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Opinioni e commenti
 

Bioetica, Napolitano sprona le Camere
Pubblicato il 10-07-2014


Bioetica-NapolitanoIl presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto al Quirinale una delegazione del Comitato Nazionale di Bioetica. Con una nota diffusa dal Colle il Capo dello Stato esorta i partiti e il Parlamento a rispondere dei problemi complessi e acuti che si pongono di fronte a particolari situazioni di bioetica. “Il silenzio osservato negli ultimi tempi dal Parlamento sui temi di bioetica non può costituire un atteggiamento soddisfacente rispetto a problemi la cui complessità e acutezza continua a essere largamente avvertita”. Queste le parole di Napolitano.

Nell’incontro di questa mattina, aperto dal professor Francesco Paolo Casavola, si è fatto il punto della situazione sui progressi scientifici e l’evoluzione del concetto della vita umana. Francesco Paolo Casavola, giurista e professore di diritto romano, classe 1931, dal 2006 è presidente del Comitato Nazionale di Bioetica e ha, in questi otto anni, portato avanti un diligente lavoro di elaborazione e studio di questioni bioetiche. Tuttavia gli sforzi effettuati sono caduti nel vuoto.
I problemi pratici più urgenti riguardano l’omofobia, le unioni civili omosessuali, la fecondazione eterologa e l’eutanasia.

La difesa della dignità umana e la costruzione di una “antropologia di Stato” passano dalla promulgazione di leggi ad hoc per ogni tema sopra riportato. Segnali di chiusura sono però giunti dal presidente dei senatori del Nuovo Centrodestra Maurizio Sacconi, il quale si dichiara perplesso sulle parole pronunciate da Giorgio Napolitano. “Il rischio” spiega Sacconi “è di produrre divisioni nella nazione, tra i cittadini, sui principi stessi sui quali è stata fondata l’Italia”. Il Nuovo Centrodestra si è espresso contrario a negoziare principi che credenti e non credenti dovrebbero riconoscere perché appartengono all’esperienza insistita nei secoli dal nostro popolo”.

Positivo il commento del segretario del Psi Riccardo Nencini: “Grazie al presidente Napolitano per aver sollevato questioni urgenti sulle quali l’Italia ha accumulato un ritardo eccessivo nel confronto con l’Europa. Da tempo avevamo chiesto ai presidenti di Camera e Senato – ha ricordato Nencini – di prevedere una sessione straordinaria dei lavori parlamentari per discutere dei diritti civili di terza generazione. Libertà di scienza, unioni civili, testamento biologico, medesimi diritti per le coppie omosessuali, sono temi che riguardano i diritti della persona e non è più  possibile rimandare. Ora che tutti i partiti sono d’accordo, almeno sulla carta, si consenta al più presto di discutere di proposte e leggi che rendano questo paese più civile  e moderno”.

L’affrontare temi bioetici è una sfida, certo, ma anche una ghiotta opportunità di rinnovare e cambiare sia la Carta Costituzionale e i codici legislativi interessati sia i costumi e la mentalità di un Paese. I progressi nelle scienze, dalla Fisica alla Matematica, dalla Chimica alla Medicina, non possono rimanere circoscritti nei libri didattici ma trovare piena applicazione nella quotidianità. Il principio di laicità, all’interno di uno Stato di diritto, deve garantire piena libertà di scelta qualora la dignità umana rischi di essere lesa.

Manuele Franzoso

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