martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

VOTO VIRTUALE
Pubblicato il 12-06-2014


M5S-Voto-Gruppo-EU

Volevano andare in Europa. Ora che ci sono andati dovranno decidere anche cosa farci nella fredda Bruxelles. E con chi allearsi. Per farlo, i penta-stellati alle prese con la campagna “d’Europa” si affidano all’oracolo preferito; quello 2.0, la Rete. Il M5S dovrà decidere a quale gruppo del Parlamento europeo dovranno aderire i 17 “grillini” che rappresenteranno l’Italia. “Sono aperte le votazioni” annuncia il leader Beppe Grillo che offre tre scelte agli elettori virtuali: il gruppo di Farage, l’Efd (Europa per la libertà e la democrazia), il gruppo Ecr (Conservatori e Riformisti europei) e il gruppo misto che, però, come ammonisce lo stesso Grillo “comporta un’influenza limitata se non nulla sull’attività legislativa del Parlamento europeo”. Non iscritti a parte, la scelta riguarda quei “gruppi politici europei che hanno ufficialmente manifestato interesse per la delegazione italiana del M5S”. Tre scelte, anzi due. Sì, perché alla fine delle istruzioni c’è un post scriptum: “Nel caso la soluzione più votata non sia praticabile, sarà perseguita la successiva più votata”.

Voto M5S-Facebook«Una straordinario esempio di democrazia a sovranità limitata: “potete scegliere tutto quello che… piace a me”. Questo è il senso delle libere consultazioni grilline», ha commentato il capogruppo socialista alla camera Marco Di Lello.

Di sicuro “dopo le elezioni europee dello scorso 25 maggio il M5S ha condotto negoziati con i gruppi politici al parlamento europeo”, fa sapere Grillo dal suo blog. L’alleanza con Farage – spesso accusato di avere posizioni razziste e xenofobe, ma sempre antieuropeo – sembra scontata, soprattutto dopo le dichiarazioni del leader dell’UKIP: «L’alleanza con il M5S si basa sulla voglia di democrazia diretta. Penso che Grillo sia molto preparato sulla democrazia diretta e abbia capito bene in cosa consista il progetto europeo. La nostra alleanza fa paura, le persone che ci temono sanno che saremmo la vera voce dell’opposizione».

Un commento che lo stesso leader penta-stellato ha postato sul suo sito a urna “virtuali” aperte: la scelta non è passata inosservata e ha attirato critiche e commenti da parte dello stesso popolo a cinque stelle. “Mi sembra che si stia indirizzando l’opinione degli iscritti/votanti verso il voto a Farage”, scrive un utente, mentre un altro sottolinea che Grillo fa “propaganda di voto a voto in corso”.

Tra le “opzioni” proposte per la consultazione online non vi è il partito dei Verdi che pure aveva lasciato una porta aperta ai grillini: “Sono stati esclusi perché, in sintesi, ponevano veti e non davano nessuna certezza di includere i 5 Stelle nel gruppo”, si fa sapere. Secondo Grillo, inoltre, i Verdi avrebbero espresso la volontà di partecipare a eventuali trattative solo nel caso in cui il referendum virtuale degli iscritti M5S li avesse indicati come partner.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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