lunedì, 18 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Nuova Politica Agricola
Comune: ora tocca
ai socialisti
Pubblicato il 09-07-2014


PacCon la nuova Politica Agricola Comune, l’azienda di stampo agricolo viene posta al centro di una serie di nuove modalità di gestione: un sistema informativo territoriale, la semplificazione e informatizzazione delle procedure a favore della qualità, una predisposizione di un testo legislativo unico delle norme inerenti l’agricoltura. Ad arricchire le innovazioni europee si aggiunge anche una nuova fiscalità e nuovi processi per le autorizzazioni.

Semplificare e informatizzare procedure e normative del settore agricolo ed una nuova fiscalità sono le proposte presentate da una delegazione del Conaf, Consiglio dell’ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali, al Viceministro delle Politiche Agricole, Andrea Olivero, durante un incontro tenutosi negli ultimi giorni nella sede del Ministero. Al Mipaaf si sono recati il Presidente del Conaf Andrea Sisti, la vicepresidente Rosanna Zari e il consigliere Enrico Antignati, coordinatore del dipartimento Politiche comunitarie.

Le proposte avanzate dal Conaf sono state elaborate dopo aver analizzato attentamente il testo della nuova PAC. «L’agricoltura ha subìto profondi e rapidi cambiamenti a cui non è seguita un’adeguata e moderna legislazione con sovrapposizione di norme che necessitano di una revisione ed un riordino, soprattutto in merito alla situazione dei piccoli e medi agricoltori» ha sottolineato il Presidente Andrea Sisti.

Sisti ha poi illustrato il programma del I Congresso europeo dei dottori agronomi che si terrà a Bruxelles nell’ambito del semestre italiano di Presidenza del Consiglio UE e del VI Congresso mondiale del Conaf che si terrà a Milano a settembre 2015 nell’ambito di Expo 2015. In scaletta ci saranno le varie proposte di legge che il Parlamento Italiano potrà apportare al testo europeo per adattarlo specificatamente alle esigenze ed alle necessità degli agricoltori italiani.

In attesa che il Governo ed i gruppi parlamentari approntino le proprie proposte, c’è chi già si impegna nel rimodernare le normative in campo agro-alimentare e sembra ottenere ottimi risultati. Assai lodevole l’iniziativa dell’On. Oreste Pastorelli (PSI) che tramite il DL del 24/6 numero 91, ha permesso agli agricoltori di non ricevere sanzioni connesse alla combustione di piccole quantità di rifiuti agricoli provenienti prettamente dallo sfalcio o dalle potature degli alberi. Lo scopo dell’iniziativa è stato quello di “dare risposta all’esigenza, molto sentita dal territorio, quindi dagli imprenditori agricoli, in particolare i piccoli proprietari e quelli delle zone svantaggiate e depresse” ha aggiunto l’esponente socialista che conclude: “Una misura che agevola e semplifica il lavoro dei piccoli agricoltori, e che avrà ricadute positive anche nella attività della cura e manutenzione del territorio’’.

Alessandro Munelli

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