lunedì, 25 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Alla Ue rispunta Massimo D’Alema?
Pubblicato il 23-07-2014


D'AlemaMassimo D’Alema si è incontrato a Bruxelles con Jean Claude Juncker, nell’ufficio del presidente eletto della Commissione Ue nell’edificio Charlemagne, di fronte alla sede dell’esecutivo europeo. L’incontro è durato una ventina di minuti e si è svolto nell’ambito delle consultazioni di Juncker che in queste settimane sta lavorando alla composizione della futura Commissione. La portavoce di Massimo D’Alema ha confermato con una nota l’incontro tra il presidente della Feps (Fondazione europea per gli studi progressisti) ed ilpresidente eletto della Commissione europea, Jean-Claude Juncker.

Un colloquio che viene definito “cordiale tra due personalità che si conoscono da molto tempo – si legge nella nota – per esaminare la situazione e le prospettive delle istituzioni europee”. Viene poi specificato alla fine delle poche righe che “dell’incontro era stato informato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi”. A quanto si è appreso a Bruxelles non si è parlato di collocazioni nella nuova Commissione per l’ex premier italiano e la conversazione si è concentrata sul lavoro che il presidente Juncker sta facendo. Un lavoro che, vista la situazione molto complessa, sarà molto lungo.

Curioso invece che non ne sapesse nulla il sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi: “Non ne posso dire nulla, perché non ne sapevo nulla”. E a chi chiede se l’incontro vada letto come il segnale di un piano alternativo dell’Italia per le nomine, Gozi replica: “Non sono a conoscenza di alcun piano B”. E poi ha aggiunto: “Il ministro degli Esteri FedericaMogherini resta la candidata del governo italiano per il posto di alto rappresentante per la politica estera Ue. Ha tutte le qualità per essere un ottimo alto rappresentante – ha detto ancora – e sinceramente non ho mai capito tutte le critiche attorno al suo nome per una presunta mancanza di esperienza: si occupa da 20 anni di politica internazionale, ha iniziato giovanissima ad occuparsene per il nostro partito”. Secondo Gozi, inoltre, “quando si parla di nuova partenza per l’Europa, trovo difficile che la si faccia solo con politici uomini di alta esperienza: dovremmo sostenere la parità di genere in Commissione. Questi – ha concluso – sono tutti punti a favore della nostra conferma di Federica Mogherini come candidata”.

Ma D’Alema non si muove mai per caso. E che il rottamato D’Alema si spenda  a sostegno delle candidature del rottamatore Renzi sembra poco plausibile. Ma dall’altro lato è improbabile che Juncker faccia campagna per una nomina istituzionale Ue in contrapposizione con il governo interessato. Quindi non resta che aspettare.

Redazione Avanti!

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