giovedì, 16 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Sardegna: nulla di buono per gli ammortizzatori
sociali in deroga
Pubblicato il 30-07-2014


Sardegna MobilitàQuestione spinosa quella degli ammortizzatori sociali in deroga. Esattamente per capirci bene il pacchetto Cig comprende non solo le ben note – ma anche le “Mobilità in deroga”. Per capire di cosa si sta parlando è possibile accedere al sito Inps e prendere visione delle pagine esplicative nel merito. Qui Cig in deroga . Qui, invece, mobilità in deroga.

Ciò premesso, come suddetto, la questione ammortizzatori sociali in deroga, già entrata nella fase del paradossale dopo i mancati pagamenti relativi alle spettanze 2013, rischia di trovare ulteriore intoppo sia sul versante del saldo che su quello relativo alle competenze 2014. Per quanto concerne il 2013 per il quale un recente D.M. del 16 luglio 2014, comunicava l’autorizzazione alle ripartizioni alle regioni di una somma stimata in 400 milioni di euro, le maestranze sindacali hanno nei giorni scorsi, esattamente il 24 luglio a Roma nel corso di una manifestazione a Montecitorio, espresso viva preoccupazione sulla somma stanziata non sufficiente a coprire il fabbisogno complessivo.

In particolare si sottolinea che occorrono ulteriori 200 milioni da destinare alle Regioni Calabria e Sardegna, oltre alle somme a loro destinate. Rispettivamente 123 milioni per la Regione Calabria e 90 milioni per la Regione Sardegna. “Sappiamo – afferma Susanna Camusso – che a copertura del 2014 occorrono circa un miliardo e 400 milioni che allo stato attuale non si sa dove reperire.” Intanto il ministro Poletti ha annunciato che venerdì 1° agosto in CDM – Consiglio dei Ministri, si discuterà della questione coperture per il 2014.” Non è facile trovare le risorse ma come sottolineato dal Ministro – è possibile che si possano reperire le risorse andando a trarle dal definanziamento del fondo Letta – Giovannini – prevedeva una decontribuzione, a favore delle imprese di 650 euro per 18 mesi, per ogni nuova assunzione.

Come oramai noto, è stato un flop totale, a fronte delle previste 100 mila adesioni da parte di aziende e imprese, ne sono pervenute appena 29 mila. In queste ore il ministro Poletti valuta questa ipotesi unitamente al suo collega dell’economia, Padoan. Insieme al decreto per il rifinanziamento per il 2014 verrà varato anche il decreto che sancirà i criteri di erogazione della CIG e Mobilità il deroga a partire dal 2014. Cosa e come cambia qui di seguito. Premessa, l’obbiettivo è quello di arrivare a restringere l’enorme platea di beneficiari, ridurre le risorse e proporre un uso più virtuoso delle risorse proveniente dalle tasse, o fiscalità generale se si vuole usare un gergo tecnico. Come già più volte annunciato dal ministero del lavoro, dal 2014 si darà atto alla riduzione della durata degli ammortizzatori sociali che andranno ad esaurirsi entro il 2016.

Cig non potrà esser concessi per un periodo superiore agli 8 mesi nell’arco di un anno. Verrà concessa solo ai lavoratori con anzianità lavorativa, presso l’azienda o l’impresa, di almeno 12 mesi. Attualmente ne sono sufficienti 90 giorni. Saranno esclusi apprendisti e, novità, la Cig non si potrà più applicare alle aziende in fallimento. Dal 2015 e fino a fine 2016 il sussidio potrà essere concesso fino a 6 mesi nell’arco di un anno e a 12 mesi nell’arco di un biennio mobile. Per quanto concerne la cosiddetta mobiltà in deroga, i criteri previsti saranno ancora più stretti rispetto alla CIG. Questa, infatti, andrà a svuotarsi completamente, ma vedrà i lavoratori del sud leggermente agevolati in tal senso.

