domenica, 16 dicembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Francia, i sindacati contro Hollande e il suo governo
Pubblicato il 08-07-2014


HollandeI leader dei sindacati francesi di sinistra, Thierry Lepaon di Force Ouvrière, e Jean-Claude Mailly di Cgt, ieri hanno annunciato che boicotteranno le sette tavole rotonde previste per oggi nell’ambito della Conferenza sociale: una decisione che costituisce una bruciante sconfitta per la politica di dialogo sociale “alla francese” del presidente socialista, Francois Hollande.

Si tratta della prima spaccatura nella storia della Repubblica Francese, ma era una decisione annunciata. La terza grande Conferenza sociale del quinquennio presidenziale, ha rispettato le aspettative al punto che ci si chiede se questo evento che ogni due anni riunisce il padronato ed i sindacati sotto l’egida del governo, non sia da considerasi addirittura come ultimo.

Hollande e il governo di Manuel Valls quindi, hanno incassato il boicottaggio delle organizzazioni padronali e poi quella dei rappresentanti dei lavoratori. Per evitare la defezione dei primi, nei giorni scorsi il primo ministro Manuel aveva accolto le richieste della Confindustria (Medef), delle Piccole e medie imprese (Cgpme) e degli artigiani (Upa), rinviando l’applicazione dei bonus per i lavori usuranti e di allargare le maglie del Codice del lavoro per permettere un l’inserimento dei lavori a tempo determinato e parziale.

Inoltre le due organizzazioni sindacali di sinistra, FO e Cgt che hanno raccolto più della metà dei voti dei lavoratori nelle elezioni aziendali, non presenzieranno neppure al discorso di chiusura in cui il primo ministro, Manuel Valls, fisserà l’agenda del dialogo sociale per i negoziati dei prossimi mesi con le parti sociali. Per Valls, quello di oggi è il peggior modo per festeggiare i suoi primi cento giorni a Palazzo Matignon (la sede del governo), la sua “luna di miele” si conclude, ma forse non è mai davvero iniziata, con la rottura sindacale mentre all’Assemblea Nazionale (Parlamento) oggi pomeriggio i deputati voteranno su alcune modifiche alla Sicurezza sociale che sono assai indigeste all’ala sinistra del Partito socialista.

La sinistra socialista capeggiata dall’ex ministra della Casa, Cecile Duflot, che ha già attirato nel “partito dei contestatori” una fronda parlamentare composta da 41 deputati del Partito Socialista, uniti a esponenti di Europe Ecologie-Les Verts (partito già alleato della maggioranza socialista, ma uscito dal governo con l’ultimo rimpasto a seguito della sconfitta alle elezioni locali) e alcuni esponenti comunisti, contestatori sì ma potrebbero rivelarsi l’unica via d’uscita a sinistra per il Presidente Hollande e il governo di Valls.

Sara Pasquot

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento