martedì, 11 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Angelo Santoro:
Combattere il degrado sociale
Pubblicato il 23-07-2014


La nostra Missione è quella di aiutare le persone e le imprese del nostro Paese a combattere il fenomeno del degrado economico, finanziario e sociale causato da ogni forma di usura economico-finanziaria, morale, psico-fisica e conseguentemente medico-psicologica

La parola usura deriva dal participio passato usus del verbo latino utor (usare). Se all’inizio significava in modo del tutto neutro il frutto del denaro dato in prestito, col diffondersi del fenomeno dell’eccessiva esosità dei prestatori di denaro, questa parola assume col tempo un significato indegno, odioso e moralmente riprovevole. E ce la riporta in quest’accezione fino ai giorni nostri.

Oggi, chi ha in mano le leve della finanza (gli antichi prestatori di denari) ha in pugno anche le sorti della salute degli esseri umani. L’usura, oggi come allora, uccide l’economia di ogni individuo e, conseguentemente, gli causa dei danni devastanti anche sotto il profilo medico-psicologico.Per questi motivi chi s’interessa della salute economica ha la medesima importanza e responsabilità di chi si occupa della salute delle persone.

A “Missione Possibile”, quale naturale prosieguo della sua attività e scopo sociale, si congiunge quindi e si compenetra Fondazione InteressiComuni ed InteressiComuni Onlus. “Missione Possibile” ha avuto come scopo un percorso etico nella sua più nobile etimologia della parola: rispetto per la Vita. Perché la dignità sociale, il benessere, e l’etica sono appunto la filosofia del lavoro; sono dell’uomo sia come essere biologico che come anima sociale. Si ricorda che “Missione Possibile” ha visto l’approvazione di due Presidenti della Repubblica, quello italiano e quello albanese; con quest’ultimo presidente, il promotore di InteressiComuni, Angelo Santoro ha promosso più conferenze stampa internazionali per denunciare, difendere i minori e combattere l’infame traffico di organi umani.

La Fondazione si prefigura la possibilità che l’usura, come prevista nel nostro ordinamento sociale, venga riconosciuta anche come patologia medica perché oggi la condizione di persone usurate viene vissuta nella nostra società come fossero contagiose, addirittura portatori di virus, esclusi socialmente, e trattati come reietti. Tra gli scopi ci prefiggiamo di dedicarci ad un intervento integrato e sinergico multiprofessionale. Con la collaborazione di emeriti psicologi ed avvocati intendiamo far riemergere le risorse assopite di ogni imprenditore;

aiutare moralmente, fisicamente e legalmente tutti i cittadini e le imprese pubbliche o private italiane a combattere il fenomeno delle deviazioni economico-finanziarie illegali attuate dal sistema degli istituti bancari e delle società finanziarie e di leasing. Intendiamo promuovere la conoscenza degli strumenti economici e finanziari portatori di reati quale l’usura in tutte le sue forme, ed altre pratiche contrarie alla Costituzione ed alla Legge della Repubblica Italiana,
perpetrate dalle istituzioni pubbliche e private, società di riscossione;

aprire un dialogo costruttivo con le Fondazioni bancario/finanziarie, l’ABI e le istituzioni dello Stato Italiano al fine di riportare l’indispensabile e non più procrastinabile supporto etico/morale ed economico di codeste istituzioni al fine di un Bene Sociale, che passa attraverso la conoscenza delle logiche d’impresa e le prospettive di mercato, le aspettative economiche delle famiglie e delle imprese italiane, la dignità del Lavoro quale unico strumento di condivisione e pace sociale, e prosperità per le attuali generazioni e per quelle future del nostro Paese.

