mercoledì, 20 giugno 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

C’è ancora qualcuno che ci odia…
Pubblicato il 10-07-2014


Ieri pomeriggio stavo passeggiando in un parco di Reggio Emilia, quando una persona che sostava al lato del percorso mi ha salutato e io mi sono fermato e ho educatamente risposto. Accanto a lui un signore sui 65-70 anni mi ha riconosciuto e mi ha urlato Ladro. Così a freddo. Come fosse una cosa naturale. Sono rimasto di stucco. Francamente non mi era capitato neppure vent’anni fa quando quella parola era purtroppo spesso abbinata alla nostra identità. Mi sono avvicinato a un personaggio che mi pareva quanto meno fuori dal tempo e gli ho chiesto se voleva scherzare. E quello di rimando mi ha risposto di no e ha continuato sostenendo che Craxi e io avremmo rovinato l’Italia. Ho reagito coprendolo di insulti. E gli ho messo anche un dito sulla guancia (non riesco ad andare piu in là). Non solo perché non sono mai stato raggiunto non dico da condanne, ma nemmeno da indagini giudiziarie, e non possiedo nulla e non ho soldi in banca, e tutti lo possono verificare. Ma anche perché nutrire ancora tanto astio nei confronti dei socialisti mi è sembrato sconcertante e perfino innaturale.

Cos’è che spinge ancora qualcuno, e parlo di uno che l’odio lo ha manifestato apertamente mentre altri magari lo covano ancora dentro, ad avercela così con noi? Innanzitutto l’ideologia. Scommetto che quel matto che mi ha insultato abbia per anni votato Pci, che abbia dovuto subire le nostre iniziative polemiche, che abbia dovuto sentirsi umiliato dalla caduta del muro e dalla fine del comunismo e del partito. Tangentopoli è stata la sua rivincita. Vedere Craxi e il Psi crollare sotto i colpi dei piemme ha generato come effetto un forte recupero di dignità verso una storia finita e fallita.

Però il tempo passa, magari quell’energumeno oggi vota per Grillo. E questo porta a sommare l’atavico odio verso i socialisti con l’odierno odio per i politici. Poco importa che tra i politici di oggi i socialisti siano mosche bianche, che altri siano stati i protagonisti del fallimento di questo ventennio. Poco importa. D’altronde, se nessuno spiega il contrario, può essere che sia passata davvero la teoria delle responsabilità fondamentali della prima repubblica nella crisi italiana. Dunque anche nostra.

Resta un fatto. Non è tanto importante che un singolare personaggio si senta in dovere di criminalizzare un socialista. Che ancora tiri fuori i suoi artigli contro Craxi e il Psi. È invece importante, perché questo è dovere nostro, produrre una grande offensiva di chiarimento storico e politico sul debito pubblico e anche su Tangentopoli e i suoi riflessi sul nostro Paese. Si dirà, oggi è tempo di Renzi. Il compagno Covatta contestava un ragionamento che ho sviluppato al seminario di Viterbo relativo alla mancanza di una eredità della nostra storia al di fuori del nostro microrganismo, mentre tutte le altre storie sono state invece ereditate dai grandi partiti. A parte il fatto che il modo col quale sono stati recentemente ricordati De Gasperi, Dossetti e soprattutto Berlinguer è al riguardo esaustivo, c’è un livello più basso in cui le storie pesano eccome. C’e il livello dei bar e delle piazze, e anche quello dei parchi, dove il peso è ancora fondamentale. Accipicchia quanto pesano sté storie. Come il mio dito ficcato in faccia a chi ha insultato tutti noi.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi siria UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
    • Caro Mauro, è capitato anche a me e questo ha solo rinforzato la mia certezza di essere parte di una Comunità, quella Socialista, che dalla teoria togliattiana del Salame Socialista da tagliare a fette fino alle monetine del Raphael è oggetto dell’attenzione ci chi ha sempre vissuto con fastidio la presenza a sinistra (soprattutto a sinistra) dei Socialisti. Per questo non voglio la fine lenta del PSI e sono convinto che se abbiamo resistito al forte PCI di Togliatti e alla tempesta giudiziaria ora non possiamo capitolare di fronte al bischero fiorentino. per questo fino a che avrò un filo di vita lotterò contro la disastrosa chiusura del PSI in favore del PD! La mia contro nencini non è una questione personale. A lui piaceva Casini quando in tempi non sospetti io denunciavo la deriva centrista del PSI del dopo SeL. Ora peggio. Si rischia di essere digeriti dal PD! Io non ci sto e venderò cara la mia tessera. Ciao e un abbraccio. Hai fatto bene con il tuo dito! Io forse sarei in cella….ciao.

