lunedì, 21 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Terra dei Fuochi,
nulla si muove: governo
e stampa tacciono
Pubblicato il 16-07-2014


Terra dei fuochiNuovi dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità confermano l’aumento dei tumori nelle province campane ammorbate dai rifiuti tossici. Il ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, sostiene che sia troppo presto per attuare provvedimenti mirati. Sulla Terra dei Fuochi il governo italiano e la grande stampa tacciono.

Nel report stilato dall’Istituto Superiore di Sanità sulla Terra dei Fuochi ammette che ci sia “tra i fattori di rischio, accertati o sospetti, l’esposizione a un insieme di inquinanti ambientali che possono essere emessi o rilasciati da siti di smaltimento illegale di rifiuti pericolosi o di combustione incontrollata di rifiuti sia pericolosi sia di solidi urbani”. Si è riscontrato inoltre “che tra il 2010 e il 2013 ci sia stato un eccesso di bambini ricoverati nel primo anno di vita per tutti i tumori. Nella provincia di Napoli, servita da registro tumori, si è osservato un eccesso di incidenza per tumori del sistema nervoso centrale nel primo anno di vita”. Vittime innocenti senza apparenti responsabili.

Il primario diritto alla salute è stato barbaramente calpestato dagli appartenenti alla camorra campana. Le inchieste sul traffico di rifiuti degli ultimi vent’anni sembrano non colpire chi ha effettivamente causato l’incidenza di mortalità nella provincia di Napoli del 13% e del 6% nella provincia di Caserta. Il tasso di ricoveri per tumori tra i bambini nel primo anno di età è maggiore del 51% nel napoletano e del 68% nel casertano. Coincidenze?

Terra_dei_FuochiIn questi giorni una delegazione della Commissione Difesa della Camera dei Deputati, composta dal Presidente Elio Vito e dai deputati Salvatore Piccolo (PD), Tatiana Basilio (M5S) e Paolo Russo (FI) si è recata in missione nella Terra dei Fuochi. Ad aspettarli c’erano l’inviato speciale del ministro dell’Interno dottor Cafagna oltre ai prefetti di Napoli e Caserta, dottor Musolino e dottoressa Pagano, e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Graziano. L’Esercito è impegnato costantemente a pattugliare le zone dove si reiterano gravi reati ambientali. Il numero di militari prospettato da Elio Vito è di circa 850 unità per fronteggiare l’emergenza ambientale.

Grave situazione ecologica e per la salute, ma non solo. Il settore ortofrutticolo della Campania è in crisi. La campagna mediatica sulla Terra dei Fuochi iniziata lo scorso autunno, e scemata sul finire di gennaio, ha dato il colpo di grazia al settore primario già in difficoltà a causa della forte concorrenza estera su prodotti quali pomodori, melanzane, zucchine e altre ortive. La Confederazione Italiana Agricoltori della Campania, presieduta da Alessandro Mastrocinque, fa sapere che oltre 27mila imprese agricole, vinicole e agrituristiche, sono in uno stato di sofferenza. In concreto tutto il comparto agroalimentare della Regione.

La CIA Campania ha proposto un piano d’azione che comprende la richiesta alla Commissione Europea di attivare l’OCM, cioè l’Organizzazione Comune dei Mercati Agricoli, la quale prevede il ritiro straordinario dei prodotti dal mercato, l’applicazione del salario di crisi per gli agricoltori e la sospensione di procedure tributarie, previdenziali e fiscali per un anno.

La Terra dei Fuochi non può più essere una notizia di sfondo, da rispolverare per poi riporla nella soffitta dei problemi da risolvere. La situazione è drammatica sotto il profilo della salute, dell’economia e della lotta alla criminalità organizzata, in questo caso denominate “ecomafie”. Da questo libero giornale si alza forte la voce per richiamare l’attenzione dei grandi mezzi di comunicazione di massa e dei cittadini italiani su una sconvolgente realtà.

Man. Fra.

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