lunedì, 18 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Prestazioni assistenziali, entro il 30 invio modelli Icric, Iclav e Assas/Ps
Pubblicato il 23-06-2014


Per l’ammissione alle prestazioni assistenziali 2014 di residenti in Italia e all’estero, è indispensabile fornire all’Inps la dichiarazione reddituale e l’attestazione di responsabilità. Alcuni trattamenti (collegati ai proventi conseguiti dai titolari), richiedono infatti la comunicazione dei redditi dell’anno precedente o l’invio di altri modelli (Red, Icric, Iclav, Accas/Ps) entro il 30 giugno prossimo.

Il primo passaggio è quello che permette all’Istituto di previdenza di controllare i proventi numerari di tutti i cittadini intestatari di rendite assistenziali il cui importo – si ripete – dipende dalla situazione economica propria ed eventualmente dei familiari, anche se fiscalmente a carico, ovvero la compilazione del modello Red. La procedura di compilazione va effettuata online partendo direttamente dall’apposito link presente sul sito web dell’Ente (www.inps.it) inserendo come dati di accesso il codice fiscale e il proprio Pin personale. Al riguardo, è appena il caso di segnalare, che sulla stessa piattaforma informatica è disponibile la guida alla richiesta del Pin. Successivamente andranno seguite alla lettera tutte le istruzioni guidate riportate dal sistema.

E’ opportuno ricordare, in proposito, che se nella compilazione dei dati la procedura risponde con il seguente avviso: “Per il tipo Campagna e anno selezionati non deve fare la dichiarazione reddituale” l’interessato non è tenuto a rendere nessuna comunicazione. Viceversa, se appare il messaggio di “Benvenuto” “Acquisizione redditi anno 2013″ occorre compilare i campi che via via il sistema metterà a disposizione.” Tutti i titolari di invalidità civile dovranno poi attestare la permanenza o meno dei requisiti amministrativi, di assenza di periodi di ricovero gratuito e dell’eventuale status di inattività lavorativa (disoccupati).

Come per il modello Red, si può tranquillamente controllare l’obbligatorietà o meno all’inoltro di una delle “dichiarazioni di responsabilità” connettendosi telematicamente, sempre attraverso il predetto link, alla propria area riservata e in particolare alla sezione “Dichiarazioni di responsabilità 2.0 (Icric, Iclav, Accas/Ps)” del sito web dell’Ente. In seguito la compilazione potrà avvenire direttamente in rete oppure tramite sportello Caf convenzionato. Allo stato esistono tre tipologie di autocertificazioni, riguardanti soggetti con invalidità parziale e totale, percettori di prestazioni subordinate a verifica annuale da parte dell’Inps, contenenti diverse informazioni necessarie a determinare l’importo delle indennità:
Modello Icric – (Invalidità Civile Ricoveri): è la dichiarazione di un eventuale stato di ricovero in una struttura pubblica. Esso riguarda gli invalidi civili che usufruiscono dell’indennità di accompagnamento o dell’indennità di frequenza. L’autocertificazione si riferisce ad eventuali ricoveri intervenuti a fini riabilitativi in istituti con totale retta a carico dello Stato. Non rientrano in questa fattispecie – si sottolinea – i ricoveri per cure di patologie. In base ai giorni di ricovero denunciati viene ricalcolata l’indennità di accompagnamento, o meglio l’assegno sociale viene proporzionalmente ridotto. Importante, in presenza di dichiarazioni errate o false il trattamento può essere revocato.
Modello Iclav – (Invalidità Civile lavoro): chi gode dell’assegno mensile in qualità di invalido civile deve dichiarare se svolge attività lavorativa e l’importo dei relativi compensi ricevuti. Il modello è riservato ai soggetti diversamente abili con grado di invalidità riconosciuto tra il 74% e il 99%. Attenzione, la dichiarazione non va inviata dai disabili intellettivi o psichici che però devono presentare un certificato medico attestante l’indicazione delle predette, specifiche patologie.
Modello Accas/Ps – (Accertamento requisiti per Assegno o Pensione Sociale): dichiarazione di residenza effettiva in Italia ed eventuali ricoveri gratuiti. Il modello Accas/Ps è destinato agli intestatari di pensione sociale, che devono dichiarare la loro dimora in Italia o all’estero, anche per brevi periodi, ed i beneficiari di assegno sociale, che sono tenuti a segnalare anche l’eventuale stato di ricovero in una struttura pubblica o privata, quindi con retta a parziale o totale carico di enti pubblici.

Rimborsi dei farmaci, l’Inail amplia la platea degli aventi diritto

Dopo la fase sperimentale avviata alla fine del 2012, l’Inail amplia ulteriormente il ventaglio delle prestazioni sanitarie garantite ai suoi assistiti per il miglioramento dello stato psico-fisico. La circolare numero 30 emanata recentemente, infatti, estende la platea degli infortunati sul lavoro e dei tecnopatici che hanno diritto al rimborso dei medicinali di fascia C, il cui costo non è sostenuto dal Servizio sanitario nazionale, e amplia l’elenco delle specialità farmaceutiche rimborsabili dall’Istituto.