  1. Ecco: nell’immaginario collettivo di questo paese i socialisti “sono ladri”. L’hanno scritto tutti (o quasi) e poco vale che quello che succede da un bel po’ in Italia è molto peggio della stagione di tangentopoli (che sembra restata addosso solo ai socialisti). Pensa che il “compagno G” è sempre sulla breccia e a leggere le cronache sembra ancora l’eroe delle Termopili…
    Gli altri sono santificati (Togliatti, Berlinguer, a sinistra, De Gasperi, Moro al centro…e perfino Almirante ..a destra.
    Matteotti, Turati, Nenni, Lombardi, ecc. ecc. non esistono più).
    Bel lavoro…è stato fatto contro i socialisti.

  2. Me ne rammarico perché Lei Direttore non merita questo. La Sua storia è specchiata e adamantina.
    Ancor oggi essendo stato (nell’animo lo resto profondamente) Socialista e Craxiano mi sento dire ” dove è la fontana rubata” oppure ” socialista dalle braghe corte”

  3. Caro compagno Mauro, quanto ti è successo è cosa che, più o meno, è capitata a tanti di noi. A me,nella mia zona, quasi mai perché era, ed ancor oggi, è cognito e risaputo che la mia militanza nella minoranza del Partito mi aveva escluso dalle presenze esecutive da vari organismi politico-sociali., anche se presente ed esposto in quelli politici e amministrativi. Ma nella nostra diaspora successiva ed esterna al mio territorio ho dovuto fortemente fronteggiare insulti e contumelie da parte di politici e cittadini elettori per la costante riaffermazione della milizia socialista e la proclamata verità e dignità della militanza nel PSI e altrettanto dignitosa fedeltà ai valori del Parlamento e della Costituzione della Repubblica. Sono vere le cose che hai affermato, nel tuo intervento, al seminario di Viterbo e i fatti che riporti nel tuo incontro al parco nella tua Reggio Emilia. Io concordo con le proposte che fai,in questo tuo scritto, per riaffermare nei circuiti della società ,da quelli della cultura( scuola,università,media,editoria e stampa) a quelli dei luoghi di lavoro come nell’ambito delle attività ludiche,sportive ed associative delle ragazze e dei ragazzi, la storia , le battaglie, le conquiste e le lotte del movimento socialista per il riscatto del mondo del lavoro e per la crescita politica, civile ed economica della società italiana. Far conoscere le grandi figure del Socialismo italiano ed internazionale per ritornare ad essere punto di riferimento per chi è nato socialista e vuol vivere da socialista. E’ bello pensare al tempo in cui vedendo un socialista si affermava : ” è passato un galantuomo”. In Direzione Nazionale ci sarà il mio pieno appoggio alle proposte che hai suggerito e che verranno presentate. Fraterni saluti. Angelo RUGGIERO.

  4. L’odio il rancore politico verso i socialisti da parte dei comunisti ha radici storiche profonde, sopratutto oggi che i resti della loro ideologia si stanno frantumando contro se stessi l’imbecillità l’ignoranza stanno avendo il sopravvento. Sopratutto oggi che si sono resi conto che hanno avuto un gruppo dirigente che li ha sempre preso per i fondelli con le doppie verità che loro come boccaloni continuavano ad obbedir tacendo. Caro DIRETTORE HAI FATTO PIU’ CHE BENE HA REAGIRE CON FORZA QUELLO CHE TANTI NOSTRI VECCHI DIRIGENTI NON HANNO AVUTO IL CORAGGIO DI FARE NEL PERIODO DI MANI PULITE.

