domenica, 20 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Processo Ruby. Berlusconi assolto, assolve le toghe
Pubblicato il 18-07-2014


Assoluzione_Berlusconi-rubyA cadere questa volta dal cavallo non è stato l’ex Cavaliere, ma i suoi oppositori “giustizialisti”.

“Il fatto non sussiste”, crolla nello stesso momento la teoria del complotto delle toghe rosse e la sentenza di primo grado in cui Silvio Berlusconi era stato condannato a sette anni.
Dalla sentenza emerge che per i giudici che hanno assolto l’ex premier dall’accusa di concussione “il fatto non sussiste”: la sera del 28 maggio 2010 quando Berlusconi chiese che Ruby venisse rilasciata perché “nipote di Mubarak” non commise reato, non costrinse i funzionari della polizia ad obbedire a un suo ordine. Inoltre l’assoluzione dall’accusa di prostituzione minorile è arrivata perché “il fatto non costituisce reato”: non è provato che ebbe rapporti sessuali con Ruby, ma se anche fosse accaduto non era consapevole della sua età.
Per il momento si attendono le motivazioni della sentenza che verrà depositata ad ottobre ma nel frattempo più che reazioni si è visto lo sconcerto e la sorpresa di quanti attendevano la condanna come un fatto certo.
Ma per la prima volta cala il siparietto sulla commedia generalizzata e generalizzante inscenata da anni di una giustizia persecutrice, fatta di ‘giudici comunisti’, le ‘toghe rosse’. Tanto che lo stesso Berlusconi ha commentato entusiasta: “La maggioranza dei magistrati è ammirevole. Oggi hanno dato conferma a quello che ho sempre asserito”. Non sono stati solo i giudici a ribaltare la sentenza su Berlusconi, anche l’ex premier ha smesso di urlare al complotto ai suoi danni.
“Le sentenze non si commentano”, ha dichiarato il senatore socialista Enrico Buemi, aggiungendo: “l’assoluzione è la prova che siamo in uno Stato di diritto e in quanto tale diamo peso alle prove e ai fatti, non alle opinioni”.
Ma lei si aspettava l’assoluzione o ne è rimasto sorpreso?
Sinceramente dopo la difesa dell’Avvocato Coppi mi aspettavo certamente una riduzione della pena.

Si rincorrono voci che sostengono che Berlusconi sia stato assolto per il patto del Nazareno.
Sono solo voci, difficilmente dimostrabili e soprattutto mettono a repentaglio l’apoliticità della sentenza.

Cosa succederà ora? È ancora scontro tra giustizialisti e garantisti?
Per il momento non possiamo che aspettare che la sentenza venga depositata e vedere se ci sarà un ricorso in Cassazione. Io personalmente sono contento quando una persona viene assolta e spero che finalmente si ricominci a parlare delle questioni serie che vanno risolte nel nostro Paese: la riforma della giustizia e quella della Costituzione. Con questa assoluzione il Paese può ritrovare la sua serenità politica. Da socialista, e quindi da garantista, ribadisco la necessità di avere dei magistrati liberi da condizionamenti politici.

Maria Teresa Olivieri

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