Vediamo, per quanto riguarda il saldo delle competenze non percepite nel 2013, vale quanto suddetto e cioè si darà atto alla ripartizioni delle somme individuate in 400 ml più il reperimento di ulteriori 200 mln per le realtà di Calabria e Sardegna. Per quanto concerne il 2014, la mobilità in deroga potrà esser concessa per un massimo di 7 mesi ( 10 mesi al sud ) per chi ha beneficiato di meno di 3 anni del sussidio e per un massimo di 5 mesi (8 al Sud) per chi ha già usufruito del sussidio per tre anni o più. Le aziende con più di 15 dipendenti che non hanno Cigo e Cigs (e che quindi non versano contributi per questi ammortizzatori sociali) e che non abbiano per il loro settore costituito un fondo di solidarietà dovranno dal 2014 versare lo 0,5% delle retribuzioni a un fondo di solidarietà residuale presso l’Inps.

In questo link tutti i dettagli meglio specificati . In questo senso, di oggi la nota stampa dell’ Assessorato al lavoro della Regione Sardegna – “L’Assessorato regionale del Lavoro comunica che, a partire dalle ore 10 del 31 luglio e fino al 25 settembre 2014 i datori di lavoro e i loro intermediari potranno inoltrare le domande di proroga al 31 agosto 2014 delle richieste di Cig in deroga per via telematica, tramite il portale Sardegna” – . La domanda finale è, a fronte di tutti questi repentini cambiamenti nell’ambito della questione ammortizzatori sociali, come e cosa si intende cambiare per fare i modo che tutti i beneficiari di questo istituto economico/sociale, già ampiamente privati del loro fondamentale diritto al lavoro, non siano ulteriormente privati anche del minimo sostentamento economico che fin ora proveniva dagli ammortizzatori sociali? Prima gli esodati adesso gli smobilizzati. Dopodiché c’è la bagarre della riforma del Senato. All’orizzonte sembra che non ci sia nulla di positivo.

Antonella Soddu

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Commenti all'articolo
  1. Mi perdoni signora SODDU ma cosa c’è di vero quando si dice che per Sardegna e Calabria mancano oltre 200 milioni? Nei 400 milioni non c’erano anche i 90 che servivano per completare il nostro 2013? Forse avevano ragione i sindacati la settimana scorsa o quel deputato che aveva detto questo? Io credevo che ormai per il 2013 non c’erano più problemi e che era solo questione di tempi tecnici da parte dell’Inps, ma ora si mette in dubbio anche questo, ho capito bene o c’è qualcosa che non afferro? Se gentilmente può rispondermi le sarei molto grato grazie. Saluti

  2. Questa è la nota Inps che ieri ci è stata comunicata ufficialmente a voce e a nostra richiesta fatta anche pervenire via Mail.
    Da: P. V.
    A: Antonella Soddu
    Vi comunichiamo che l’INPS regionale Sardegna, al fine di autorizzare le sedi provinciali a corrispondere, ai lavoratori interessati, il saldo degli Ammortizzatori sociali in deroga per l’annualità 2013, è in attesa che la Direzione nazionale dell’Istituto, completi un programma specifico per la Sardegna che consenta di effettuare i pagamenti nel rispetto della convenzione con la RAS e permetta, allo stesso tempo, il recupero delle somme anticipate con l’imposizione fiscale di legge.
    La Direzione nazionale e regionale dell’Ente, ci hanno rassicurato che nell’arco di qualche giorno saranno completate tutte le operazioni nel sistema procedurale.
    Pertanto è verosimile che da lunedì prossimo le sedi provinciali e le Agenzie saranno nelle condizioni di avviare l’elaborazione dei pagamenti.
    Fraterni saluti
    In poche parole questa nota inps ci dice che
    – per autorizzare tutte le sedi provinciali a corrispondere le somme a saldo del 2013 si è in attesa di un programma ( di sistema pc ) per la Sardegna che va aggiornato in quanto si deve procedere alla rimodulazione e al conguaglio delle somme anticipate dalla RAS ( unica regione italiana ad aver attuato l’anticipo sotto forma di sussidio )
    – la Sardegna deve anche rientrare dei 52 milioni anticipati con l’imposizione fiscale.
    questo significa che, nella rimodulazione con il programma autorizzato, ( onde evitare di dover procedere a tutte le fasi in forma manuale come avvenuto in occasione dell’anticipo con l’inserimento dei dati a mano nel sistema ) avremmo indietro anche il cosiddetto 23% di irpef, o meglio di verrà rimborsata la parte in eccesso. ( questo era l’intoppo per la Sardegna e non quello che qualche deputato ha dichiarata a mezzo stampa creando allarme nei giorni scorsi )
    – in questi giorni la sede inps regionale porterà a termine tutte le operazioni nel sistema e darà atto, presumibilmente a partire da lunedi prossimo alle elaborazioni dei pagamenti..