  5. Ahime caro Mauro nulla di nuovo sotto il sole…l’equazione socialista=ladro è ancora viva in certa gente, ancora oggi che pure il PD è diventato socialista almeno in Europa, in Italia è ancora qualcosa di strano e quindi che gli ex PCI sono, loro malgrado, socialisti europei. Tante allusioni, alcune molto sgradevoli… Ricordiamo però che oggi giorno i ladri sono i Fiorito (quello che tirava le monetine a Craxi), Belsito e i leghisti (i proprietari del cappio di Montecitorio) e tanti PDL (Milanese, Scaiola) e PD (Lusi, Orsoni, Genovese…). Ci consola questo? No, però ci dice che noi la lezione, salata e amara l’abbiamo imparata, altri invece si sono fatti inebriare dal potere e dal profumo dei soldi. Urge davvero portare avanti le nostre idee, riformiste e di giustizia sociale, per dare una scossa positiva aquesta stanca e rimessa Italia.

  6. Ecco il motivo di presentarci a tutte le elezioni con il nostro simbolo e con laa nostra storia affinche’ si possa mettere un dito in un occhio a diversi cretini che albergano in questo paese.

  7. Con queste parole direttore, tutti i socialisti che in questi lunghi anni hanno tenuto fede ai loro ideali e quindi non hanno inteso mimetizzarsi nei partiti sia a destra quanto a sinistra, hanno dovuto e fanno i conti ogni giorno. Ecco perché, forse,l’identità ed i valori ognuno di noi vorrebbe che non fossero messi a rischio con patti federativi o meno, con un partito il PD, che non ha fatto che seminare odio in tutti questi anni nei confronti dei socialisti.

  8. Perchè vi meravigliate se si verificano questi episodi? Chi ha contribuito ad alimentare l’odio per i socialisti, indicandoli tutti ladri? I responsabili maggiori sono stati i comunisti e in primo luogo Berlinguer. Secondo gli insegnamenti ricevuti, i nemici peggiori per i comunisti erano i socialisti e lo strumento per combatterli è stato sempre il moralismo. Turati, Scotellaro, Mancini e, per finire , Craxi dovevano essere demoliti. Ancora oggi,quando gli ex-comunisti si trovano in difficoltà e non sanno cosa dire, di rinfacciano di essere stato craxiano. Hanno assolto i democristiani, anzi sono diventati loro servi, mentre i socialisti devono essere cancellati dalla storia, Trovate un ex-comunista , che faccia i nomi di Nenni, Pertini, De Martino, Brodolini, Giugni, Fortuna, Giolitti, Lombardi e tanti altri. Come mai,gli attuali dirigenti non hanno pensato di fare rispettare la storia socialista e la storia di tanti compagni? Temo che ancora per molto,ci saranno episodi come quello capitato a Bologna.

  9. Caro Mauro, purtroppo ci riferisci la vera e cruda realtà e finché sui socialisti verranno dette certe cose, anche in televisione, impunemente sarà sempre così. Ieri sera sulla rete 7d un imitatore, non saprei dirti chi, accennando ai socialisti famelici, diceva che mangiavano persino i garofani del proprio simbolo. Ben venga anzi é auspicabile un’offensiva di chiarimento e di autodifesa su come é stata liquidata la prima repubblica e cosa ha sortito la seconda, purtroppo a mio avviso compreso Renzi, Berlusconi e Grillo.

  10. Caro Direttore la madre degli imbecilli è sempre in cinta, questi sono i resti peggiori di una storia di questo Paese, noi dobbiamo guardare avanti e seminare gli insegnamenti della grande tradizione socialista italiana.

  11. Innanzitutto ti ringrazio per la rubrica, i commenti politici e il far sentire autenticamente socialista tanti compagni e cittadini che pensano ancora con la loro testa.Saremo centomila o trecentomila, non importa, siamo quelli della cultura socialista, oggi in italia scomparsa. A tal proposito condivido in pieno la tua veloce analisi sulla mancanza di una eredità della nostra storia al di fuori del microscopico PSI, ed è il motivo per cui non dobbiamo stancarci di costruire un movimento d’opinione socialista, per non ricordare “solamente” De Gasperi, Dossetti, Togliatti e Berlinguer. Abbiamo capacità per farlo? Io sono ottimista ma la differenziazione dal PD è necessaria…Al prossimo tuo salace commento, un abbraccio fraterno, aulo

  12. E’ un’ esperienza fatta da molti di noi, che magari, proprio in
    quegli anni, si erano dati da fare per aiutare gli altri trovando nel partito un supporto e questo era l’ altra faccia della medaglia.
    Quello che mi stupisce è che quel signore sembra non sapere in che mondo vive.
    Forse voleva solo sfogarsi, ricordando fatti che l’ avevano colpito un tempo: bisogna compatirlo

  13. Le persone con cui i nostri dirigenti vogliono federarsi sono proprio quelle che nel 92/93 ci chiamavano ladri e che hanno continuato a farlo per anni. Serva da lezione, compagno direttore.

