domenica, 16 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Roma soffoca tra i rifiuti Non basta ricordare
i cattivi Sindaci passati
Pubblicato il 09-07-2014


Rifiuti-RomaRoma città eterna, Roma dai mille monumenti e dalle mille chiese, Roma scenografia naturale di tanti film di successo? Oppure… Roma come immensa discarica? Da settimane si verificano disservizi nel servizio di raccolta dei rifiuti, che sono lasciati giacere in strada ad imputridire. Una situazione di degrado tale da far vergognare pubblicamente Bruno Vespa di essere residente nella Capitale. Ne è scaturita una polemica con il Sindaco Ignazio Marino, che ha invitato il giornalista a fare una trasmissione televisiva sul caso.

Secondo Marino il problema deriva fondamentalmente dalla gestione storica del ciclo dei rifiuti, fino a poco tempo fa basato sul conferimento indistinto di ogni tipo di rifiuto nella discarica di Malagrotta, nonché alla scarsa civiltà di turisti e residenti, che abbandonano l’immondizia per strada.

L’Ama, la società controllata dal Comune di Roma e che gestisce il ciclo dei rifiuti, sostiene che i ritardi nella raccolta sono anche dovuti a fermi tecnici per manutenzione e riparazione di alcuni centri di trattamento dei rifiuti.

Nella vicenda non sono mancati gli interventi di Manlio Cerroni, proprietario della discarica di Malagrotta, dell’ex sindaco Gianni Alemanno, e dell’Autorità di garanzia sugli scioperi. Quest’ultima ha scritto alla municipalizzata romana per chiedere se vi fossero situazioni interne di conflittualità tali da comportare danni all’utenza, in un settore particolarmente delicato come quello dei rifiuti, riconducibile alla salvaguardia dei diritti fondamentali delle persone.  E qualche problema interno ad Ama deve pur esserci se l’assenteismo in azienda è, a detta dello stesso Sindaco, al 18%.

Paradossalmente la cittadinanza romana subisce da un lato un notevole disservizio e dall’altra l’aumento del 4% della tariffa rifiuti. Così non va. Al Sindaco basterebbe fare, preferibilmente in incognito, un giro al centro per osservare che una delle ragioni per le quali si accumulano rifiuti è che le attività commerciali, alberghiere e di ristorazione di Roma sono solite depositare, ad ogni ora, sacconi pieni di immondizia e cartoni usati da imballaggio direttamente in strada, contravvenendo alle Ordinanze dello stesso Sindaco sul decoro urbano. Ricordiamo ad esempio quelle che multano chi abbandona i rifiuti per le pubbliche vie o sporca le stesse in modo da alterare, anche temporaneamente,  le caratteristiche della superficie stradale.

Il Sindaco Marino dunque non può attribuire la responsabilità sulla sporcizia in cui versa oggi Roma unicamente alle gestioni passate. Intanto cominci a far quanto immediatamente in suo potere: primo, far multare chi non rispetta la città, così educando le persone incivili, e, secondo, riportare ordine nella municipalizzata controllata dal Comune. Poi intervenga strutturalmente sulla gestione del ciclo dei rifiuti, incentivando la crescita della raccolta differenziata, attualmente ferma al 38%, soprattutto in quei quartieri periferici dove dal punto di vista logistico è più fattibile, o ancora conferendo all’estero una parte dei rifiuti della Capitale. I cittadini romani aspettano dal Sindaco risposte concrete ai loro problemi, non scaricabarile o sterili polemiche.

Barone Rosso

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