  3. Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
    Ufficio Stampa

    Ministero del Lavoro: Alcuni chiarimenti sulla Cassaintegrazione e la Mobilità in deroga

    Al fine di chiarire lo stato della situazione relativa alla Cassaintegrazione ed alla Mobilitò in Deroga, il Ministero del lavoro e delle Politiche sociali precisa quanto segue.
    Nella legge di stabilità 2013-2014, elaborata dal precedente Governo ed approvata dal Parlamento, era stata prevista una riduzione delle risorse a copertura dei due istituti: mentre per il 2013 la previsione era di 2,4 miliardi – una parte dei quali, peraltro, utilizzati per saldare le indennità relative all’anno precedente, 2012 – per il 2014 era stata ridota ad 1, 4 miliardi, con la contestuale predisposizione di un decreto interministeriale mirato a garantire la coerenza degli impieghi con la previsione del bilancio, restringendo il numero dei beneficiari ed i periodi di erogazione degli istituti.
    Già ad inizio 2014, in quanto era apparso evidente che le risorse a copertura dei costi relativi per il 2013 risultavano inadeguate, il Governo allora in carica aveva deciso di destinare 400 milioni appostati a bilancio 2014 al pagamento di decreti di CIG in deroga del 2013.
    In conseguenza di ciò, l’attuale Governo si è attivato per definire con certezza quale fosse lo stato effettivo della situazione. Da una verifica condotta con le Regioni è emerso un fabbisogno ulteriore dio circa 400 milioni per completare la copertura degli interventi di CIG e Mobilità in deroga del 2013.
    Per questo, il Ministero del Lavoro ed il Ministero dell’ Economia hanno firmato, il 16 Luglio, un decreto interministeriale che assegnerà all’Inps ulteriori 400 milioni per consentire di completate il pagamento delle somme ancora dovute ai titolari dei trattamenti di CIG e Mobilitò in deroga per il periodo fino al 31 Dicembre 2013, di avviare i pagamenti per il 2014 e riportare i tempi di pagamento alla normalità.
    Al momento, le risorse residue a copertura delle CIG e Mobilità in deroga per il 2014 ammontano a 600 milioni. Il Governo si è impegnato ad aumentare la dotazione per le CIG e Mobilità in deroga di almeno 800 milioni, in modo da ricostruire la copertura prevista di 1,4 miliardi e dare continuità ai pagamenti anche per il 2014.
    A questo fine, Ministero del Lavoro e Ministero dell’Economia hanno identificato risorse utilizzabili per un importo pari a 4/500 milioni, che potranno esser resi disponibili in tempi rapidi attraverso una specifica norma da inserire nel primo provvedimento legislativo utile * [ nota a piè pagina ]
    Ministeri del lavoro e Ministero dell’ Economia stanno inoltre lavorando per completare il reperimento di tutte le risorse necessarie e definire nuovi criteri che ne assicurino la corrispondenza al nuovo quadro finanziario.

    • Consiglio dei Ministri di Venerdi 1 Agosto 2014

  4. quanti bla bla
    e intanto senza possibilità di rinnovo della cassa in deroga fino a fine anno partriranno una valanga di lettere di licenziamento!
    questa gente dovrebbe vergognarsi solo di esistere

  5. Indennità di mobilità 2013:
    verrà dato il saldo al più presto anche a coloro che sono alla quarta proroga e Hanno ricevuto il sussidio 2014.
    verranno pagate le domande sino alla terza proroga, quindi chi ha fatto la domanda a febbraio per la quarta proroga è escluso.
    Chi non ha ancora ricevuto il sussidio riceverà direttamente il saldo 2013 che comprende:
    assegni famigliari
    ricalcolo irpef
    contributi figurativi pensionistici

