoteca sulla Presidenza della Repubblica. Complimenti a tutti! deughis

  2. A me pare che Berlusconi con la sua proposta di presidenzialismo una speranzella, come ultima chance, ancora ce l’ha confidando nel suo popolo. Al di là di questo, si fa sempre più sentire la mancanza di preparazione in politica con parlamentari improvvisati e commentatori dell’ultima ora, che le sparano sempre più grosse cercando di influire nell’elettorato non sapendo lo sconcerto che provocano in tutto questo baillame soprattutto in quelle coscienze che di leggi costituzionali o meno ne masticano poco. Lo sconcerto di molti ormai regna sovrano perchè come dice Mauro la non conoscenza di chi propone produce il casino più grande. Confermo ancora la mia posizione di appoggiare l’idea di una Assemblea Costituente eletta dal popolo con candidati preparati nella materia, il che non solo toglierebbe dalle mani di pressapochisti una materia così delicata, ma darebbe la possiblità al Parlamento di produrre quelle leggi ordinarie che servono all’Italia. Infine sono anche convinto che con questo sistema l’iter delle modifche Costiuzionali sarebbe, non solo più lineare, ma anche più breve, se lo si vuole fare.

  3. Siamo su scherzi a parte ,caro Mauro, dilettanti allo sbaraglio ma, la domanda che ci dobbiamo fare resta sempre la stessa , che ci facciamo in questo governo ? perchè dobbiamo essere complici di pasticci che prima o poi riveleranno la loro dannosa inutità? Milioni di Italiani non vanno a votare , milioni votano bianca o annullano la scheda , no è che possiamomo essere noi a dare a questi elettori le risposte politiche che invano hanno cercato nell’attuale offerta politica ? Oppure dobbiamo lasciare campo ad una forza di centro destra che si sta riorganizzando ( vedi Passera). Anziche un seminario ,con tutto già prestabilito, forse è il caso che si riprendono il pensiero che fù di AUTONOMIA SOCIALISTA di Nenni che apri quella stagione di grande speranza alla fine degli anni 60. Quel pensiero è più che mai attuale , quella è la strada che dobbiamo intraprendere , una strada che forse non ci darà nell’immediato posti in ministreri o assessorati vari, ma ci farà tornare protagonisti della speranza per la nostra povera Italia.
    Compagno Maurizio Molinari.

  4. Noi socialisti iniziamo una raccolta di firme per la Costituente, una grande campagna a tutti i livelli, nazionale, regionale, comunale, misuriamoci sulla nostra capacità organizzativa, sulla volontà di ritornare in mezzo alla gente, chiedendo ai nostri rappresentanti eletti nelle varie Istituzioni di dimostrare agli elettori che i socialisti sono pronti come sempre a lavorare per migliorare la Costituzione ed il Governo del nostro Paese.

  5. Non vedo, scusate tanto cari compagni, questo grande sconcerto. Le due forze che hanno interessi comuni BR, stanno cercando soluzioni che rendano il Paese più governabile e meno improduttivo.
    Ok per le due tipologie di legge elettorale, nel caso i due arrivassero ad un accordo per il presidenzialismo.
    Sono completamente in disaccordo sulla proposta di costituente delegata ai cosiddetti esperti o capaci.
    Costoro, pur sempre ammettendo la buona fede, non farebbero altro che proporre qualcosa che non cambia nulla. Ammesso che riescano a trovare un’accordo.
    I danni maggiori non li hanno fatti i pressapochisti, ma gli esperti e la burocrazia che li ha manovrati.
    Questa supponenza di “essere i migliori” i più capaci è il peggior male della compagine socialista.
    Meditate gente. Meditate

Lascia un commento