martedì, 21 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Consulta, una campagna a sostegno di Besostri
Pubblicato il 02-07-2014


Corte-Costituzionale-BesostriIl Parlamento è chiamato a eleggere domani, giovedì 3 luglio, due nuovi giudici della Corte Costituzionale, in sostituzione del presidente Gaetano Silvestri e del vicepresidente Giuseppe Mazzella, entrambi in scadenza di mandato.

Nella prima votazione, il 12 giugno, nessun dei candidati proposti ha ottenuto la maggioranza richiesta, ovvero i due terzi dell’Assemblea, quindi 633 parlamentari su 950. I voti dispersi sono stati 41, le schede bianche 405, quelle nulle 58. La parola torna dunque a Senato e Camera in seduta comune per un secondo scrutinio.

Nella prima votazione i più votati sono stati i candidati proposti dal M5s: Antonio D’Andrea dell’Università di Brescia (69 voti), Franco Modugno della Sapienza di Roma (67 voti), Silvia Niccolai dell’Università di Cagliari (55 voti) e il socialista Felice Besostri (56 voti), avvocato, noto per aver proposto i ricorsi vincenti contro il Porcellum di fronte alla Corte costituzionale. Sono stati proprio i ricorsi di Besostri che hanno costretto i partiti a impegnarsi per modificare la legge elettorale in vigore e la stessa legge elettorale per le europee, segnatamente alla soglia di sbarramento, è stata oggetto di altri ricorsi destinati probabilmente ad essere accolti.

Camera e Senato devono scegliere i nuovi giudici tra magistrati, in servizio o a riposo, provenienti dalle supreme magistrature (Corte di Cassazione, Consiglio di Stato e Corte dei Conti), professori universitari ordinari di materie giuridiche, avvocati con una esperienza di almeno vent’anni di esercizio della professione. La regola non scritta vuole che la scelta cada su personalità non direttamente legate alla politica, ma in qualche modo vicine alle principali aree politiche. La novità è stata questa volta la presenza del Movimento 5 Stelle che già alla prima votazione ha espresso le sue preferenze per i quattro nomi che sono stati votati senza ottenere però il quorum richiesto.

Comunque la Corte può funzionare anche senza plenum e basterà eleggere il nuovo presidente, scelto come di prassi tra i membri più anziani per nomina, quindi o Sabino Cassese oppure Giuseppe Tesauro. Fare pronostici è molto difficile anche perché in passato ci sono voluti anche anni per riempire i posti vacanti.

Intanto 40 ex parlamentari e l’associazione Iniziativa 21 giugno, hanno reso noto due documenti di sostegno alla candidatura dell’avvocato Besostri.

Redazione Avanti!

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