lunedì, 18 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Al torneo di Eastbourne
sorprende Madison Keys
Pubblicato il 23-06-2014


Madison KeysSorpresa al torneo di Eastbourne sull’erba: a vincere è la giovanissima statunitense Madison Keys che si impone sulla tedesca Angelique Kerber in tre set, col punteggio di 6-3, 3-6, 7-5. Quest’ultima era la testa di serie numero 5 del tabellone ed era considerata la favorita avendo giocato, per tutto il torneo, un’alta qualità di tennis. In più anche i precedenti pendevano a suo favore: nel 2013 la Kerber aveva battuto la Keys al terzo turno degli Australian Open. Invece in questo torneo l’americana stupisce tutti, mettendo in atto un gioco ineccepibile, sorprendendo tutte le avversarie compresa la tedesca.

Forse più fresca rispetto all’avversaria, proprio per aver vinto più facilmente gli altri match, la Keys ha dominato il torneo per la capacità di attuare uno schema tattico più aggressivo, venendo maggiormente a rete, restando meno ancorata a fondo, interrompendo prima gli scambi con accelerazioni che la “lanciavano” al net dove, puntando sulla sua altezza di tutto il suo metro e 78, è sempre riuscita a chiudere facilmente il punto, sia con potenti smash che con convincenti volée che hanno mostrato un buon tocco di palla e sensibilità sulla racchetta che non hanno guastato. Inutile evidenziare la solidità data anche dal più che valido servizio. Precisione e regolarità hanno fatto il resto, ma non è una novità per una tennista che a soli sei anni entra a far parte dell’accademia di Chris Evert a Boca Raton.

Dunque una tennista che si fa conoscere in vista di Wimbledon dove sicuramente saprà farsi valere. Stupefacente, infatti, la facilità con cui è riuscita ad esprimersi su una superficie quale l’erba. Se non fosse stato per il manto verde (anche se molto consumato a fine torneo, dove lungo le linee di fondo campo rimaneva ben poca traccia dell’erba ndr) si avrebbe avuta la certezza di stare giocando sulla terra: tenniste che correvano agevolmente da ogni parte del campo, scambi lunghi, di grande profondità, sembravano quelli di veri e propri tennisti “terraioli”, tipici di palleggiatori professionisti da fondo. Ciò ha reso più entusiasmante la finale femminile, ma anche la semifinale tra la Kerber e la Wozniacki (n. 8 del seeding), finita solamente dopo un lottato 3-6 7-6(3) 6-3.

Le due tenniste sembravano due gemelle, quasi siamesi, data sia la fisicità simile che il loro gioco tattico speculare. Bionde, solide, tenaci, entrambe amano un gioco in regolarità da chiudere con improvvise accelerazioni in top spin, scambiando da fondo campo più che venendo a rete. In più la Wozniacki veniva da un altro match duro contro la nostra Camila Giorgi, altro incontro che ha dato spettacolo. L’azzurra non è riuscita nell’impresa di battere la testa di serie, ma si è arresa solamente dopo un faticoso match lottato di tre set, terminato per 6/7(7-9) 6-4 6-2. I tie-break non hanno portato fortuna alla Wozniacki, ma forse un po’ di stanchezza ha precluso la vittoria alla Giorgi. Si tratta, comunque, di tutte tenniste che potranno fare bene a Wimbledon, perciò è importante evidenziare il loro risultato soddisfacente qui ad Eastbourne.

Quest’ultimo regala anche un’altra importante novità nel doppio femminile: per il positivo risultato della collaudata coppia femminile Sara Errani e Roberta Vinci, che riescono ad arrivare sino in semifinale, perdendo solamente dalla coppia cinese (di Taipei, Taiwan) Chan, vincitrice del torneo, in semifinale per 6/2 6/3. E poi per altri due motivi: il ritorno sulla scena della svizzera Martina Hingis (ex numero uno del mondo) che, per di più, gioca in doppio con la nostra Flavia Pennetta. Le due tenniste sono arrivate sino in finale, dove si sono arrese alle orientali solamente dopo un match entusiasmante terminato con il punteggio di 6/3 5/7 10/7 per le vincitrici. Nel maschile, invece, si impone la testa di serie numero tre del tabellone, Feliciano Lopez.

Lo spagnolo batte il numero uno del seeding, Richard Gasquet, vincendo sul francese in tre set per 6/3 6/7(5) 7/5. Altro torneo maschile si giocava all’Atp 250 di S-Hertogenbosch. A conquistarlo è lo spagnolo Roberto Bautista-Agut, che batte in finale il tedesco Benjamin Becker con il punteggio di 2-6 7-6(2) 6-4. Ottiene, così, il suo primo titolo in carriera. Sarebbe una notizia inedita, tanto più che si tratta di uno spagnolo e, di solito, tutti i giocatori provenienti dalla Spagna prediligono la terra rossa e si trovano poco a loro agio sull’erba. Non stupisce troppo, però, questa notizia per il risultato che ha ottenuto già quest’anno agli Australian Open, in cui già si era fatto notare; anche qui una superficie veloce, insolita per gli spagnoli dunque, dove al quarto turno aveva perso da Grigor Dimitrov (testa di serie numero 22) in quattro set per 3/6 6/3 2/6 4/6.

Comunque la vittoria all’Atp 250 di S-Hertogenbosch sorprende piacevolmente in vista di Wimbledon (potrebbe essere un altro giocatore che dà del filo da torcere ai campioni super quotati), anche se ci si poteva aspettare un altro suo exploit vincente; subito dopo gli Australian Open, infatti, sarà convocato in Coppa Davis a Francoforte contro la Germania, dove perde entrambi i singolari. Tuttavia è l’ATP 1000 di Madrid a fargli guadagnare diverse posizioni del ranking mondiale, poiché riesce a battere giocatori importanti (quali i connazionali Robredo e Verdasco), prima di arrendersi in finale a Nadal per 6-4 6-3.

Ba.Co

 

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