Angelo Santoro

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Commenti all'articolo
  1. sera a tutti….,chiedo scusa all’autore dell’articolo ,se il fluire nn sara’ all’altezza per chiarezza dei contenuti che arrivano immediatamente al lettore. una fotografia del ns momento ,che rispecchia tutta la drammaticita’ del momento e che spesso,finche’ nn ci si scontra personalmente contro questa dura realta’ ,spesso si ignora, o piu’ semplicemente…….nn tocca a me,madama la marchesa,quindi tutto va bene………..sbagliato……. potresti veder arrivare delle luci in fondo a questo buio tunnel, pensando che sia la luce dellla nuova alba, invece e’ il treno che ti sta investendo.IL SISTEMA da sempre tutela se stesso fin dalla notte ei tempi ,con una semplicissima equazione: tanto in mano a pochi, e poco in mano a molti.LA moneta da sempre,comanda il mondo ,e chi ne esercita di fatto il dirittto al suo controllo,gestisce le vite di noi tutti.La moneta ,vi siete mai chiesti cosa sia, e cosa rappresenti?Vi siete mai posti una semplicissima domanda: siete proprietari dei vs soldi o siete semplici possessori? siete creditori o debitori dei vs risparmi?la moneta viene accreditata o addebitata al nuovo proprietario? paghiamo le tasse, con quale scopo,cioe’. perché le paghiamo? beh ovvio per pagare con esse la ns socialita’ e tutto cio’ che ne dervia ovvio… no…… no, sbagliato. ci siamo mai chiesti perché esiste il debito pubblico e nn il credito pubblico, Siamo cosi sicuri che le cose che si raccontano rispecchino la verità dei fatti o la vita e’ la piu’ grosso gioco illusionostico o di prestigio che sia mai stato concepito da lor signori? alla prossima e una grazie all’autore dell’articolo che ha ospitato questa mia intrusione. a tutti voi cordaili saluti

  2. Le banche non hanno anima. Gli uomini che le governano ancora meno. Il dio denaro gronda di sangue dei malcapitati che hanno dei, a torto o ragione, contenziosi con le banche. La finanza ha sulla coscenza milioni di morti, nulla può cambiare questo fatto: non la vuota retorica o le disquisizioni in punta di fioretto. Non c’è giustificazione che tenga. Il dio denaro ha sempre fame e alletta con lusinghe i poveri di mente ma ricchi di ferocia. Fortunatamente nulla è eterno, nemmeno le banche. Il tempo è galantuomo, lui tutto corregge.

  3. ho letto , ho sentito con la massima attenzioneil discorso del Dott SANTORO ANGELO, ,Ho seguito tanti articolo di tanti gironalisti , analisti , economici parlando della situazione mondiale della crisi mondiale , Segundo il Dott SANTORO PROVO UNA GRANDE STIMA PER LA SUA PROFESSIONALITA , PER COMME CI SOIEGA LE CAUSE DELLA CRISI TRAMITE A DEI RAGIONAMENTI PROFONDI , REALI,
    grazie Dott SANTORO PER LA SUA BRILLANTE SPIEGAZIONE DELLE PROBLEMI CHE IL MONDO STA PASSANDO

  4. Molto interessanti le testimonianze delle persone in conferenza stampa che non conoscevo. Anche l’articolo tocca aspetti che finalmente considerano le persone come tali, nella complessità dei vari aspetti psicologici ed emotivi di essere umani privati della dignità stessa solo perchè non possono più essere ” consumer” di diabolici ed usurari prodotti di marketing bancari. Spero, a breve, di poter leggere ed ascoltare ancora le parole dell’ Avv. Riccio, del Dott. Pastore e del Dott. Santoro, del loro impegno e dei loro progressi, mi aggrapperò a questo bastone kantiano come ad una scialuppa di salvataggio, confidando che raddrizzandosi possa unirsi ad altri bastoni diventando una zattera sempre più grande ed accogliente.

  5. Finalmente si mette in evidenza e si cerca di porre rimedio a questo grave problema, troppo spesso le vittime dell’usura vivono da soli questa sofferenza, quasi fossero loro i colpevoli perchè non sono riusciti ad avere un brillante successo. Grazie Sig.Santoro per quello che sta facendo.

  6. mi auguro sempre con maggiore convizione che le coscienze siano scosse e che la politica, la grande assente da questo tavolo, capisca l’urgenza ed il bisogno di FARE !!!!! e di TUTELARE ma non i soliti interessi!!!!

  7. Bravi!!!!! BRavi ed ammirevoli tutti!!!!! Speriamo che qualcuno davvero veda e faccia il proprio dovere in difesa dei deboli!!!!
    Grazie a tutti voi che avete dato voce a questa situazione e grazie anche al giornale AVANTI che, mantenedo viva l’attenzione su questi argomenti, tiene fede alla sua storia di giornale socialista sensibile ed attento alle varie prblematiche sociale. Quindi….AVanti con questa battaglia!!!