La copertura parte dal 13 novembre 2012. La nuova circolare stabilisce, in particolare, che possano essere rimborsate le medicine di fascia C – prescritte e acquistate a partire dal 13 novembre 2012 e comprese nell’elenco delle specialità farmaceutiche contenuto nell’allegato 1 – che siano ritenute necessarie per il miglioramento dello stato psico-fisico dell’assicurato, in relazione alla patologia causata dall’evento lesivo di natura lavorativa e anche ai fini del suo reinserimento socio-lavorativo.

Il diritto esteso anche dopo la stabilizzazione dei postumi. Un’altra importante novità contenuta nella predetta circolare è rappresentata dalla possibilità, per i lavoratori che hanno subito un infortunio o contratto una malattia professionale, di essere rimborsati delle spese sostenute non solo per i farmaci assunti durante il periodo di inabilità temporanea assoluta, ma anche per quelli prescritti dopo la stabilizzazione dei postumi della lesione, anche se non indennizzabili, e oltre i termini revisionali.

La presentazione della domanda. Le richieste di rimborso dei farmaci, corredate dalle fotocopie delle prescrizioni mediche e degli scontrini fiscali intestati all’assicurato, dovranno essere presentate all’Inail utilizzando il modulo allegato alla circolare. Il termine di prescrizione del diritto al rimborso dei farmaci è decennale e decorre dal giorno della data riportata sullo scontrino relativo all’acquisto del medicinale.

Accordo fai da te: lavoratori e aziende oltre la contrattazione aziendale

Sempre più lavoratori “dribblano” le rigidità dei contratti nazionali e optano per un accordo aziendale capace di superare i vincoli imposti dai patti fra sindacati e aziende. L’incapacità dei sindacati ad adattarsi al mutamento degli scenari, la forbice sempre più ampia fra le istanze tipiche di una società industriale riproposte in un orizzonte post-industriale, costringono aziende e lavoratori ad agire in contropiede. E se i contratti nazionali diventano un cappio tanto per le aziende che per i lavoratori, ecco che la mediazione dei diritti e dei doveri delle rispettive parti in causa diventa soluzione preferibile fra le parti.

Questa soluzione si chiama contrattazione di secondo livello e integra il contratto collettivo nazionale di lavoro con ulteriori acquisizioni, principalmente in materia di retribuzione (Premio di Risultato), orario, condizioni di lavoro, ambiente e sicurezza, formazione. Alla Brembana & Rolle, un’azienda produttrice di apparecchiature meccaniche di altissima precisione per il settore chimico e petrolifero, i reclami dei clienti sono crollati da quando l’azienda ha inserito un indicatore di qualità che si basa sul numero di lamentele: meno ne arrivano, più i dipendenti guadagnano. Al calzaturificio Baldinini di Forlì i dipendenti sono stati trasformati da semplici operai in mastri artigiani: i più giovani sono affiancati da colleghi anziani che hanno il compito di insegnare loro un mestiere.

Un altro esempio arriva dal Pastificio Riscossa di Corato (Ba) dove i dipendenti hanno rinunciato alla domenica di festa per ruotare su turni di sei giorni lavorativi ogni otto. Grazie al contratto di secondo livello firmato a fine 2013, il pastificio può lavorare a ciclo continuo, sfornando maccheroni e spaghetti in grande quantità, e nelle buste paga dei dipendenti finiscono 300 euro in più al mese. La mossa ha garantito la sopravvivenza al pastificio: stando a casa durante il week end il pastificio avrebbe prodotto 600mila quintali di pasta all’anno, in questo modo la produzione è salita a 800mila quintali. La spesa per riavviare le macchine dopo i giorni festivi ricadevano sui bilanci, ora, ottimizzati i costi energetici, l’azienda ha il margine per distribuire oltre 2mila euro di premio all’anno ai suoi dipendenti.

Anche il rompicapo dell’Electrolux è stato risolto – anche grazie all’intervento diretto del Ministero dello Sviluppo Economico – con l’utilizzo di contratti di solidarietà e la riduzione delle pause e dei permessi sindacali. Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio di Cisl sulla contrattazione di secondo livello, il 39% dei 3500 accordi aziendali sottoscritti negli ultimi anni hanno avuto natura puramente difensiva e sono stati stipulati per salvare aziende e posti di lavoro. Nel mondo sindacale si sussurra che siano molti di più, ma il dato al ribasso fa il gioco di sindacati e aziende: entrambi hanno tutto l’interesse a mettere la sordina al fatto che dribblare i contratti nazionali sta diventando la soluzione privilegiata per evitare di chiudere gli stabilimenti e perdere posti di lavoro.

Carlo Pareto

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento