venerdì, 17 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

In nome di Allah uccidono e distruggono tombe
Pubblicato il 26-07-2014


L’esplosione della moschea delicata alla tomba di Giona, profeta dell’ebraismo, riconosciuto dal cristianesimo, ma anche dalla religione musulmana, che gli dedica l’intera decima sura del Corano, è l’ennesimo atto di violenza perpetrato dall’integralismo islamico. Fa venire il mal di testa comprendere le differenze di teoria e di culto in cui è diviso il mondo musulmano. Ma una cosa accomuna gli estremisti: colpire, distruggere, annientare le altre tendenze, raderle al suolo, affermare la loro, in una lotta a coltello contro le altre religioni e contro tutte le altre e diverse letture del Corano. Quello che è avvenuto in queste ore a Mosul, nell’Iraq controllato dagli zeloti del Nuovo Califfato, è un grido di guerra contro tutte le altre interpretazioni, da quelle sciite a quelle sunnite moderate, presenti nel mondo arabo,

Non è la prima. Secondo la loro fede i fanatici dell’Isis, che combattono gli sciiti, e qualsiasi altra impostazione della religione islamica, i luoghi di culto imperniati sulle tombe dei profeti, sono sacrileghe. I morti non sono puri e non vanno venerati. Culto e venerazione spettano solo a Dio e non agli uomini e nemmeno ai profeti. Si ripete la vecchia lotta all’iconoclastia, al culto delle immagini. Radono al suolo i ricordi, anche quando sono opere d’arte e luoghi frequentati da fedeli d’ogni dove. Radicali, salafiti, jjihadisti contestano la legittimità di questi luoghi. Nell’Ottocento distrussero le costruzioni attorno alla tomba di Maometto alla Medina. Oggi si dedicano a continuare l’opera.

A Erbil, zona curda, i cristiani sono i più perseguitati da questi folli assertori dell’integralismo islamico. In migliaia hanno abbandonato la città, quei pochi che sono rimasti sono stati costretti a convertirsi alla religione musulmana minacciati, in caso contrario, di morte. Il regime instaurato dall’Isis è tra i peggiori della storia, ricorda quello dei talebani in Afghanistan. Ma anche quello dominato dall’Inquisizione cattolica del Seicento. Un balzo all’indietro di oltre quattrocento anni. Prima dell’illuminismo, del romanticismo, della rivoluzione francese, delle grandi scoperte scientifiche del novecento. Un mondo che ritorna nel suo aspetto più crudo e violento, intollerante e oscuro. Nessuno può far finta di niente. Noi siamo eredi dei grandi principi della rivoluzione liberale e del messaggio di amore del cristianesimo che il socialismo ha tentato di trasporre nella politica anche prima di Marx. Il buio del medioevo riappare, è già successo nel novecento, con il nazismo e lo stalinismo, ed ha insanguinato l’Europa. L’Occidente appoggi tutti i moderati che combattono il progetto del nuovo Califfato e si battono per la pace e la tolleranza.

 

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Commenti all'articolo
  1. Nel pianeta in questo momento si espandono le zone in cui vi è la guerra, proliferano i movimenti violenti mussulmani. La religione mussulmana è diffusa ma non giustifica la violenza so che sono stati intervistati vari esponenti di questa religione che hanno condannato l’estremismo violento e l’uso della violenza.
    Agli inizi degli anni 90 si parlava già allora del pericolo di un aumento della violenza dei popoli arabi ciò non è ben spiegato dai vari giornalisti. Il benessere dei popoli dovuto ai giacimenti petroliferi permette l’accesso ai media e l’acquisto di armi in modo clandestino, il popolo povero e depredato dei beni naturali facilmente è trascinato in guerre liberatrici da aspiranti dittatori.
    La storia spesso si ripete non so se in Iraq vi è una regia ma ..e se la storia si ripeterà ma …
    I giornalisti troppo zelanti muoiono spesso l’altro giorno c’è stato il premio Ilaria Alpi e hanno intervistato anche giornalisti che vivono sotto scorta.
    Io so che ho parlato nel 1999condannando il commercio clandestino di armi all’Astoria(Mercure) e incominciarono a telefonarmi la notte ora ho il telefono riservato. Nel 2002 a una conferenza organizzata da una associazione e da vari soggetti politici parlai della globalizzazione del crimine che alimenta l’immigrazione clandestina e mi hanno rotto tutti i fanali dell’auto mi piacerebbe sapere chi è che mi segue visto che non sono famosa ma hanno continuato per tanto tempo a danneggiare e ad entrare nell’auto.Credo sia meglio non occuparsi di politica c’è chi vuole scoraggiare ogni partecipazion alla politica dei semplici cittadini.