  8. Siamo due “esodati” del credito, anzi, quattro. Io, mia moglie e due figli. Infatti sette anni fa, dopo parecchie notti insonni abbiamo deciso di acquistare la casa, il grande passo dopo aver pagato l’affitto per tanti anni. Complice il Direttore della nostra Banca dove tenevamo quattro risparmi abbiamo fatto il grande passo. Timbro del notaio e via eccoci finalmente proprietari di qualcosa. Ricordo bene la festa in famiglia, era solo una piazza ma per noi aveva il sapore del caviale. Oggi dopo aver perso il lavoro e con i figli che crescono sono in arretrato di qualche rara di mutuo e il Direttore, sempre lui, mi chiama con aggressività di continuo, mi dice che per colpa mia sta rischiando di essere trasferito perché la direzione gli rimprovera che sotto la nostra pratica c’è la sua firma. Io non so cosa significa ma sono spaventato, mi sento fallito come lavoratore e come padre. Ora la Banca mi ha suggerito di rivolgersi ad una finanziaria per pagare il debito scaduto ma questo aumenterebbe i ratei mensili da pagare, e poi gli interessi sarebbero addirittura tre volte quelli che applica Istituto di Credito che mi ha concesso il mutuo. Io è mia moglie abbiamo un principio di diabete perché mangiamo solo pane e pasta per lasciare hai nostri figli la possibilità di nutrirsi con una fettina di carne una volta la settimana. Qualcuno ci ha parlato di lei dr. Santoro, e l’abbiamo letta ritrovandoci nelle sue parole, infatti siamo stati escusi socialmente come fossimo portatori di virus, contagiosi, e anche reietti.

  9. Le Banche sono come la benziana, indispensabili per potersi muovere. Mi permetto solo di ricordare che i consumi di carburanti sono diminuiti moltissimo perchè tutti noi abbiamo meno soldi per girare, per lavorare, per produrre ricchezza e quindi risparmiare. Molti di questi danari li abbiamo spesi nel passato per comperare la casa o metterli nei libretti di risparmio, ricordate? Un circuito virtuoso che questi incompetenti hanno spezzato. Si sentono grandi solo perchè siamo obbligati, anche solo per pagare la bolletta del gas, ad entrare in questi luoghi di culto dell’arroganza al punto di far sentire chi ha perso il lavoro un reietto, peggio un’incapace. Vigliacchi! Anche solo leggerla mi conforta, ha la mia simpatia dr. Santoro, continuerò a seguirla. Giovanna

  10. I miei problemi economici mi hanno creato una seria patologia pscologica, soffro di attacchi di panico, la notte mi sveglio di soprassalto e comincio a tremare, a volte sono pù fortunato inizio a piangere a dirotto e poi stremato mi addormento. Questa è vita? Tutto è iniziato con l’acquisto delle mura dove svolgevo la mia attività, andava tutto così bene che ho deciso di comperare l’immobile, qualche macchinario in Leasing. La mattina mi sono sempre alzato alle prime luci dell’alba felice di andare a produrre, dicevo io mentre la mia donna mi preparava la colazione sorridente. Poi il lavoro è diminuito, i clienti hanno iniziato a non pagare e anche io mi sono trovato in difficoltà a far fronte alle mie scedenze. Infine non c’è l’ho fatta più, anche le fedi ho venduto, ho una brava moglie che mi stà vicina, piange e non dice nulla. La notte quando sto male mi abbraccia come fossi un bambino, l’unica malattia che ho è il “rimpianto” di avre creduto al Direttore della mia Banca che in caso di bisogno, dopo tanti anni, non mi avrebbe abbandonato. La colpa non è sua ma mia per esservi fidato, per avergli creduto, questo rimorso mi uccide. Quello che ho apprezzato di più della missione di Angelo Santoro è di aver capito che noi abbiamo bisogno di aiuto a livello medico ancor prima di quello economico. Grazie per il suo impegno e per la determinazione con cui lo sta portando avanti.

  11. Complimenti Console, per la sensibilità dimostrata nell’aver compreso e inserito nelle priorità della sua missione che la crisi economica che vive una famiglia (i debiti nei confronti di una Banca come nel mio caso) sono una patologia che necessita di aiuto medico-psicologico. Lo dice una persona che è stata salvata dal figlio mentre cercava di impiccarsi in garage. E’ passato del tempo ma mio ragazzo non si è mai ripreso. Così non si risolvono i problemi, lasciamo in eredità non solo i debiti ma soprattutto il dolore. Conti sulla mia storia dr. Santoro, la verro’ a trovare con la mia famiglia per aiutarla a capire meglio che cosa spinge un’uomo ad arrivare a tanto. Giuseppe