  6. NOTA C.L.A.S . del 13/ agosto 2014 – SI PREGA DI LEGGERE CON LA MASSIMA ATTENZIONE. GRAZIE.
    Cosa dice il decreto del 1 Agosto 2014 ?
    Vediamo un po di capirci meglio, in particolare a noi interessa quanto dice l’art. 3 comma quattro lettera a e b del decreto del 1 agosto.
    Riassumendo:
    Per il 2014 si è stabilito un indennità pari a 8 mesi, sia che la persona abbia fatto domanda per prima concessione, che prima proroga, seconda proroga terza proroga, e via dicendo, avrà un indennità per otto mesi. Allo stato attuale il governo ha autorizzato l’ Inps all’ utilizzo di 17 milioni di euro che consentiranno, per ora, di pagare una sola 1 mensilità per il 2014.
    In quarta proroga per l’anno 2014 non riceverà nulla!!Finisce l’indennità di mobilità!
    Potrebbe accadere che entro fine anno, si trovino altri soldi per coprire tutti gli otto mesi del 2014. E allora potrebbe accadere che l’indennità del 2014 si coperta per tutto il periodo che spetta. Ma credo che le quarte proroghe siano sempre esclusi !
    Da un lato questa formula adottata va anche bene, evita che si ricada nell’ errore messo in atto lo scorso anno, quando furono pagare per intero le prime 4000 domande, mentre si riuscì, dopo a coprire solo sei mesi per alcuni e per i restanti nemmeno un centesimo per tutto il 2013. Concedendo a tutti una prima del 2014 con i 17 milioni del governo stanziati giorni fa.
    http://www.lavoro.gov.it/AreaLavoro/AmmortizzatoriSociali/documentazione/Documents/83473.pdf
    Articolo 3- comma 4 – “nel corso dell’anno 2014, il trattamento di mobilità in deroga alla vigente normativa può esser concesso:
    a) per il lavoratori che alla data di decorrenza del trattamento abbiano già beneficiato di prestazioni di mobilità in deroga per almeno tre anni, anche non continuativi ( nel caso qualcuno si sia fermato per esser stato assunto poi nuovamente licenziato ), per un periodo temporale che, unitamente ai periodi concessi per effetto di accordi stipulati prima della data di entrata in vigore del presente decreto, non superi complessivamente cinque mesi nell’anno 2014, non ulteriormente prorogabili, più ulteriori tre mesi nel caso di lavoratori residenti nelle aree di cui al testo unico approvato con d.p. r. ( decreto presidente della Repubblica ) del 6 marzo 1978, n. 218.
    b) per i lavoratori che alla data di decorrenza del trattamento abbiano beneficiato di prestazioni, di mobilità in deroga per un periodo inferiore a tre anni, il trattamento può esser concesso per ulteriori sette mesi, non ulteriormente prorogabili, più ulteriori tre nel caso di lavoratori residenti nelle aree di cui al testo unico approvato con d.p. r. ( decreto presidente della Repubblica ) del 6 marzo 1978, n. 218 , per tali lavoratori il periodo di fruizione complessivo non può comunque eccedere il periodo massimo di tre anni e cinque mesi, più ulteriori tre mesi nel caso di lavoratori residenti nelle aree testo unico approvato con d.p. r. ( decreto presidente della Repubblica ) del 6 marzo 1978, n. 218.

  7. risultato x chi a maturato otto mesi nel 2014 euro 750 punto. il resto potrebbe anche accadere che l’assessore mura riesca a strappare una promessa di… comunque se ne riparlera’ negli anni futuri, che forza quest’assessore, ci sta’ dicendo niente piu’ soldi e’ a noi va anche bene. (che fortuna)
    SIGNORA SODDU, SARA’ IL CASO DI CAMBIARE STRATEGIA
    E’ PASSARE ALLE MANIERE …(DIVERSE)?.
    quando si riportano certe notizie in queto modo x me significa prestare il fianco ai loro sistemi di agire ( questo volevo direquando lei se l’e’ presa) comunque le confermo la mia stima
    sapendo bene che lei e’ in buona fede. saluti.

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