martedì, 19 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Lady Pesc. Roma rischia di perdere la poltrona
Pubblicato il 28-07-2014


Mogherini-Renzi-UeBoccone amaro per Renzi: il giovane premier si è battuto in tutti i modi per mandare in Europa la sua “creatura” Mogherini ma adesso l’altolà arriva dai Vertici. La prima pressione è arrivata dalla presidenza Ue, Juncker venerdì ha telefonato e ricordato al premier italiano il fallimento del vertice del 16 luglio per le richieste renziane,  quando è stato dimostrato che sul nome della Mogherini c’è il veto di una maggioranza di Stati e che quindi l’Italia deve presentare un nuovo candidato. La richiesta di un nuovo nome è stata accompagnata da un leggero rimprovero verso il Premier, l’Italia deve presentare un proprio candidato-commissario entro il 31 luglio, venti paesi lo hanno già fatto, per ultima la Grecia con Avramopoulos, ogni Paese si sta posizionando per la poltrona che più gli aggrada, solo il nostro è impaludato sul nome della titolare della Farnesina.

Proprio venerdì, a seguito degli avvertimenti di Juncker, il premier ha fatto una leggera retromarcia sulla sua candidata: “L’Italia non ha ancora presentato il proprio commissario. Noi non mettiamo un nome sul tavolo finché non c’è certezza che spetti all’Italia”, mettendo in luce la possibilità non solo che il nome Mogherini venga depennato ma anche che all’Italia vada un altro portafoglio e Lady Pesc finisca alla Georgieva soddisfando le richieste dei Paesi dell’Est.

Ma un altro bastone tra le ruote è arrivato per la Mogherini anche aldiquà delle Alpi: alcune voci sostengono che il niet sia stato pronunciato in italiano e dal Colle. Pare che il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, abbia consigliato per “il bene dell’Italia” di abbandonare definitivamente il nome della Mogherini e per togliersi dall’Impasse Renzi potrebbe addurre come scusa che lei è troppo importante per la Farnesina, e quindi l’Esecutivo non può certo privarsene per mandarla in Europa.

A questo punto potrebbero rimescolarsi le carte in tavola. L’Italia potrebbe iniziare a puntare su una poltrona più fruttuosa come quella della produttività o quella dell’agricoltura, però a questo punto Renzi rischierebbe di perdere credito per un nome su cui si è battuto con molta enfasi.

Ma non è il solo. L’inquilina della Farnesina è ormai al centro delle discussioni tra i grandi più per l’incaponimento di Matteo Renzi per la sua candidatura alla poltrona di Lady Pesc che per i suoi interventi in politica estera.

È inutile, quando si parla di Mogherini il rimando è sempre all’agognata poltrona.

Maria Teresa Olivieri

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