  2. Bravo Direttore: un’analisi seria e profonda. L’Islam si è allargato nel mondo sempre facendo perno sulla “spada di Allah”, cioè con la conquista. Non reprimeva però le altre credenze; era sufficiente che pagassero un tributo. L’integralismo islamico moderno è sorto nell’Afghanistan comunista, sorretto dall’occidente; poi si è rivoltato contro tutti.
    A un compagno comunista, che in buona fede sosteneva l’islamismo, ho sottolineato che il concetto di “comunismo” poteva nascere soltanto dentro lo spirito del Cristianesimo, poiché i primi cristiani erano una comunità di spirito. Nell’Islam il rapporto con divino è differente, ognuno ha la sua via, e la comunità di uguali non si concretizza.
    Nella predicazione del primo Socialismo c’era anche che “Gesù era il primo socialista”.

  3. Per il rispetto della correttezza, devo fare una piccola correzione. In Erbil zona kurda i cristiani non sono perseguitati e non lo sono mai stati, forse intendevi la città di Musul, dove l’esercito del nuovo califfo non perseguita solo i cristiani ma tutti coloro che non sono fedeli a loro, e cioe,cristiani, kurdi, arabi sciiti e gli Ezidi. Nelle aree kurde tutte le etnie hannovissuto sempre in armonia e in pace tra di loro. Posso affermare questo con assoluta sincerità, fino al mio arrivo in Italia ho vissuto nella città di Sulaimania (città kurda nel nord dell’Iraq) e sono cresciuto proprio a contatto diretto con i cristiani. Ancora oggi in quella città esiste un quartiere che si chiama quartiere degli Ebrei, nonostante gli Ebrei siano immigrati in Israele già verso la fine degli anni quararnta quando nacque lo stato d’Israele. I kurdi sono sempre stati tolleranti con i loro vicini, in contrario i governi occupanti del territorio kurdo hanno usato tutti i mezzi contro i kurdi.
    Leggo volentieri i tuoi articoli.
    kawa

  4. Caro Direttore,

    lei ha citato Marx. Non serve ricordarlo a lei, ma ci tengo rammentare quello che il filosofo del comunismo dell’Ottocento affermava: “La religione è l’oppio dei popoli”. Purtroppo valeva allora come oggi.
    Con cordialità.

  5. Meglio lottare contro questi violenti per sperare di salvare la libertà, anche la nostra, piuttosto che fare le guerre per il petrolio. L’occidente si mobiliti prima che sia troppo tardi.

    • Erbil è la capitale delgoverno regionale del Kurdistan, è saldamente difesa dai kurdi,per adesso l’Isis non osa avvicinarsi e aprire un’altro fronte di guerra. I cristiani e rifugiati che scappano dalla città di Musul trovano rifugio proprioin Erbil. Circa un milione di rifugiati si sono ammassati qui. La situazione dei kurdi è difficile, l’esercito iracheno è crollato nelle zone di Tikrit e altre zone lasciando anche rmi pesanti al nemico, l’Isis praticamente è vicino a Baghdad. Alcuni fonti dicono, che l’Isis si sta preparandoper attaccare anche i kurdi,con conseguenze disastrose per l’intera area.

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