domenica, 19 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Tornei sull’erba in attesa di Wimbledon
Pubblicato il 16-06-2014


Tennis-erbaIl tennis continua ed entra quasi nel pieno ritmo di un’estate in cui sono molto i tornei che si susseguono a catena uno dopo l’altro. Dalla terra si passa all’erba, superficie particolare che può regalare soprese e nuove rivelazioni. La più attesa delle competizioni è sicuramente quella di Wimbledon che si terrà dal 23 giugno prossimo fino al 6 luglio. Nessuno dei campioni vuole mancare l’importante appuntamento londinese e così inizia per tutti i tennisti e le tenniste la preparazione sull’erba. La settimana scorsa si sono svolti tre tornei, tra femminile e maschile: a Birmingham per il WTA, ad Halle e il Queen’s per l’ATP.

Nel primo ad imporsi è stata un’impeccabile Ana Ivanovic, assolutamente in forma, che sembra perfettamente a suo agio su questa superficie, riuscendo a controllare tutti i match, che vince facilmente. In campo riesce a fare tutto quello che vuole, a recuperare ogni palla ed ogni svantaggio eventuale nel punteggio. “Straccia” quasi le avversarie, chiudendo sempre tutti gli incontri in due set netti: 64 61 alla Barthel; 6/1 6/1 alla Davis; 6/1 6/4 alla Koukalova; doppio 6/2 alla Zhang; e un più che convincente 6/3 6/2 in finale alla Zahlavova Strycova. Quest’ultima non gioca male, ma a tratti sembra troppo nervosa e non muoversi troppo bene sull’erba: più presa a pulire le scarpe dall’erba che a pensare alla tattica di gioco. Complice, a onore del vero, una perfetta serba che infila tutti i colpi a segno, profondi vicino alle righe, imprendibili.

Anche quando è attaccata, e la Trycova ha tentato anche di venire a rete per mettere più pressione alla Ivanovic, la serba trova dei passanti spettacolari che lasciano ferma l’avversaria, che può solamente rassegnarsi alla superiorità tattica e tecnica di una serba in forma e molto ispirata. La Ivanovic conferma dunque di essere meritatamente tra le prime al mondo e ripete la vittoria d’apertura d’anno ad Auckland, dove in finale aveva battuto l’americana Venus Williams per 6-2, 5-7, 6-4. La serba aveva fatto bene anche a Roma, dove perse in finale da Serena Williams col punteggio di 1-6 6-3 1-6. Ottavi per lei, inoltre, al Roland Garros.

Halle, invece, vede la settima vittoria dell’elvetico Roger Federer che, con un doppio tie break, liquida Alejandro Falla in finale. Vince i due set, conclusisi sul 7/6, il primo per 7 punti a 2 e il secondo per 7 punti a 3. Anno fortunato per lui il 2014, non solo per la nascita dei due gemelli, ma anche per i successi conseguiti in campo. Guidato dal nuovo coach Stefan Edberg, lo svizzero è in grado di dominare meglio le partite, essendo più regolare, meno falloso dunque, ma anche più concreto tatticamente: spreca meno e mette più a frutto tutte le occasioni che gli si presentano per brekkare l’avversario o chiudere punti decisivi. Sempre in partita, riesce a essere più concreto con meno dispendio di energie.

L’erba, poi, sicuramente in questo caso è una superficie che gli è congeniale e gli permette di applicare questo schema e di mettere in mostra il suo miglior gioco: scambiando il meno possibile, venendo più spesso a rete, puntando sugli aces, sul servizio, con le prime, ma anche con il serve and volley o con gli smash a rete e le smorzate per richiamare l’avversario a rete e poi passarlo o scavalcarlo con lob precisi. Entusiasmante anche la finale dell’Atp 250 del Queen’s di Londra. Si affrontano Lopez contro Grigor Dimitrov (il fidanzato di Maria Sharapova, sugli spalti ndr).

Solamente al terzo durissimo set, la spunta il bulgaro. Per lui si tratta del terzo successo conseguito quest’anno, oltre alla vittoria ad Acapulco(sul cemento) e a Bucarest (sulla terra). Il primo set va a Feliciano Lopez che riesce a portarlo a casa dopo un lunghissimo tie-break che conquista solamente sul 10-8 al quinto set point utile per lui. Altro tie-break nel secondo parziale del match, ma il bulgaro riesce ad allungare l’incontro all’ultimo terzo set decisivo, non prima, però, di un altro tie-break.

Un 7/6 conquistato per 7 punti a 1. Il terzo set prosegue in linea con tutto il resto della partita: altro tie-break, stavolta ovviamente più lottato del precedente. Con 8 punti a 6 Dimitrov (numero 12 del ranking mondiale) vince l’Atp del Queen’s. Dunque grande fermento e attesa per il Grand Slam inglese di Wimbledon, in cui i campioni ci saranno tutti salvo infortuni. Intanto la prossima settimana l’appuntamento è con il Wta di Eastbourne, dove la nostra Francesca Schiavone ha già superato anche il secondo turno di qualificazioni.

Ba.Co.

 

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