giovedì, 16 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

“Dreamings”, l’incontro
tra l’arte aborigena
australiana e De Chirico
Pubblicato il 02-07-2014


Dreamings-aborigena-australianaApre al pubblico venerdì 4 luglio la mostra “Dreamings: l’arte aborigena australiana incontra De Chirico” al Museo Carlo Bilotti, ospitato nella suggestiva Aranciera di Villa Borghese. La retrospettiva, curata da Ian McLean ed Erika Izett presenta più di 50 opere eseguite prevalentemente in acrilico a partire dagli anni ’90 dai più importanti artisti indigeni australiani contemporanei, con un’attenzione particolare ai temi dell’identità culturale e del territorio.

LA RETROSPETTIVA – Le opere, esemplificative dei diversi stili e delle varie scuole artistiche delle regioni desertiche centrali e occidentali dell’Australia, provengono in gran parte da una delle più rappresentative collezioni private del settore, quella dei francesi Marc Sordello e Francis Missana. La Collezione Sordello Missana è costituita essenzialmente da opere create nell’ultimo decennio nelle comunità più isolate nei deserti occidentali e centrali dell’Australia. Secondo i curatori l’esposizione invita a immaginare un ipotetico dialogo tra alcuni artisti aborigeni australiani venuti a conoscere il massimo esponente dell’arte metafisica, Giorgio de Chirico presente nella collezione permanente di questo Museo, al primo piano. Nelle vesti di interprete Imants Tillers, artista post-concettuale acclamato negli anni ottanta come l’artista contemporaneo australiano più importante.

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