venerdì, 17 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Stragi, sul banco di prova il reato di “depistaggio”
Pubblicato il 25-07-2014


Depistaggio“In questo Paese che amo non esiste semplicemente la verità”, sosteneva cinicamente Flaiano, eppure a distanza di anni c’è ancora chi non si è arreso e continua a cercare la verità, verità su quelle stragi che hanno insanguinato il nostro Paese, che spesso ne hanno fatto la storia.

Paolo Bolognesi, presidente dell’associazione tra i familiari delle vittime del 2 agosto 1980 e deputato Pd, ha presentato una proposta di legge per l’introduzione del reato penale di depistaggio, volto a superare una lacuna dell’ordinamento per cui, ad oggi, se si vuole punire chi indirizza su una falsa pista le indagini penali svolte dal giudice si deve far riferimento a una serie di altre disposizioni come la falsa testimonianza, la calunnia o il favoreggiamento.

Con l’introduzione del reato di “depistaggio e inquinamento processuale” si vuole punire chi indirizza su una falsa pista le indagini penali svolte dal giudice. La PdL, concluso il proprio iter in commissione Giustizia a Montecitorio, è ora pronta per l’esame dell’Aula, a partire da questo lunedì. La proposta di legge introduce nel codice penale anche l’art. 384-ter, sulle circostanze che aggravano la pena, non solo per il nuovo delitto di depistaggio, ma anche per altri delitti contro l’amministrazione della giustizia, come le false informazioni al pm, le false dichiarazioni al difensore, la falsa testimonianza o la falsa perizia che comportino “la pronuncia di una sentenza di condanna alla reclusione a danno di un terzo”.

Il nuovo articolo va a sostituire quasi del tutto il vecchio reato della frode processuale, il vecchio art 375, che ha dei confini molto labili con il depistaggio e che prevede come condanna massima tre anni. Invece, per il depistaggio gli anni vanno da 4 a 8, aumentati della metà nel caso in cui a commetterlo sia stato un pubblico ufficiale.

Lungo plauso da parte dei parenti delle vittime di strage che hanno lanciato anche una petizione su Change.org che ha raccolto l’adesione di ben 30 mila cittadini. Lunedì la PdL sarà sul banco di prova dei deputati, una svolta storica, per la prima volta si riconosce nel nostro ordinamento un reato che ha comportato la mancanza di giustizia di chi voleva semplicemente la verità: per anni, troppi, i depistaggi hanno inquinato i processi per strage.

Maria Teresa Olivieri

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