  12. Eero un uomo pieno di rabbia, inferocito con la mia banca, il mio direttore che dopo hanni di collaborazione ha abbandonato me e la mia azienda. Incazzato al punto che avevo confessato hai miei amici che volevo spaccare la faccia a questo imbecille che da me aveva ricevuto tante gentilezze, regali. Raccontavo che tanto quando sei in disgrazia ti abbandonano tutti, a nessuno frega più un cazzo di te, tantovaleva, rovinato per rovinato togliermi la soddisfazione di ptendere sto funzionario a cazzotti. Fortunatamente ho letto quello che il dr. Santoro sta facendo al punto di esporsi in prima persona. Leggendolo, con la sua pacatezza, dederminazione mi sono immediatamente convinto che la strada da seguire e’ quella di far valere le mie ragioni dentra la legalita’. Un grazie al console e al suo impegno, anche se di piu’ lo dovrebbe ringraziare questo mezzo direttore di banca che ha ancora le gambe sane. Alessio

  13. Di questo aritcolo apprezzo molto l’idea (troppo spesso sottovalutata) di associare i problemi di carattere economico, con il concetto di qualità della vita in senso lato e soprattutto con quello più specifico della salute fisica.

    Guardando le cose sotto questo punto di vista, l’aspetto morale della questione, prende una importanza ancora più grande, la responsabilità di interferire con la salute fisica di qualcuno, sposta il discorso su un altro piano, decisamente più importante ed urgente. In una società civile ed evoluta dovremmo pretendere che la salute, la qualità della vita e il benessere di ogni singolo individuo, siano il metro di misura e la condizione imprescindibile di ogni scelta di carattere sociale ed economico.

    Ogni azione di sensibilizzazione in questo senso, è un passo verso un modello economico più sostenibile.

  14. Mi permetto di lasciare qui un mio segnale di apprezzamento nei confronti dell’Avanti! che ha avuto il coraggio di ospitare questo video-denuncia nel quale, come usciti da un romanzo di Dumas, i tre protagonisti fronteggiano il problema del comportamento scorretto di questa banca denunciandola pubblicamente. Dr. Santoro, insieme al contributo dei professionisti che la spalleggiano e difendono, lei ha un grande senso della giustizia e del senso etico, per il coraggio che mette in campo nel voler dimostrare che il nostro diritto civile è un bene che va difeso a qualunque costo, anche andando contro i poteri forti della finanza. Finalmente qualcuno che si mostra fisicamente davanti a tutti e che non ha paura. Coraggio. Ma soprattutto grazie per l’esempio che il suo agire ci dà.

  15. Gentile Dott. Santoro, i discorsi da lei affrontati sulla possibilità di tenere in considerazione gli aspetti sul benessere psico-fisico delle persone in gravi difficoltà economiche in seguito alla crisi, ad un dissesto famigliare ,alla perdita del lavoro, nonchè in seguito all’usura di un istituto bancario mi stimolano una riflessione.
    Ci sono paesi che accanto al PIL come indicatore di prodotto interno lordo hanno inserito il FIL, acronimo di felicità interna lorda.
    Spesso, come nel caso del Bhutan, paese dell’Asia davvero poverissimo, il PIL è molto basso, ma i criteri di valutazione del FIL, e quindi ciò su cui si investe davvero, sono istruzione, qualità dell’aria, ricchezza di relazioni e rapporti sociali. Nessuno viene lasciato solo, abbandonato, vituperato perchè ha perso il lavoro, il credito in banca o un’azienda, come nel nostro produttivo occidente. Puntare su uno stato che investa su questo, chiedere banche etiche e legalità per i cittadini, potrebbe contribuire a migliorare il nostro Fil. Una piccola suggestione che condivido con i suoi lettori ringraziandola per la sua forza e la sua chiarezza.

  16. Spero che qualcosa di grande possa smuoversi in seguito a questa volontà di associarsi e prendere posizioni decise. Che tante persone senza rappresentanza comincino a prendere coscienza che uniti si diventa forti, contro la paura e contro le ingiustizie. Anche il Papa ormai ci invita a rompere il muro di omertà e a lottare per guadagnare la dignità di persone, di un lavoro, del pane guadagnato onestamente. Grazie al Dott. Santoro e a tutti i suoi collaboratori che spero possano davvero aiutare a tutelare chi vive queste situazioni di criticità.

