martedì, 22 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Nomine Ue. L’Italia dietro
la poltrona di Lady Pesc
Pubblicato il 14-07-2014


Mogherini-Renzi-UENon solo in Italia, anche in Europa la sinistra si divide e litiga; l’unica decisione su cui pare convengano tutti è quella che riguarda l’elezione di Juncker che domani chiederà la fiducia all’Europarlamento. Per il resto è tutto in discussione a Bruxelles: Faites vos jeux, messieurs!, anzi pare che anche l’ultima poltrona certa per l’Italia, quella di Mr Pesc, sia nuovamente in discussione. L’incarico per Federica Mogherini, responsabile del Ministro degli esteri, rappresentava una doppia vittoria per il premier Renzi: tornare a casa con un incarico di rilievo per l’Italia e avere la possibilità di avere un rimpasto di governo. Ma come tutte le armi anche questa è a doppio taglio, l’incarico è fuor di dubbio rilevante, ma nello stesso tempo inefficace se si considera che sulla politica estera l’Ue ha sempre avuto voci diverse e discordanti.
Ma quanto contiamo in Europa è riscontrabile proprio in queste ore. Nel gioco degli incastri e delle puntate se l’Economia va al francese Moscovici di conseguenza gli Esteri dovrebbero andare a un italiano, ma dopo mesi di sussurri sull’incarico, la poltrona è stata tolta da sotto il fondoschiena del nostro Ministro: a Est si sono levate voci contro l’elezione di una “simpatizzante di Putin”. Il Ministro della Farnesina è stato infatti accusato di essere vicina a Putin (dopo la sua visita ufficiale) da Paesi vicini (geograficamente) all’ex Urss, un gruppo guidato dalla Polonia e dai Paesi baltici (Lituania, Estonia e Lettonia).

In questo modo salta l’ultima poltrona messa a disposizione per gli italiani: al posto della Mogherini dovrebbe andare la bulgara Kristalina Georgieva, attuale responsabile per le politiche umanitarie. Ma ancora non è detto e si inizierà ad avere qualche schiarita sulla questione solo dopo mercoledì, quando in serata ci sarà un primo vertice sulle nomine. Intanto per quanto decisi i democrats sulle loro richieste, non hanno ancora nominato un capo delegazione a Strasburgo.

Maria Teresa Olivieri

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