giovedì, 18 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Mondiali 2014, trionfo della Germania
Pubblicato il 14-07-2014


Merkel-Brasile2014La nazionale tedesca sale sul tetto del mondo grazie all’1-0 rifilato all’Argentina. Decisivo il gol nel secondo tempo supplementare (al 90’ la partita era finita 0-0) di Mario Gotze, entrato nei minuti finali al posto di Klose, che ha mandato in gioia tutti i tifosi, compresa Angela Merkel presente in tribuna a Rio de Janeiro.

Gotze-Germania-campioneLA GERMANIA SALE A QUATTRO  Ha vinto la Nazionale più forte. E non solo per il clamoroso 7-1 rifilato in semifinale al Brasile, ma perché in tutte le partite di Brasile 2014 la squadra di Loew è scesa in campo convinto dei propri mezzi, con un potenziale offensivo micidiale (non a caso la Germania è la nazionale che ha segnato di più) e la convinzione che fosse arrivato il momento di vincere. La partita contro l’Argentina è stata molto bella nonostante lo 0-0. L’Albiceleste è andata vicino al gol nel primo con Higuain, che ha sprecato un’ottima occasione. Poco dopo sempre al centravanti del Napoli è stato annullato un gol per fuorigioco, decisione giusta ed esultanza inutile per il ‘Pipita’. Nel secondo tempo meglio la Germania, padrona del centrocampo e con qualche spunto interessante con Schurrle, entrato al posto del centrocampista Kramer.

Germania-mogli-MaracanaPoi la mossa decisiva di Loew, che ha inserito il talento del Bayern Monaco, appunto Mario Gotze (che aveva iniziato da titolare il Mondiale, per poi finire in panchina perché non aveva convinto al massimo) al posto di Klose e proprio l’ultimo entrato, a metà del secondo tempo supplementare, ha trovato la rete decisiva con uno stop di petto e un tiro al volo su un bell’assist di Schurrle. Al fischio dell’arbitro italiano Nicola Rizzoli (buonissima prestazione per lui), è partita la grande festa, sia a Rio de Janeiro dove sugli spalti era presenta anche Angela Merkel che nelle città tedesche, da Amburgo a Monaco, fino a Berlino. E’ il quarto Mondiale della storia della Germania, che raggiunge l’Italia nella classifica totale dietro al Brasile, sempre primo con cinque successi. Una vittoria che mancava da Italia ’90 e, in generale, dall’Europeo 1996. Un giusto premio al calcio tedesco che ha dimostrato in questi ultimi anni, con il cammino europeo del Bayern Monaco e del Borussia Dortmund, di aver fatto enormi passi in avanti.

TERZO POSTO PER L’OLANDA  La finalissima è stata preceduta dalla cosiddetta ‘finalina’ per il terzo posto tra Brasile e Olanda, da molto considerata inutile. Ancora sotto choc per l’1-7 subito in semifinale dalla Germania, il Brasile ha ceduto nuovamente davanti ai propri tifosi. Gli Orange hanno vinto nettamente 3-0 (reti di Van Persie su rigore, Blind e Wijnaldum), conquistando così il podio e togliendosi la soddisfazione di chiudere il Mondiale da imbattuti. Considerare la nazionale di Van Gaal una rivelazione sarebbe ingiusto perché nell’ultima edizione in Sudafrica nel 2010 la squadra è arrivata seconda, ma sicuramente c’erano poche attese su un gruppo giovane e sottovalutato, ma che invece ha offerto un calcio spettacolare, andando a un passo dalla vittoria. Per il Brasile ora bisogna andare avanti e cercare talenti.

Francesco Carci

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