  14. Fino a quando e media citeranno “ex socialista” solo per legarlo a qualche brutta vicenda e non è mai sentito ex PCI ex DC ecc.. E fino a quando si dovrà far santi tutti esclusi i socialisti,
    fino a quando i Socialisti non avranno la forza di fare una campagna forte di riabilitazione, i credini continueranno a credere di essere persone intelligenti perchè nessuno li contesta è gli dice che sono dei cretini presuntuosi.

  15. Caro Direttore, mi meraviglio che sia la tua prima esperienza con quel tipo di personaggio. Personalmente di queste situazioni mi sono capitate spesse volte, essendo un assiduo frequentatore di bar. Debbo dire che ne sono sempre uscito vincitore. Perchè messi di fronte ad uno specchio, dicendogli? La prima immaggine che riflette è la tua, guardati bene prima di dire ladri a quelli che sono dietro le tue spalle? Tutto ciò è frutto della ideologia comunista.

  16. Caro Mauro,
    mi addolora leggerti così… ma kaspita di imbecilli che si rifiutano di comprendere e di fare ragionare le “celluline grigie” ce ne sono parecchi … Invece con orgoglio di appartenenza in questo grasn caos che ci sta sommergendo mi è di gran conforto sapere che possiamo guardare ad Hammamet e fare confronti e paragoni!!! Non aggiungo altro ….. se non W BETTINO FOREVER !!!!!!

  17. Mi capita ogni giorno,soprattutto perché da oltre 6 anni, di cui 4 da rappresentante istituzionale, porto il garofano rosso all’occhiello. La mia risposta, lì dove merita di essere data, è sempre la stessa. “La storia la scrivono sempre i vincitori”. Il problema è sempre lo stesso, siamo tanti e divisi. “Dividi et impera” dicevano i latini.
    Alessandro Gallo – Napoli

  18. Cio’ che domina ancor oggi e’ l’ignoranza nel vero senso della parola. Nessuno oggi ha mai fatto ricostruzioni storiche e obiettive, nessuno dai quadri dirigenti all’ultimo militante del PCI-PDS-PD !!!! O meglio i quadri dirigenti in sordina le hanno fatte ma all’esterno e’ piu’ facile per loro lasciar credere e che si radicalizzano sempre di piu’ le ipocrisie degli “imbecilli”….!!!!!

  19. Intendiamoci, quello che è successo a Mauro può succedere a qualsiasi di noi e la sua reazione potrebbe essere anche la mia anche perché quando ne ho l’opportunità esterno sempre le mie peculiarità di socialista, garibaldino e massone. E non potete immaginare quante soddisfazioni mi tolgo nel criticare questo ventennio. Una qualche volta le buscherò cosa mai capitata in anni più difficili ma tant’è…

  20. Brucia la difesa dell’identità quando questa è riconosciuta in molti di noi. Se avessimo il coraggio di rinnegare il pasato aderendo in toto al nuovismo populista forse le cose potrebbero essere diverse. Ma in fondo
    è quello che giustamente non abbiamo fatto

  21. Ci sono due livelli:uno è quello, sempre però più raro e rarefatto, dei disturbati disturbatori pieni di contraddizioni che si sfogano contro di noi con violenza e che però cedono quando facciamo la voce grossa e teniamo il punto con durezza, le cui ragioni di disperazione sono state ben descritte, anche se sommariamente, dal compagno Direttore.Io, padre di Leonardo Bettino di 17 anni, fiero del suo nome,mi ci imbatto ormai una volta ogni due anni in media. Son persone che, statisticamente, hanno un età che varia, oggi 2014, dai 45 ai 70 anni, per quel che può servire…L’altro livello è l’aver combinato tutti noi poco o nulla sul piano della verità storica e politica.Qui non è mai troppo tardi, anche se la difficoltà deriva anche dalla fottuta paura complessiva della verità degli “intellettuali”, dei giornalisti,degli editori , dei funzionari vari statali e dei dirigenti politici, insomma e affini, cresciuti, loro e le loro famiglie, all’ombra degli èsiti di quella stagione guidata dalla finanza, che oggi comanda nel mondo, col braccio operativo italiano della Procura che sappiamo (e pure qui e affini).Ma son cose che si sanno.Bettino for ever

