martedì, 22 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

 Immigrazione, tragedia senza fine
Pubblicato il 03-07-2014


Immigrati-tragediaIn tutto sono 45 i morti ritrovati all’interno del peschereccio rimorchiato a Pozzallo dalla nave Grecale. Tutti uomini originari dell’Africa centrale. È il bilancio definitivo dopo il recupero delle salme. La prima stima era di una trentina di migranti deceduti. Sull’episodio indaga la polizia che ha fermato altri due presunti scafisti del ‘peschereccio della morte’. Ieri erano già stati già fermati un altro senegalese e un giovane del Gambia. Tutti e quattro sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di morte come causa di un altro delitto. L’equipaggio avrebbe ricevuto 15mila euro dai trafficanti per il viaggio.

Dalle testimonianze raccolte dalla squadra mobile di Ragusa è emerso che nel corso della traversata un peschereccio tunisino si sarebbe avvicinato a quello partito dalla Libia, ma il comandante ha rifiutato l’aiuto per paura di perdere i soldi, così ha cambiato rotta ed è andato via.

Intanto sembra che le persone pronte per partire dalla Libia per l’Italia siano tre milioni. È quanto sostiene il settimanale l’Espresso. “Tre milioni di persone hanno cercato scampo negli ultimi mesi in Libia – scrive l’Espresso – Tre milioni di persone senza documenti, secondo la stima del ministero del Lavoro libico, fuggite dalla Siria, dall’Eritrea, dalla Somalia e da Paesi ancora assenti dall’immaginario della guerra globale, ma con ampie regioni di instabilità, come Mali, Niger, Nigeria, Camerun, Sudan, Congo. A quei tre milioni di profughi, la Libia non ha nulla da offrire e il limite alle partenze è dato in questo momento soltanto dalla mancanza di imbarcazioni o di soldi per pagare la traversata”. Così, sostiene ancora il settimanale, se da gennaio l’Italia ha già superato il record di profughi raggiunto nel 2011 e non si esclude che a fine anno possano essere 100mila i migranti attivati nel nostro paese, “potremmo essere soltanto all’inizio del peggio” con “una pressione senza precedenti sulla rete di assistenza, già scarsa, di prefetture e Comuni”.

Quanto all’impegno dell’Europa, l’Espresso afferma che “lo stanziamento per il 2014 assegnato da Bruxelles a Frontex per controllare tutti i confini dell’Unione” è di “89 milioni 197 mila euro. Poco più di quanto hanno incassato i trafficanti libici ed egiziani in appena sei mesi: cioè 97 milioni 600 mila dollari al costo a persona di 1.600 dollari, la valuta richiesta all’imbarco. Più il milione e mezzo pagato dal migliaio di profughi che da ottobre a oggi sono annegati durante il viaggio. Un incasso per i criminali che al cambio supera i 75 milioni di euro. Con centomila profughi, i trafficanti potrebbero ricavare quest’anno più di 150 milioni di euro soltanto dalla rotta che porta in Sicilia”.

E gli sbarchi continuano: oggi quaranta migranti, 20 donne e 20 uomini, di nazionalità siriana e somala sono sbarcati sulle coste della Calabria raggiungendo la costa di Crotone a bordo di un gommone oceanico lungo oltre 10 metri e dotato di tre motori fuoribordo. Il gommone è stato intercettato dalla sezione operativa navale della Guardia di Finanza di Crotone. Dopo lo sbarco gli scafisti hanno abbandonato il gommone e sono fuggiti. Il gommone, del valore di 300 mila euro, è stato sequestrato.

Intanto i deputati del PSI, Marco Di Lello, capogruppo alla Camera e vice presidente della commissione immigrazione dell’Internazionale Socialista, con Pia Locatelli, parlamentare PSi e presidente onoraria dell’Internazionale Socialista Donne, hanno visitato mercoledì 25 giugno il Centro di accoglienza per migranti S.P.R.A.R di Vita, in provincia di Trapani.Accompagnati dalla coordinatrice regionale delle donne PSI e PSE, Daniela Virgilio, hanno incontrato gli operatori e gli ospiti della struttura, che attualmente ospita una coppia dello Sri Lanka con una bambina di due anni, e cinque ragazze somale ed una neonata.

Obiettivo della visita è stato quello di conoscere da vicino le problematiche relative all’emergenza immigrazione, le realtà deputate all’accoglienza dei migranti nonché le difficoltà legate alle lungaggini burocratiche per il rilascio della documentazione per i richiedenti asilo politico e i rifugiati. “La presenza in Sicilia dei deputati Di Lello e Locatelli è stata importante per rafforzare, a livello nazionale, l’impegno sull’Isola dei socialisti- ha dichiarato la referente delle donne Daniela Virgilio – e per tornare a chiedere all’Europa una partecipazione attiva nelle operazioni di soccorso dei profughi nel Canale di Sicilia e nella loro accoglienza. Attendiamo inoltre l’applicazione del nuovo regolamento Dublino III, relativo alla domanda di protezione internazionale”.

L’onorevole Locatelli ha ricordato come, nei giorni scorsi, i socialisti abbiano presentato una proposta che potrebbe contribuire alla diminuzione dei cosiddetti “viaggi della speranza”. “Prevede – ha spiegato – la possibilità di richiedere asilo direttamente nei paesi d’origine, evitando in tal modo lo sfruttamento da parte degli scafisti e la morte di tanti esseri umani durante le traversate nel Mediterraneo”. La presidente onoraria dell’internazionale socialiste donne si è poi soffermata sul tema dei minori non accompagnati: “Dobbiamo garantire loro il diritto alla salute e il diritto all’istruzione, senza condizionamenti sui costi, oltre che naturalmente il diritto alla famiglia”.

L’onorevole Di Lello ha fatto sapere che ad ottobre si terrà in Sicilia l’assemblea annuale della Commissione Migrazioni dell’Internazionale Socialista. “L’obiettivo – ha detto – è quello di riunire attorno allo stesso tavolo gli esponenti di governo di Africa ed Europa per trovare delle soluzioni condivise e chiudere una delle pagine peggiori della storia recente della civiltà occidentale”.

Daniela Virgilio con gli on. Pia Locatelli e Marco Di Lello

Daniela Virgilio con gli on. Pia Locatelli e Marco Di Lello

I due deputati socialisti hanno trovato nel centro di Vita una realtà positiva, che accoglie i migranti in un ambito familiare (15 posti letto) e dà loro una concreta possibilità di integrazione. “Il progetto S.P.R.A.R – ha spiegato Luciano Internicola, operatore sociale – nasce a Marsala, comune capofila, e coinvolge 6 comuni: Vita, Castellammare del Golfo, Custonaci, Buseto Palizzolo e Paceco. Ha come ente gestore il Consorzio Solidalia. Gli S.P.R.A.R nascono come centri di seconda accoglienza, perché sono finalizzati all’accompagnamento al lavoro dei migranti”.
Intanto proseguiranno anche nei prossimi giorni le visite nei vari centri di accoglienza della Sicilia da parte del coordinamento regionale donne socialiste.

Redazione Avanti!

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