  17. Non ho potuto vedere la conferenza stampa perche’ ho un problema al sistema video del pc; ma dal chiaro ed esaustivo articolo di Angelo Santoro ho il riscontro che ci sono persone che non fanno solo chiacchiere ma agiscono in merito ad un problema che viene troppo sottovalutato e che e’ quello principale della nostra sfera economica. Il denaro dovrebbe essere un mezzo per il benessere, mentre troppo spesso diventa un’arma di sfruttamento di massa

  18. Buongiorno e complimenti per il lavoro che state svolgendo.
    In un`epoca di grandi cambiamenti, incertezze e in cui dalle istituzioni non ci si sente protetti e tutelati, potere contare su fondazioni come la vostra e`di grande aiuto sia in termini materiali che di sostegno psicologico.
    Per tornare a dare dignità a chi la ricchezza e il lavoro li creano realmente, e non tramite speculazioni, ci vuole molto coraggio e sicuramente sarà una strada in salita. Tramite il dialogo, la cultura e la solidarietà reciproca speriamo di trasformare quelle che adesso sono semplici folate di vento in un vero e proprio ciclone contro queste persone che ci stanno rendendo schiavi di un sistema che non dobbiamo subire passivamente.
    Buon lavoro!

  19. Leggere l’articolo, ascoltare la conferenza, stimola riflessioni profonde, si comprende che il tutto, visto in modo così virtuoso e non come meccanismo perverso semina sullo stesso terreno di economisti e sociologi che accanto al PIL, considerato fino ad ora come l’unico metro di misura per valutare la ricchezza di un paese e della sua popolazione, serve anche il FIL. Da sola, infatti, questa misura è incompleta: dice quanta ricchezza monetaria c’è all’interno di un territorio, ma non quanta felicità c’è fra i suoi abitanti. Al PIL, insomma, dovrebbe essere quanto meno affiancato un indicatore di felicità umana, appunto il FIL. Non è un caso che paesi poverissimi dell’Asia come il Bhutan se ne occupino, anzi ne ricerchino il maggiore sviluppo possibile. Il livello d’istruzione, aspettativa di vita, qualità dell’aria, acqua potabile gratuita, legalità…Là nessuno viene escluso dalla rete delle relazioni sociali se perde lavoro, credito bancario, azienda ecc, nessuno! Non esiste criminalità, nè mendicanti e nessuno muore di fame. Il nostro ”opulento” mondo occidentale, così ben sviluppato ed organizzato dovrebbe invertire la rotta e considerare come fine dello sviluppo economico non l’ostacolare il raggiungimento della felicità ma il facilitarla. Occuparsi di cause etiche è un avvio reale e concreto che tende a ciò. Grazie Dott. Santoro.

  20. Gent, redazione dell’Avanti online, sono in attesa 2 miei commenti, uno scritto nella notte ed uno ora. Essendo scomparso dall’attesa di moderazione ne ho inviato un altro ora. Naturalmente essendo simili vi invito a sceglierne uno soltanto. Ringraziandovi per l’attenzione, buona giornata.

  21. Impossibile non condividere la disamina del Dottor Santoro, mi è chiara la chiamata al fare. Ovvero, etica, impegno, responsabilità, con il rischio che concetti di si alto lignaggio restino semplici desiderate se ognuno di noi non si fa carico del progetto, etica e responsabilità collettive non sono null’altro che la somma dell’etica e responsabilità individuale. Avanti, si parte, ognuno è Nazione e tutti siamo Italia.

  22. Caro Angelo, la Vostra è un’ottima iniziativa, meritevole di interesse, a cui auspico ogni, possibile, successo. Le ragioni della recessione in cui si dibatte, ormai da troppi anni, il nostro Paese, sono profonde, e diverse. Indubbiamente il sistema bancario, ha le proprie, importanti responsabilità. Da decenni, difendo gli interessi dei Clienti, nei confronti delle Banche. Purtroppo, non vedo soluzioni, a questa situazione, se non intervengano realtà locali, associative, che rifondino il sistema, attuale, creando nuovi soggetti che possano intervenire nel mercato del credito, ponendo come loro obbiettivo principale, la realizzazione certamente di un giusto profitto, equo, e insieme, lo sviluppo economico delle realtà, imprenditoriali, e sociali, in cui si inseriscono.

  23. la Sua, dr. Santoro, è un’iniziativa certamente lodevole, sottoscrivibile, condivisibile ma soprattutto NECESSARIA. Sto parlando del momento contingente, di oggi. Adesso. Credo che il successo di tale “impresa” dipenda molto da un avanzamento culturale che, allo stato attuale, fatico a vedere. Gli Istituti di credito, ma anche il mondo delle Associazioni e della Pubblica Amministrazione, sembrano schierarsi in trincee diverse da quelle dove combatte quotidianamente il singolo… sia esso una famiglia o un’azienda. Se lo vogliamo, possiamo farcela. Ma dobbiamo farlo “insieme”, superando logiche di spogliatoio e sviluppando una “cultura di squadra”. Interessi comuni, appunto.

