lunedì, 21 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Stanishev va a Strasburgo,
governo congelato per un po’
Pubblicato il 24-06-2014


Stanishev-StrasburgoUn anno di proteste in Bulgaria e un mese di gravi problemi nella coalizione di governo. Oggi il leader del Partito socialista bulgaro (Bsp), Sergei Stanishev già primo ministro Bulgaro e Presidente del PSE, ha presentato la richiesta di dimissioni dall’incarico di deputato del parlamento nazionale.

Stanishev avrebbe deciso di dimettersi per mantenere l’incarico di europarlamentare, ottenuto dopo le votazioni dello scorso 25 maggio. Si tratta di una brusca virata rispetto ai piani annunciati subito dopo l’esito negativo per i socialisti alle elezioni, un cambio di programma quello di Stanishev che vedeva prediligere il seggio nazionale su quello europeo. Il piano iniziale prevedeva che Stanishev cedesse il suo posto a Petar Kurumbashev che avrebbe rappresentato il Bsp a Strasburgo insieme ai colleghi Momchil Nekov, Iliana Iotova e Georgi Pirinski.

Il Paese più povero dell’Unione europea si prepara ad affrontare una nuova fase di instabilità dopo che il partito della minoranza turca ha tolto il suo appoggio al governo di Plamen Oresharski poco più di un anno alla guida della Bulgaria. Anche il principale sponsor di Oresharski, il partito socialista, ha chiesto elezioni anticipate. Tuttavia, per evitare un voto estivo, le dimissioni dell’esecutivo sono state congelate. Il voto anticipato dovrebbe riportare al potere i conservatori del Gerb, il cui leader, Boyko Borisov, è stato costretto alle dimissioni dalle proteste popolari contro povertà e corruzione.

Il voto anticipato dovrebbe riportare al potere i conservatori del Gerb, il cui leader, Boyko Borisov, è stato costretto alle dimissioni dalle proteste popolari contro povertà e corruzione che continuano lontano dai riflettori dei media. Una girandola di governi in corso da un anno, ma le richieste dei manifestanti in piazza restano le stesse.

Sara Pasquot

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