  22. Non è cosa di oggi cari compagni. Avrete certamente presente cosa si diceva negli anni 50: “il fascismo è colpa dei socialisti”, e molti ci credevano. Purtroppo siamo mel Paese che crede ai miracoli ai santi, alle madonne, e soprattutto non è laico ma bigotto.
    Quindi dobbiamo rassegnarci ad essere consodderati responsabili di tutte le colpe che sono di altri e che, per qualche “leggerezza” commessa dai nostri ed esaltata alla massima potenza da media conniventi, non saremo assolutamente in grado di convincere questa popolazione mai diventata popolo, nonostante i demagogici proclamì ddei soliti imbroglioni che sulla sua ignoranza, continua a costruire le proprie fortune 8

  23. Mi spiace profondamente. E purtroppo la conseguenza di una campagna denigratoria che è servita a coprire le malefatte degli altri. La personalizzazione dell’offesa è ancor più crudele e vergognosa perché non tiene assolutamente conto della vita e dei comportamenti della stessa. Hai sempre fatto una vita esemplare e ti trovi tacciato da malfattore.
    Contro queste offese hai fatto bene a mettere il dito in faccia ma forse sarebbe stato meglio pestarlo. Ridotto all’impotenza, alla mercé degli altri, avrebbe forse capito di essere, non un piccolo uomo, ma una m… di uomo.

  24. Caro Direttore, mi spiace per questa brutta esperienza, significativa della rabbia impotente di chi si rende conto di aver sempre votatato il partito sbagliato ed ora, arrivato il “redde rationem” scarica la colpa sugli altri. Ho abbastanza anni per ricordare quando l’Italia era stimata nel mondo e metteva in riga anche i marines. Ma allora c’erano i s0ocialisti, al governo

  25. Il sentimento di “odio” che alcuni hanno verso di noi, ma sopratutto l’immagine collettiva che i socialisti sono “ladri”, è il coperchio di piombo che ci impedisce la presenza sulla scena politica.
    Una grande campagna di conoscenza e di verità è l’unico modo per rimuovere questa copertura.

  26. Solidarietà direttore. Gli insulti ci piovono ancora da tutte le parti; per conto mio quell’uomo potrebbe votare Pd (mai sopito il loro rancore) come Lega, Grillo come la nuova Forza Italia ( perché anche lì molti sono diventati garantisti solo dopo i guai di Berlusconi, per non parlare degli ex AN); Renzi è garantista a corrente alternata. Eppure questi della II repubblica stanno facendo più danni che non nel passato…… Saluti socialisti!

  27. …caro Mauro, l’ingnoranza che ha prevalso nella maggioranza dei compagni comunisti italiani non avrà mai fine e proprio per questo se mai un giorno abbiamo pensato di costrure assieme il Socialismo è la ricnferma dell’impossibilità di farlo e di quanto è accaduto ai Socialisti.

  28. Caro Mauro non hai parlato delle reazioni dell’altro personaggio presente: quello che Ti aveva salutato per primo. Non i protagonisti sono i personaggi più interessanti. Finché i terzi non reagiranno continuerà l’ostracismo. Peccato non averlo identificato una bella condanna esemplare a chi da del ladro a un socialista per tale sola ragione sarebbe stata educativa

  29. errori ne abbiamo fatto tanti, anche quello di aver lasciato il partito quando lo insultavano e ci dicevano ladri. Io ero e sono SOCIALISTA ed è l’unica ideologia che può farci uscire dalla crisi, non di cambiare le leggi elettorali studiate dai nostri padri e lasciare il codice rocco

  30. E’ da venti anni che i media in mano a FI PDL Lega PDS DS PD ogni volta che parlano dei socialisti fanno vedere Craxi e le monetine… null’altro… la nostra storia è stata ridotto a quell’episodio… proprio ieri sera Mieli in un amarcord della prima repubblica ha finito inevitabilmente con quell’episodio… a significare che i socialisti e Craxi sono i principali responsabili… ladri matricolati… alla lunga il messaggio anche per i giovani rimane… purtroppo i socialisti si sono messi al servizio di chi ci vuol male…

Lascia un commento