  24. Gentile dr. Santoro ho avuto modo di seguirla mentre difendeva la signora Bonini dalle prepotenze della Banca di Credito Cooperativo Reggiano, una piccola realtà locale, ma pur sempre un Istituto di Credito. La comunità le riconosce che se non ci fosse stato Lei per Simona sarebbe stato impensabile far valere le proprie ragioni, al punto che erano anni che si batteva per riavere i soldi che impropriamente le erano stati sottratti dal sul conto corrente con firme di prelievo palesemente contraffatte come peraltro riconosciuto pure dalla stessa Banca a mezzo stampa (per essere precisi ne ammetteva tre su quattro). Ho ascoltato attentamente la sua Conferenza Stampa e mi sono chiesto come andrà a finire questa battaglia titanica che si sta accingendo ad affrontare (se pur con l’appoggio di 250 legali capitanati da Riccio e Di Loreto!), la risposta che mi sono dato è quella che la sua è una “missione impossibile”, però ha la mia simpatia, il mio sostegno e quello di moltissime famiglie vessate da strutture di credito governate da funzionari incapaci. Auguri caro dr. Santoro, veri, sinceri, determinati. Uno dei tanti imprenditori usurati che lei ha ricevuto con cortesia, e mi ha ascoltato non sentito come avevano fatto tanti altri, è questo che mi ha sorpreso di lei, il suo cuore e la sua generosità. Chiedo scusa se non metto il mio nome ma non mi và di usarne uno a caso. ho ancora stima di me stesso. Una persona perbene.

  25. Ho ascoltato con grande interesse tutto il video da voi pubblicato (un po’ lungo e con audio disturbato, in verità) ma l’ho trovato interessante nei contenuti.
    Ho scoperto qui che le banche dovrebbero aiutare lo sviluppo di una nazione come l’Italia perchè previsto dalla nostra Costituzione. Questa è per me la vera notizia.
    Perchè direttore non lo scrivete a lettere cubitali? Ma quante persone comuni sanno di come dovrebbe essere il servizio che gli istituti bancari dovrebbero dare alle imprese ed ai cittadini? Le banche dovrebbero aiutare il nostro sviluppo economico? se non l’avessi sentito da voi, dott. Santoro, non ci avrei creduto. Intendo andare a rileggere gli articoli della Costituzione Italiana per essere sicuro di aver capito bene. Ed anche Marx ne parlava? già nell’800?!?
    Chiedo scusa della mia sorpresa, ma cercate di capire il mio stupore.
    Io quando vado in banca è come se andassi dal dentista: silenzio, gente a testa bassa, facce tristi … Anch’io, appena entro, cambio umore. Mi adeguo al luogo, alla circostanza. Quasi, invece che da dentista, ci trovassimo in un obitorio. Un luogo dove non vorresti mai entrare e che invece sei costretto ad andare perchè devi farlo. Ma che sviluppo per noi?!? ma che banca alleata al fianco dei cittadini e degli imprenditori?!? io, per la mia esperienza, non vedo nulla di tutto ciò.
    Concludo: ma i presidenti di banca o amministratori, insomma i dirigenti degl’istituti (quelli per intenderci che quando se ne vanno o vengono licenziati prendono decine di milioni di euro di liquidazione, i nostri risparmi di fatto) l’hanno letta la Costituzione Italiana? Grazie se vorrete pubblicare questo mio umile commento.

