giovedì, 17 agosto 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Trovato assassino di Yara. Buemi: indagini Dna preziose
Pubblicato il 16-06-2014


Gambirasio_YaraIl ministro degli Interni, Angelino Alfano, ha annunciato con legittima soddisfazione che è stato trovato l’assassino di Yara Gambirasio, la tredicenne sparita il 26 novembre del 2010 mentre tornava a casa dalla palestra di Brembate di Sopra (BG) e trovata morta dopo tre mesi nel parco del suo paese.
L’uomo, in stato di fermo, ritenuto l’assassino, è il figlio illegittimo dell’autista di bus Giuseppe Guerinoni, sarebbe di Clusone (Bergamo), avrebbe 40 anni, è sposato, ha tre figli, e anche una sorella gemella. Il cerchio si è chiuso poche ore fa, quando il suo Dna è stato ritenuto sovrapponibile a quello trovato sul corpo di Yara il 27 febbraio, e cioè tre mesi dopo la sua scomparsa.
“Nelle prossime ore, – ha affermato Alfano – saranno forniti maggiori dettagli. Ringraziamo tutti, ognuno nel proprio ruolo, per l’impegno massimo, l’alta professionalità e la passione investiti nella difficile ricerca di questo efferato assassino che finalmente non è più senza volto”.
Oltre ad Alfano che si congratulato per il lavoro svolto sulla vicenda è intervenuto anche il senatore socialista Enrico Buemi: “Rispetto alle indagini che potevano essere confermate solo negli interrogatori o sulla base delle testimonianze, oggi le indagini scientifiche come quelle sul Dna, danno una marcia in più che appare preziosa e insostituibile”. “Certamente – afferma il membro della commissione giustizia di palazzo Madama commentando gli sviluppi dell’assassinio di Yara Gambirasio. – tutto deve essere verificato in contradditorio e fino a sentenza, è giusto mantenere un atteggiamento garantista, ma non v’è dubbio che elementi trovati sul luogo del crimine, o addirittura sul corpo della vittima, portano inconfutabilmente alle responsabilità del colpevole”. Il senatore poi non ha dimenticato di ricordare quanto sia importante non tirare troppo la cinghia sulla giustizia: “In questo senso privare la magistratura o gli organismi di polizia giudiziaria di risorse così importanti può limitare gravemente la ricerca dei colpevoli. Resta il fatto che tocca a magistrati e agli altri organi competenti – conclude Buemi – valutare se l’uso di costose risorse investigative, come l’analisi del Dna o le intercettazioni, hanno una ragionevole giustificazione”.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento