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Opinioni e commenti
 

Gli Usa avrebbero ‘rapito’ il figlio di un deputato russo
Pubblicato il 08-07-2014


Seleznyov-hackerContinua la “guerra” infinita tra Usa e Russia. A farne le spese stavolta è il figlio di Valery Seleznyov, Roman, accusato dai servizi segreti americani di essere un pericoloso hacker, accusa smentita dal padre, membro della Duma russa e rappresentante del Partito Liberal Democratico (LDPR).

Per Seleznyov si tratta di un “rapimento de facto” in quanto il figlio è stato prelevato alle Maldive senza accuse certe e ha riferito che a Roman Seleznyov non è stato dato il diritto di chiamare al consolato, né di incontrare un avvocato. Il deputato ha anche sostenuto di temere per il figlio pressioni di tipo illegale: “Mio figlio è una persona disabile. Ha bisogno di cure mediche e di medicine. Temo che sarebbe spinto a confessare anche l’omicidio di Kennedy o di essere Monica Lewinsky. Sappiamo tutti com’è la giustizia americana”, ha aggiunto con involontaria autoironia, visto il sistema giudiziario che vige nel suo Paese.

Il trentenne figlio di Seleznyov è stato arrestato all’aeroporto internazionale di Male mentre stava per imbarcarsi su un volo per Mosca e costretto dagli agenti dei servizi segreti americani a salire bordo di un aereo privato a Guam per poi essere arrestato.

Mosca ha dichiarato il procedimento d’arresto un rapimento e dichiarato che questa è “una nuova mossa ostile da Washington”, accusando gli Stati Uniti di ignorare la procedura corretta nei rapporti con cittadini stranieri sospettati di crimini.

Jenny A. Durkan, del dipartimento di Giustizia Usa, ha rilasciato una dichiarazione sostenendo che “un uomo russo che è stato incriminato nel Distretto Occidentale di Washington per frode e hackeraggio dei sistemi di vendita presso i rivenditori negli Stati Uniti è stato arrestato questo weekend e trasportato a Guam per un primo mandato di comparizione”.

“Roman Valerevich Seleznev [Seelznyov], 30 anni, di Mosca, noto anche come Track2 negli ambienti criminali, è stato incriminato nel marzo 2011 per la gestione di diversi forum impegnati nella distribuzione delle informazioni della carta di credito rubate – si legge nella dichiarazione – Alla sua prima apparizione in Guam oggi, Seleznev è stato dichiarato detenuto in attesa di una nuova udienza prevista per il 22 luglio 2014”.

Da parte del deputato russo si sostiene invece che gli Stati Uniti abbiano rapito suo figlio dalle Maldive con l’accusa falsa di frode come esca per un accordo di scambio per Edward Snowden.
“Per quanto ne so potrebbero chiedere un riscatto domani. Oppure provare a scambiarlo per Snowden”. Le accuse di Seleznev sono pesanti ma egli non riesce ancora a contattare il figlio e sostiene quindi che le autorità statunitensi negano a Roman i suoi diritti. “Lo hanno portato a Guam perché la legge americana – ha concluso il deputato – lì (alle Maldive) non è pienamente applicabile”.

Liberato Ricciardi

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