  26. Buongiorno, ho letto e ascoltato, ma vorrei capire meglio se si vuole colpire le banche o i singoli strapagati funzionari citati come veri responsabili di questa situazione, nel senso: se dovessimo colpire le banche con un risarcimento “all’americana”, di parecchi milioni di €, alla fine chi ci rimetterebbe, sarebbero i “piccoli correntisti” mi spiego, la banca fallirebbe portandosi con se ulteriori migliaia di “vittime”. A mio modesto avviso, bisognerrebbe colpire, come più volte ripetuto da voi, gli strapagati funzionari responsabili dei contratti portandoli quindi nelle stesse condizioni delle persone “rovinate”. La conseguenza potrebbe quindi essere che loro stessi facciano in modo di cambiare le regole, altrimenti, ribadisco, colpendo gli istituti bancari, si rischierebbe di amplificare il problema. In italia (la minuscola è voluta in segno di mancanza di rispetto) troppo spesso non si colpiscono i veri e diretti responsabili e le cose rimangono come sono. Non dimentichiamoci che le banche sono, a mio avviso, delle truffe legalizzate e quindi, di fronte a dei “poteri forti” senza limiti di fondi perchè utilizzano soldi dei cittadini risparmiatori per “rientrare”, sarebbe una guerra persa, magari si vincerebbe la battaglia, ma poi……? Per concludere, quando una banca sbaglia, a pagare sono sempre i risparmiatori, bisognerebbe incominciare a prendersela con le persone direttamente interessate e saranno loro stessi a proporre dei cambiamenti o far si che ci si applichi di più nel rispetto dei cittadini e delle proprie delicate mansioni. Grazie per avermi dato la possibilità di esternare un mio punto di vista e ……. auguri, comunque vada potremmo dire di averci provato. Vi ammiro. La “firma generica” è dovuta al fatto che credo di esprimere il parere di tanti, ma sicuramente di quelli che mi sono vicini.

  27. grazie ai protagonisti dell’intervista.
    avessi conosciuto prima la loro iniziativa, probabilmente non sarei fallito.
    cercherò di mettermi in contatto con loro e comunque mi auguro che il vs. giornale continui a denunciare questa vergognosa situazione.

  28. Buongiorno,
    sono arrivato per caso a leggere questa lettera di Angelo Santoro, perchè in verità cercavo un articolo sul mio omonimo Michele. Per cui le chiedo scusa se prima non la conoscevo.
    Ho visto il video e letto tutto. Complimenti davvero per quello che sta facendo.
    Auguri

  29. Buongiorno Direttore,

    anche se la linea politica del suo giornale non rispecchia il mio credo politico, devo comunque farle i complimenti per il coraggio mostrato nell’ospitare testimonianze e denunce come quella portata avanti da questo Console che, oltre ad essere sicuramente a favore di chi extracomunitario in Italia ha bisogno di essere aiutato, con il suo fervore e la sua ferma dignità aiuta anche noi italiani in difficoltà per la crisi in atto e per la mancanza di liquidità dovuta alla stretta creditizia. Grazie (da un italiano).

  30. iniziativa lodevole da imitare abche in altri settori: Questo è riformismo vero !
    Sul perché le banche non sono più banche:
    – Perché agiscono in funzione delle 30 famiglie che hanno occupatolo Stato ?
    – Perché lo Stato ha dentro elementi mafiosi ?
    – Perché sono lo strumento di un attacco sociale dove i beni dello Stato vengono trasferiti alle 30 famiglie con i soldi dei cittadini e non i loro?
    – Perché alle grandi famiglie vengono erogati i soldi dei risparmiatori senza garanzie con cui comprano società e beni dello Stato senza esborso diretto mentre gli “altri” non hanno mai sufficienti garanzie ?

    Ricordiamola celebre frase di Stalin: impiccheremo il capitalismo con la corda da lui stesso fornita:non ce l’ha fatta il comunista Stalin ce la stanno facendo i capitalisti parassiti delle 30 grandi famiglie ! E’ un corto circuito finanziario di estrema pericolosità !

  31. viviamo un’epoca oscura nella quale l’individuo ha perso centralità a discapito dell’economia. Le banche comprano gli esseri umani con i loro mutui e li strangolano quando non concedono loro credito. L’intervento di bundesbank nell’apertura alla “crescita” di renzi rende palese il dominio delle banche nell’europa. L’europa non è unione di popoli ma unione di banche

  32. Ciao, sono una sudamericana che vive e lavora da anni in Italia e per il laovor che faccio non ho mai avuto bisogno delle banche. Adesso che leggo y sento queste cose mi sento contenta di non avere mai portato i miei dinero in banca. Avete delle banche troppo brutte se fanno queste cose. Gracias

  33. Non ho capito bene dal video chi siete anche se mi pare che il primo a parlare sia l’autore della lettera ad direttore di questa testata Avanti on line. Ho già visto invece il terzo signore con la barba bianca in una trasmissione su canale 5 e mi sembra che faccia il costrittore edile. Anch’io provengo e volevo dirlo dal medesimo settore immobiliare. Sono stati anni durissimi e lo sono ancora. Mi sembra di aver capito che attraverso una società di consulenza si possa far controllare i conti della banca ed i mutui. Potreste indicarmi come si chiama questa società . Grazie

  34. Ho apprezzato molto lo stile di questa comunicazione in video. In particolar modo ammiro l’Avvocato Riccio per il suo lavoro ed il suo impegno professionale scendendo in campo per aiutarci a contrastare lo strapotere bancario. Bravi tutti e tre. Complimenti di cuore.

