giovedì, 14 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Taxi-Uber, è scontro globale
Ma quanto ci conviene?
Pubblicato il 16-06-2014


Uber-proteste-taxiDa Milano a Londra, da Parigi a Barcellona le città si sono fermate. Non per i mondiali di calcio in Brasile, almeno per ora, ma per una concertata protesta dei taxi. Tra scioperi, manifestazioni e disordini, i tassisti non hanno abbassato la voce di fronte alle auto a noleggio con conducente (Ncc) e all’app di Uber per i cellulari che ne consente una facile reperibilità da parte dei cittadini. L’app californiana continua a destare scalpore e non perde occasione, soprattutto per i molteplici blocchi indetti dalla concorrenza dei taxi regolari – per accaparrarsi sempre maggiore clientela, offrendo per di più il proprio servizio ad un prezzo inferiore del 20% rispetto alla tariffa consueta.

Oggi il suo valore – e l’azienda proprietaria del marchio non è quotata in borsa – è stimato pari a circa 18,2 mld di dollari, vantando pure un’alleanza con il “Big” Google, il celebre motore di ricerca internet.

Lo scontro taxi-Uber, iniziato (e finito) a New York, dunque si allarga, non ha più una dimensione locale, ma investe le principali città europee con cloni già attivi in Asia. Perché?

Il nocciolo della questione si sta spostando. Non si tratta di una presunta resistenza al progresso, come è stato ritenuto sin qui, ma forse di una visione che solo il “vecchio continente” ha dei cambiamenti che rompono i paradigmi. La questione, che oggi si chiama Uber, dovrebbe indurre a riflettere sul livello di adeguatezza e coerenza del sistema europeo rispetto ai tempi che viviamo e, soprattutto, al nuovo che avanza. Solo in questo modo si potrà evitare di venire travolti dalle innovazioni, senza poter salvare alcunché delle conquiste sociali che abbiamo ereditato dai nostri genitori. E il primo passo in questo senso è capire il problema, gestirlo, non subirlo. Guardare insomma oltre Uber in quanto tale e coglierne tutti gli aspetti, negativi e positivi. La resistenza passiva non risolve i problemi, li rinvia in attesa dell’‘Uber’ prossimo venturo.

Francesca Fermanelli

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento