venerdì, 17 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

La protesta dei risicoltori italiani
Pubblicato il 11-07-2014


Risicoltori-protestaUn incremento del 754% nei primi tre mesi 2014 dell’importazione di riso dalla Cambogia e dalla Birmania. Questo il dato allarmante che stamane ha spinto numerosi agricoltori, mondine e loro famiglie a radunarsi nelle città dei territori di produzione del riso (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Sardegna) per protestare contro il rischio di estinzione di una coltivazione importante per la salute, il territorio e l’occupazione. Secondo il dossier elaborato dalla Coldiretti “dall’inizio della crisi – il 2007 – ha chiuso quasi una azienda di riso su cinque, e la situazione sta precipitando nel 2014, con la perdita di posti di lavoro e pericoli per la sicurezza alimentare dei consumatori a causa dell’invasione di riso proveniente dall’Asia”.

LA PROTESTA DEI RISICOLTORI – Sempre secondo il dossier “a rischio c’è anche la salute dei consumatori con il sistema di allerta rapido Europeo (RASFF) che ha effettuato quasi una notifica a settimana per riso e prodotti derivati di provenienza asiatica per la presenza di pesticidi non autorizzati e assenza di certificazioni sanitarie, nel primo semestre dell’anno”. Il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo ha annunciato che la mobilitazione, martedì prossimo si sposterà a Roma, “dove i produttori di riso della Coldiretti incontreranno il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina per affrontare il più grave momento di difficoltà per il settore dall’inizio della crisi”.

PASTORELLI: “DIFENDERE LA PRODUZIONE ITALIANA” – “Piena solidarietà ai risicoltori italiani che stanno manifestando per difendere il riso made in Italy dalle speculazioni sull’import a basso costo dai Paesi asiatici”. Questo il commento di Oreste Pastorelli, deputato Psi. “A Bruxelles, durante il semestre italiano l’esecutivo deve battersi per l’immediata applicazione della clausola di salvaguardia a tutela della produzione italiana” ha continuato l’esponente socialista. “L’Italia detiene da tempo il primato europeo nella produzione di riso, oggi messo a rischio dalla concorrenza sleale da parte della produzione asiatica” – ha proseguito Pastorelli. “La risicoltura italiana ha radici antiche: già nel 1912 – come testimoniano scontri tra mondine e forza pubblica – la produzione di riso era primaria nel nascente Stato italiano” ha ricordato Pastorelli, aggiungendo l’importanza di “attuare la legge che introduce l’etichettatura d’origine per tutti i prodotti e applicare severi controlli sulle merci in entrata” ha concluso il deputato socialista.

Siria Garneri

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