  35. Buongiorno, sono un italiano adottato perché arrivo in realtà dalla Tunisia. Sono qui in Italia ormai da tanti anni. Qui mi sono sempre trovato bene. I miei figli sono nati qui. Ho sempre lavorato e ho potuto sempre mandare anche dei soldi a casa dai miei genitori. Adesso che ho 55 anni mi trovo disoccupato per colpa della crisi, provocata soprattutto dalle banche e dai loro affari poco chiari. Sono contento che ci sia una fondazione che si occupa di questi problemi anche se penso che io non vedrò la soluzione. I miei famigliari oggi mi chiedono perché non torno in Tunisia che lá c’è più lavoro che qui in Italia. In Tunisia oggi, e sembra incredibile, si sta meglio che in Italia. Saluti

  36. Il sistema bancario ha delle enormi resposabilità, la sua classe dirigente non proviene da esperienze internazionali, tutti, più o meno, arrivano da una onorata carriera iniziata come impiegati. I Top Manager invece provengono dal mondo delle Associazioni o altri incarichi precedenti che li hanno visti protagonostisti nella pubblica amministraazione. Le sole eccellenze derivano dalla Banca d’Italia, una scuola impeccabile, con rammarico però dico che poi siano state soggiocate dal sistema, Fazio docet. Federico, un Italiano che si è trasferito a Londra.

  37. Ero presente alla Conferenza Stampa, erano presenti tanti giornalisti e parecchi osservatori di primo livello, come Direttori Generali di Associazioni e Banche. Ho avuto l’impressione che si fossero resi conto solo in quel momento di uno spaccato reale del paese che invece avrebbero dovuto conoscere. Forse perchè troppo chiusi nei loro megauffici ad organizzare un mondo che paradossalmente gli è estraneo. Chiedo scusa per questa osservazione venuta spontanea solo nelle ultime ore, cioè dopo aver riascoltato le parole del dr. in questo video per la seconda volta insieme a mia moglie. FF

  38. Bella questa idea della causa etica contro una banca, anche se penso che quest’idea non arriverà a nulla, nel senso che tutto finirà in un niente di fatto. Anzi temo, anche se non lo auspico, che a Santoro non capiti nulla di grave se le banche decidono di contrattaccare a loro volta. Ma penso che i signori intorno al tavolo nel filmato sapranno come contrastare i poteri forti della finanza. In bocca al lupo.

  39. Ho visto il filmato della conferenza stampa, complimenti per la pacatezza con cui sono sto esposti i fatti. L’augurio e’ che riusciste se non a vincere quantomeno ad illuminare un problema sociale che sta avvolgendo tantissimi cittadini. Complimenti. Marco

  40. L’immaginario collettivo, la cinematografia, hanno sempre o quasi, identificato i confini del contagio dalla malattia con la “lebbra”. Il lebbroso ha sempre rappresentato lo sgomento, la paura nel senso più profondo dell’animo umano. Ora non sto qui a disquisire sul fatto che alcuni tipi di questa malattia non sono trasmissibili come la lebbra secca, quello che voglio intendere ed enfatizzare e’ la paura di ciò che non conosciamo, sempre! Nell’indole dell’uomo semplice c’è il rigetto di quello che non si conosce. Dopo anni di una certa prosperità siamo caduti in un burrone che sembra non avere fine ed ecco che la povertà diventa anch’essa una malattia da cui difendersi ecco perché allontaniamo inconsciamente chi oggi povero e’ diventato. L’uomo ha fatto un cammino straordinario su questa terra, a volte e’ stato sopraffatto dagli eventi ma si è’ sempre ripreso e lo farà anche questa volta, una cosa non è’ mai riuscito a fare nonostante l’impegno profuso: quello di vincere l’ignoranza!

  41. Grazie per averci ascoltato, letto e dato coraggio per affrontare una sfida dai rivolti ottocenteschi. Dietro la determinazione con cui abbiamo intrapreso questa “avventura” ci sono le nostre emozioni più profonde, ci sentiamo un po’ come i protagonisti del vecchio film “Passaggio a nord ovest”: scoprire nuove vie, disegnare nuove mappe perché altri possano più agevolmente solcare i sentieri della “ragione”. Angelo Santoro

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