giovedì, 18 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Il Tranellum
Pubblicato il 08-07-2014


A volte mi meraviglio della scarsa propensione dei giornalisti televisivi a comprendere le cose della politica. Come diceva quel famoso proverbio, guardano il dito e non la luna. Che importanza può avere il linguaggio ormai consueto di Grillo, le sue logore offese, gli appuntamenti fissati e poi rinviati dal Pd, gli otto punti sui quali il più misurato Di Maio annuncia consenso? Che importanza hanno? Zero. Il punto di fondo è il seguente. Accetterà Renzi di rompere il patto con Berlusconi introducendo modifiche all’Italicum, inconciliabili col testo concordato? E quale se non questa è la motivazione che ha spinto i grillini, dopo l’insuccesso elettorale europeo, a passare dalla incomunicabilità alla disponibilità al confronto? Che in realtà è un tranello. O Tranellum…

Prendiamo il doppio turno, sul quale ci sarebbe intesa tra Di Maio e Renzi. Quale doppio turno? I Cinque stelle lo elevano giustamente al 50 più uno per cento. Come nella legge per i sindaci. E qualcuno può ipotizzare che Berlusconi, contrario al doppio turno, ma disponibile a fissarlo al 35 e obtorto collo al 37, possa accettare un’ipotesi del genere? Prendiamo le coalizioni. Nella proposta grillina non devono esistere. Sono i partiti, sarebbe meglio dire le liste, le prime due, che vanno al ballottaggio. E qualcuno può pensare che Berlusconi, la cui remota speranza di successo è proprio affidata alla coalizione con la Lega, possa accettare una simile proposta? Per non parlare delle preferenze, che Forza Italia vede come fumo negli occhi e che Renzi ha accettato di escludere, proprio per rendere possibile l’accordo con Berlusconi…

Adesso la patata bollente è in mano a Renzi. E questo è tutto merito di Di Maio e di quanti come lui hanno tradotto la rabbia di Grillo in azione politica. O con Berlusconi o con il Democratellum uno o due. Scelga Renzi e lo faccia subito. Capisco che nel suo partito crescerà la fronda di chi ritiene che non si possa non concedere ai grillini quel che si è concesso a Berlusconi. Per Civati anche la tradizione orale. Ma il problema non è la forma. Adesso Renzi dica ai grillini che non può sciogliere il patto con Berlusconi che già troverà la sua prima verifica con l’approvazione della legge sul Senato. Oppure apra una seria trattativa coi Cinque stelle su punti tutt’altro che marginali, doppio turno e preferenze, e lasci Berlusconi al suo destino. Tertium non datur. Nemmeno per i conduttori di Talk show…

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Commenti all'articolo
  1. bravo Del Bue. Da vecchio riformista ex PCI sostengo da tempo simili posizioni e spero che la sinistra PD ,SEL, centristi e i pochi deputati socialisti facciano fronte comune contro le brutture istituzionali renziane. A costo di andare a votare a gennaio col Consultellum..

  2. Scrive Bobo Craxi : Il patto scellerato su Senato non elettivo, liste bloccate, sbarramenti anti-minoranze politiche va data una risposta politica chiara e convincente. Per una forza socialista il pluralismo e la democrazia diretta sono principi non negoziabili . Il mio commento : sante parole!!! Ma qual’è la posizione UFFICIALE e PUBBLICA del Partito Socialista Italiano Segretario nazionale in testa ????? Io non la conosco aldilà di buoni interventi sull’Avanti! del Direttore Del Bue . Non ho visto una intervista, un comunicato stampa ed altro dove si dice APERTAMENTE e SENZA RETICENZE come il Gruppo dirigente del Partito la pensa e se non venissero prese in considerazione le nostre posizioni politiche il PSI come si comporterà riguardo alla nostra presenza nel Governo e nei nostri rapporti con gli altri Partiti della Coalizione PD di Renzi in testa. Io penso che un serio Partito socialista deve ragionare in questa maniera se vuole riavere la fiducia completa di TUTTI gli iscritti e simpatizzanti. Concordo totalmente con ” Per una forza socialista il PLURALISMO e la DEMOCRAZIA DIRETTA sono principi NON NEGOZIABILI ” . AVANTI ! SEMPRE.

  3. Per non scottarsi, Renzi farà saltare la patata bollente da una mano all’altra, secondo la vecchia politica dei due forni. Ma oggi non regge più. La farina è stata setacciata dalla Corte Costituzionale e c’è il macigno della legittimazione ad intervenire sulla Costituzione da parte di questo Parlamento. Già, ma qual è il patto con Berlusconi? Mi è mancata la diretta!

  4. Mi trovo completamente d’accordo con Lei direttore. Speriamo soltanto che Renzi l’ho comprenda o meglio, voglia lasciare al suo destino Berlusconi non fosse per altro per non correre il rischio di dover fare un accordo anche sulla giustizia come vuole B. e dando magari una mano a togliere dai problemi che ha il suo amico e compagno di partito il signor Galan:

  5. Bisogna dire che le proposte dei giovani del M5S, doppio turno senza premi di maggioranza, niente coalizioni, e preferenze sono proprio buone proposte, ogni partito si presenta da solo e vinca il migliore… basta cani e porci assieme che poi fanno cose da cani e porci… anche noi socialisti potremmo presentare le nostre liste… finalmente… e non rimanere schiacciati all’interno del PD…

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