sabato, 19 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Luciano Lunghi:
Contro i ladri dei cittadini
e dello Stato
Pubblicato il 09-06-2014


Caro Direttore,  fino a quando un cittadino che ruba una gallina si fa la galera, mentre invece chi ruba al fisco, alla stato ai cittadini centinaia di milioni di euro, al massimo gli viene consigliato, a piacere: di stare in casa oppure di andare a Cesano Boscone  qualche ora alla settimana, a contatto con degli anziani in un centro sociale.   Bé … Io dico da semplice cittadino, chi non ha interesse a fare quello che i vari Galan o i vari Greganti e tutti gli altri, che hanno percorso – o percorreranno questa strada – in uno Stato cosiddetto di diritto come questo?

Uno Stato che  – da questo punto di vista – potremmo considerare  un  colabrodo. Se andiamo avanti in questo modo “quanti Cavalieri, quanti Galan, Quanti Greganti avremo anche in futuro?” È una domanda che va al di là della esigenza di una sacrosanta riforma della Giustizia, nella quale i procedimenti si svolgano in tempi ragionevoli  e con equità  (come ci chiede la Corte di Giustizia Europea).

Giustamente il Pres. Del Consiglio dei Ministri – Renzi –  dice che i procedimenti  per questi reati dovrebbero avvenire sulla scia dell’alto tradimento. Sono parole.  Occorre vedere, nelle prossime settimane e mesi quello che  – col suo contributo – si riuscirà a combinare?

Luciano Lunghi

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Commenti all'articolo
  1. Ma non bastano i proclami. La corruzione non la si elimina con una bolla papale. La cosa che si può e si deve fare é evitare che le grandi opere vengano realizzate tutte con procedure di emergenza. Ove è ovvio che, essendo alto il tasso di soggettività, la corruzione può annidarsi con maggiore possibilità di successo.

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