venerdì, 22 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Il trionfo di Coppi nel giorno di Bartali
Pubblicato il 19-07-2014


Sul suo bel giornale “Il Garantista” Piero Sansonetti ha parlato di trionfo dell’avvocato Coppi, a proposito dell’assoluzione di Berlusconi. Se ci fosse sempre stato lui forse Berlusconi avrebbe conosciuto altre assoluzioni. Immagino la reazione degli altri avvocati di fiducia. É però vero che, sarà un caso, Coppi trionfa nel giorno del centenario di Bartali. Mai considerare fuori luogo le coincidenze.

Lo sconfitto, oltre alla Procura di Milano, è il brillante Marco Travaglio che nel salotto di Mentana ragionava così: “Se non ci fosse stato un intervento legislativo concordato tra Pd e Forza Italia per precisare in modi differenti la fattispecie del reato di concussione in induzione, Berlusconi sarebbe stato condannato”. Il problema è che Berlusconi è stato condannato in primo grado per il reato, più grave, di concussione in coercizione, che non è cambiato. Possibile che in Appello la giuria derubricasse il reato? Lo sostiene solo Travaglio. Per avere ragione.

Ferrara è andato invece su tutte le furie. Ha inveito contro la stampa e le televisioni, contro lo stesso Mentana, contro tutti i presenti, poi se n’é andato. Su una sola cosa aveva ragione. Il moralismo della sinistra italiana su questa materia assomigliava molto a quello degli anni cinquanta. Mi ricordo che un mio vecchio amico comunista mi confidò d’essere stato convocato in sezione in gioventù per discutere del suo rapporto amoroso con una ragazza ritenuta politicamente scorretta. Qui il voyeurismo è stata l’arma letale usata da tutti.

Penso alle 6.100 registrazioni telefoniche pubblicate dai giornali. Sembrava di essere su un sito erotico. Visitatori a migliaia. Ma si trattava del presidente del Consiglio, non intercettabile senza l’autorizzazione del Parlamento. Poi le domande dei giudici di primo grado alle ragazze: “Sei stata toccata, dove, quante volte?”. Una scena da confessionale perverso. Anche perché se sul reato di concussione era impossibile arrivare alla coercizione se i supposti concussi avevano negato di esserlo, qui si scambiava l’atto sessuale, sul quale giustamente l’Appello non ha ritenuto di soffermarsi, con quello della prostituzione minorile. Non è reato avere rapporti con una minorenne consenziente. È reato sfruttarla.

Infine il tema del rapporto tra giustizia e politica. Evidente che i processi a Berlusconi abbiano inciso sul quadro politico. Come si fa a negarlo? Anche la sua credibilità sul piano internazionale è stata offuscata dal bunga-bunga. Rivolgo però a lui due appunti di non poco conto. Perché in vent’anni, caratterizzati per circa la metà dal governo, anche la sua parte politica non ha approvato una riforma della giustizia, con separazione della carriere e del Csm e responsabilità civile? E perché ha continuato una sordida e controproducente battaglia a tutto campo contro la magistratura senza distinzioni di sorta per poi trovarsi a lodare i giudici che lo hanno assolto?

Infine il Pd. Mi scappa da ridere ogni volta che un suo dirigente sostiene che le sentenze non si commentano, ma si rispettano. Mi ricorda un mio compagno di Liceo che quando veniva interrogato, e non aveva studiato abbastanza, ripeteva sempre l’intercalare “evidentemente”, anche perché poteva prendere tempo. Accipicchia se si commentano le sentenze. Guai se non lo avessimo fatto con Enzo Tortora. E avessimo usato lo schema pidino. I magistrati non sono mica l’Oracolo di Delfi. Il quale poi, qualche volta, ha sbagliato anche lui….

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Commenti all'articolo
  1. Uno schiaffo all’ipocrita moralismo del PD, giustizialisti con gli altri e garantisti solo con se stessi (vedi Monte dei Paschi). Hanno rovinato l’Italia, per fortuna vedo che tanti compagni cominciano a rendersene conto…

  2. Caro Mauro.
    Anche io ho gioito della sentenza, un processo che non doveva nemmeno nascere centri perfettamente nei tuoi commenti la situazione.
    Questa sentenza , da la dimensione della crisi profondissima della nostra politica, il problema non era i comportamenti penali di Berlusconi che chiunque con il senno del buon padre di famiglia, poteva escludere, ma l’opportunità di certi comportamenti con la carica di presidente del consiglio dei ministri di una repubblica.
    Noi non eravamo in parlamento, ma mi fa piacere pensare che se ne avessimo avuto, questi non avrebbero per un secondo nel chiedere le immediate dimissioni di Berlusconi , non per moralismo, fatti salvi i diritti di terzi , il cittadino Silvio Berlusconi può fare ciò che vuole del proprio denaro e trasformare la propria casa in un postribolo per amici , il problema è il Silvio Berlusconi presidente del consiglio dei ministri, quando si assume questa carica la persona fisica , cessa di essere un cittadino qualsiasi ma diventa un tutt’uno con l’istituzione, non può mettersi nella condizione di essere ricattato da delle ragazzine, perdere credibilità nei rapporti interpersonali, perchè ciò non è in danno suo ma delle istituzioni.
    Invece ? stendiamo un velo pietoso , siamo il Psi e come Psi e è un altro modo di occuparsi della politica e delle istituzioni che noi dobbiamo proporre , alla sinistra e al paese migliore che non vuole affogare in questo mare di mediocrità.
    Fraterni Saluti
    Compagno Maurizio Molinari
    Consigliere Nazionale off.molinari@libero.it

  3. Come è possibile che in un paese moderno, un tribunale infligga 7 anni di carcere, e poi in altro grado il condannato venga assolto…c’è qualcosa che non quadra, anzi che puzza…

  4. Caro Mauro la tua analisi e’ perfetta, ma io sinceramente non trovo nulla nel gioire su questa sentenza, anzi mi viene quasi da piangere per la situazione in cui siamo.
    Tu Mauro parli giustamente di Enzo Tortora ma quanti Tortora ci sono in Italia e chi paga se non pantalone i costi di questi processi vani…
    Allora mi chiedo veramente quale STATO lasciamo hai nostri figli…
    Se quelli della prima repubblica erano di una levatura superiore quelli di oggi non sono buoni cosa facciamo?
    Il fondo non lo tocchiamo mai…
    Come SOCIALISTA vorrei lasciare hai giovani uno STATO migliore!!!

    La speranza che qualcosa possa cambiari ha iei figli cm CIALS

  5. Il Prof. Coppi lo seguivo alla Sapienza alle 8 di mattina, di sabato. Che fenomeno.
    Poi ovviamente c’è il bunga bunga di cui tutti hanno riso ed alcuni hanno provato invidia.
    Eppoi c’è il diritto, che non é quello di cui parlano i giornali, quasi mai.
    Eppoi c’è il PD, che si é perso nei meandri del giustizialismo di classe e che ne verrà fuori solo con grave procedimento catartico.
    Eppoi ci siamo noi, i socialisti, cinesi sulla riva del fiume.

  6. Direttore, ti confesso che ho provato soddisfazione quando ho ascoltato la sentenza di assoluzione.
    Ho sempre pensato quello che hai detto tu.
    Ecco perchè mi sento Socialista garantista, ecco perchè siamo diversi dai Comunisti, spero che molti di loro compreso Renzi, la pensino come noi.

  7. Concordo con Andreani, qui gatta ci cova…. e le riforme (chiamiamole così) di legge elettorale e senato fanno un bel balzo in avanti, peccato siano quelle sbagliate. Saluti socialisti!

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