giovedì, 17 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Rapporto Bankitalia
Massacro disoccupazione
in Sardegna  
Pubblicato il 19-06-2014


Sardegna-disoccupazioneNei giorni scorsi a Cagliari è stato diffuso il rapporto di Bankitalia sull’economia della Sardegna. I dati esposti purtroppo non fanno ben sperare, anzi, mostrano una Sardegna in forte recessione. Le famiglie spendono meno e cresce l’allarme disoccupazione. Secondo Bankitalia nel 2013 il Pil della Sardegna si è attestato sul – 2,5% mentre nel 2012 la flessione era stata del 3, 4%.

Questi numeri, pur essendo ancora negativi, attestano che c’è stata una frenata. Le cause della caduta del PIL sono da ravvisare nel forte indebolimento della capacità di spesa delle famiglie che tendono a risparmiare sempre di più e a spendere di meno, nel calo degli investimenti, nella riduzione dei finanziamenti privati e nella minore spesa pubblica.

A preoccupare e creare allarme, secondo Nevio Rodighiero, direttore della sede cagliaritana di Bankitalia, è il crescente calo dell’occupazione. Questa, infatti , risulta fortemente diminuita e si attesta ai livelli più bassi degli ultimi dieci anni. “il tasso di disoccupazione” – spiega Rodighiero – “ è salito soprattutto tra i giovani anche se i dati da noi rilevati attestano ancora una volta che hanno più chance i laureati, ma di contro negli ultimi anni si è anche registrato un calo delle iscrizioni all’università”. Per quanto riguarda l’attività industriale , questa ha continuato la sua discesa anche nel 2013 ma, pur rimanendo il saldo con il segno meno, ha segnato un lieve miglioramento rispetto al 2012. A soffrire di più sono le piccole imprese. C’è, però, la segnalazione degli imprenditori che indicano una leggera ripresa delle vendite nel 2014. Questo lieve incremento riguarda però coloro che riescono a stare ancora sul mercato internazionale. Continua ad andare male il settore edile sul quale influisce la frenata nell’acquisto delle case, mentre sono lievemente aumentati i lavori di rinnovo e manutenzione. Due invece i settori che hanno registrato miglioramenti, quello agroalimentare e quello del turismo. Il secondo in particolare che grazie soprattutto agli stranieri registra una crescita del 15,4% dopo la flessione del 2012.

Lieve miglioramento, seppur in misura contenuta, anche per quanto riguarda il flusso nazionale che registra un 2, 6%. Il rapporto Bankitalia registra anche un aumento del traffico aereo soprattutto nei collegamenti con l’estero, rimane invece ai livelli dell’anno 2012 il movimento merci. Per quanto riguarda la parte finanziaria si registra il calo del 3,5% dei prestiti bancari ai clienti. In particolare, rispetto al 2012 la variazione e del -2,6%.

A suffragare il rapporto di Bankitalia anche il responso dell’assemblea Confersercenti Sardegna che sentenzia: “In Sardegna è in corso il massacro disoccupazione”. Nel corso dell’assemblea tenutasi a Cagliari, in collegamento audio-video con l’Auditorium Parco della Musica di Roma dove erano presenti il presidente nazionale Confersercenti, Marco Venturi e i ministri Federica Guidi (Sviluppo economico) e Giuliano Poletti (Lavoro), Marco Venturi ha sottolineato che: “Nel solo biennio 2012-2013 la spesa per acquisti di beni delle famiglie italiane è calata di 28,5 miliardi di euro. Un crollo che ha trascinato con sé le Pmi (piccole medio imprese ) che, per la maggior parte, sono legate al nostro mercato”.

Mentre Marco Sulis, presidente regionale della Confesercenti, ha tenuto a rimarcare che un ruolo chiave l’ha il settore trasporti e chiarisce: “Fare turismo non significa soltanto attrarre visitatori dall’estero, ma anche incentivare la mobilità interna. La Sardegna potrebbe essere turisticamente la “Polinesia del Mediterraneo”, invece è una terra massacrata dalla disoccupazione.” Sulis ha proseguito sottolineando, appunto , la difficoltà ad incentivare la mobilità interna e in tal senso ha attaccato: “Difficile farlo, e noi sardi ne sappiamo qualcosa, quando i costi dei trasporti suggeriscono di recarsi altrove. Siamo reduci dall’assalto fiscale di ieri, tra Tasi e imposte varie che hanno disorientato tutti, cittadini e imprenditori. Le Pmi sono sottoposte ai controlli di 26 Enti”. Poi ha chiuso il suo intervento con un pizzico di amara ironia: “Ci manca soltanto la Gendarmeria del Vaticano, e possiamo alzare bandiera bianca”.

Come dire, “chi ha orecchie per intendere intenda”. Nel corso dell’assemblea è dunque intervenuta anche l’ Assessore alle Attività produttive e Turismo del Comune di Cagliari, Barbara Argiolas, la quale ha posto il tema in chiave continentale: “Tutti parlano di turismo, eppure è una materia che ha una molteplice complessità perché riguarda infrastrutture e fiscalità, ma non solo. C’è da rivedere il rapporto con l’Unione Europea, la classificazione alberghiera, la ristrutturazione e riclassificazione dei centri storici, l’aliquota Iva.

A mio avviso non occorre un Ministero del Turismo se non ha la possibilità di intervenire su tutti i segmenti che ho citato. Meglio un’ agenzia che subentri all’ Enit, che non riesce neppure a pagare gli stipendi dei dipendenti”. Difficile dire che la frase usata da Sulis per descrivere lo stato economico della Sardegna possa esser contestabile. Tra il rapporto Bankitalia e i dati presentati in assemblea Confersercenti poco ci manca per stilare un annuncio funebre.

Antonella Soddu

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