venerdì, 14 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Un prezioso decalogo
per non litigare in vacanza
con partner e amici
Pubblicato il 03-07-2014


Coppie-mare-liti“Patti chiari, amicizia lunga”. Il famoso proverbio rientra appieno, e al primo posto, nel decalogo elaborato dallo psicoterapeuta Giovanni Porta su come affrontare le imminenti vacanze estive in compagnia, far sì che siano meravigliose e che non si trasformino in un incubo. “L’ambiente più difficile è sicuramente una vacanza in barca, dove gli spazi sono ristretti e si sta sempre assieme tutto il giorno, 24 ore su 24, ma anche un tour o la condivisione dello stesso appartamento può cambiare il modo di vivere i rapporti tra le persone” spiega Porta. Per evitare di rompere legami e rapporti più o meno consolidati “serve un poco di buon senso e il rispetto dell’altro” continua l’esperto, piccoli accorgimenti, raccolti in un decalogo.

IL DECALOGO – In primo luogo occorre, sin dagli inizi, precisare gli accordi al fine di evitare le occasioni per litigare. Contestualmente bisogna ammettere a se stessi i propri bisogni e desideri, ossia ciò che ci fa stare veramente bene. Poiché non esistono compagni di viaggio perfetti, ed esistendo dunque le differenze è fondamentale mediare tra di esse, ossia approdare a una buona contrattazione: in tal modo ognuna delle parti “cede” qualcosa. Inoltre è importante provare a mettersi nei panni dell’altro, senza giudicare: di solito, durante una discussione, ognuno di noi ritiene di essere in una posizione inviolabile, e questo rappresenta uno dei principali ostacoli al raggiungimento di un accordo. Un altro suggerimento di Porta è quello che concerne l’individuazione delle cose per noi irrinunciabili all’interno del viaggio, che rappresentano le fondamenta su cui costruire lo stare insieme. Un altro aspetto importante è quello che riguarda la capacità di sperimentare esperienze nuove che un viaggio senz’altro offre in varie occasioni, e avere un approccio “leggero” nei confronti del tempo trascorso insieme. Bisogna dunque avere uno spirito predisposto al divertimento, svestirsi dei “ruoli” cittadini e lavorativi, e concedersi uno svago che può anche rasentare la puerilità. Un errore da evitare è quello di creare la simbiosi: in ogni tipo di vacanza, con qualsiasi persona (famiglia, partner o amici), un momento di solitudine non solo è necessario, ma anche salutare. Il penultimo consiglio è quello di comunicare le proprie emozioni in maniera onesta e trasparente, e di ascoltare quelle degli altri, senza bugie o omissioni. Last but not least, l’esperto invita a combattere eventuali difficoltà o inconvenienti piuttosto che limitarsi alla sterile lamentela.

L’ESPERTO GIOVANNI PORTA – Giovanni Porta è psicologo psicoterapeuta di orientamento gestaltico (l’approccio gestaltico considera importante l’intera esperienza di vita di una persona: fisica, psicologica, intellettuale, emotiva, relazionale e spirituale, ndr) è esperto di poesia e di teatro. Vive e lavora tra Roma e Milano. Da anni realizza laboratori e percorsi in cui l’arte viene utilizzata con finalità terapeutiche. Laureato in Psicologia presso l’Università degli Studi di Padova, si è successivamente specializzato con un master in “Utilizzo di tecniche artistiche nella relazione d’aiuto”. Ha una specializzazione in Psicoterapia della Gestalt presso l’I.G.F. di Roma, e una in “Teatro e Psichiatria”.

Silvia Sequi

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