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Opinioni e commenti
 

Mare nostrum o vestrum?
Pubblicato il 02-07-2014


Altri sessanta dispersi nel Mare nostrum, dopo la barca degli orrori di ieri. La situazione è sempre più insostenibile. Ha ragione Alfano a chiedere aiuto all’Europa perché l’Italia altro non è che l’attracco naturale dei paesi europei per gli immigrati africani. Ed è giusto anche ritornare a qualche forma di accordo con i paesi da cui gli immigrati partono. In primis la Libia. C’erano ai tempi di Gheddafi e non voglio pensare che fossero davvero ispirati a quegli incivilì metodi dei quali si è parlato. Ma la Libia è oggi ingovernabile. Con la fine di Gheddafi si è aperta non già la fase della nuova democrazia, ma quella del caos. I francesi, che per primi hanno voluto l’intervento, sarebbe bene si facessero più di altri carico della transizione. Ma i francesi oggi hanno altro a cui pensare, dalla Lepen che ha umiliato i partiti storici, a Hollande, presidente ancora per poco, a Sarkò, arrestato per tentativo di corruzione di un giudice.

Può avere dunque anche qualche ragione il buon Salvini a rilevare che l’operazione di salvataggio in mare guidata dal nostro paese non basta, anzi può perfino rivelarsi propedeutica a nuovi sbarchi, a nuove tragedie. Naturalmente è tutto da vedere quante sarebbero oggi le vittime se in quel mare non ci fosse alcun pattugliamento, come pare preferire Salvini. E se la Lega sia interessata solo al fatto che gli immigrati non arrivino e non anche e soprattutto al fatto che vangano salvati. Anche su questo si fa una gran confusione. Ci sono immigrati clandestini e questi vanno rispediti al mittente dopo averlo verificato. Ma ci sono soprattuto immigrati che fuggono dalla guerra, dalla miseria, dalla persecuzione e dalla morte. E questi hanno diritto all’asilo.

È evidente che dal momento in cui intere nazioni, dalla Siria, all’Egitto, alla Libia, per non parlare della Palestina e dei Paesi sub sahariani, sono in preda a nuove e incontrollate tensioni, il pericolo di fuga diventa più consistente. Ecco perché mai come oggi operare per la pacificazione di interi territori significa anche offrire un contributo per raffreddare l’onda migratoria. E l’Europa deve essere chiamata sempre più a recitare un ruolo attivo. Non solo per finanziare e offrire uomini per le operazioni nel Mare nostrum, ma anche per rendere possibile la pace in quelle nazioni. Si dice che la delega nel settore estero sarà affidata a un italiano. Si parla della Mogherini. Siamo sicuri che sia la persona giusta, per un compito così rilevante?

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Commenti all'articolo
  1. Noi Italiani nonostante i nostri difetti abbiamo dimostrato una umanità ed una solidarietà verso questi poveri cristi che nessun altro Paese a fatto. Questo dovrebbe essere riconosciuto da tutta la comunità mondiale non solo europea, un NOBEL lo vedrei come un segnale per l’intera umanità. Sul modo della gestione trovo strano la solitudine di questi Sindaci eroi che sono caricati di una responsabilità che dovrebbe essere del Governo, come trovo strano il silenzio del Ministro degli ESTERI VERSO L’ EUROPA.

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