giovedì, 20 settembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Welfare: fino a 400 euro al mese la nuova social card al Sud
Pubblicato il 17-07-2014


Social card straordinaria fino a 400 euro mese per disoccupati e non solo Possono beneficiare della Carta acquisti i cittadini di nazionalità italiana con età pari o superiore a 65 anni o bambini di età inferiore a 3 anni (in questo caso il Titolare della Carta è un esercente patria potestà).

La legge di stabilità 2014, ha esteso la titolarità del diritto, oltre che ai cittadini italiani, anche ai cittadini di Stati membri dell’Unione europea ovvero familiari di cittadini italiani o di Stati membri dell’Unione europea non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero stranieri in possesso di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo» (legge n. 147/2013- art. 1, co. 216).

Con il decreto del 3 febbraio 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 82 dell’8 aprile 2014, sono state definite le modalità di presentazione della domanda di carta acquisti da parte dei cittadini stranieri che se presenteranno la domanda .entro il 30 aprile del 2014 potranno ottenere il beneficio dal bimestre gennaio – febbraio 2014.

I cittadini di età pari o superiore a 65 anni, per il diritto alla Carta, dovranno avere i seguenti requisiti:
non godere di trattamenti, oppure godere, nell’anno di competenza del beneficio, di trattamenti, forniti a qualsiasi titolo, di importo inferiore a:

euro 6.781,76 per l’anno 2014, se di età pari o superiore a 65 anni e inferiore a 70 anni

euro 9.042,34 per l’anno 2014, se di età pari o superiore a 70 anni

Nel caso in cui una quota dei trattamenti sia collegata alla situazione reddituale del pensionato, il cumulo dei redditi e dei trattamenti deve essere inferiore a tali soglie.

avere un ISEE, in corso di validità, inferiore a euro 6.781,76 per l’anno 2014

non essere, da solo o insieme al coniuge:

intestatari di più di una utenza elettrica domestica;

intestatari di più di una utenza elettrica non domestica;

intestatari di più di due utenze del gas;

proprietari di più di due autoveicoli;

proprietari, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo;

proprietari, con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili che non siano ad uso abitativo o di categoria catastale C7;

titolari di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione ISEE, superiore a euro 15.000
non fruisca di vitto assicurato dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni in quanto ricoverato in istituto di cura di lunga degenza o detenuto in istituto di pena.

I bambini di età inferiore a 3 anni dovranno:

avere un ISEE, in corso di validità, inferiore a euro 6.781,76 per l’anno 2014

non essere, insieme agli esercenti la potestà o ai soggetti affidatari:

intestatari di più di una utenza elettrica domestica;

intestatari di più di una utenza elettrica non domestica;

intestatari di più di due utenze del gas;

proprietari di più di due autoveicoli;

proprietari, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo;

proprietari, con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili che non sono ad uso abitativo o di categoria catastale C7;

titolari di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione ISEE, superiore a euro 15.000

La domanda

La domanda deve essere presentata presso un Ufficio Postale utilizzando i moduli, di seguito riportati e disponibili anche sul sito di Poste Italiane:

dai cittadini con età pari o superiore a 65 anni

modulo domanda per ultrasessantacinquenni – guida alla compilazione/65

dai tutori, dagli esercenti la patria potestà o dai soggetti affidatari

modulo domanda per minori di 3 anni – guida alla compilazione/3

Nella domanda, l’interessato deve dichiarare, sotto la propria responsabilità, di essere in possesso di tutti i requisiti previsti dalla legge.

L’Ufficio postale trasmetterà in via telematica all’Inps la domanda per le necessarie verifiche.

In caso di esito positivo delle verifiche, Poste, con opportuna comunicazione, inviterà il titolare a recarsi presso un Ufficio Postale per ritirare la carta, su cui sarà già stato accreditato l’importo relativo al bimestre di presentazione della domanda.

Nell’ipotesi di mancata accettazione della domanda, INPS invierà opportuna comunicazione ai richiedenti. Nella lettera di reiezione saranno indicate le motivazioni dell’esito negativo.

Il beneficiario della carta (in caso di ultrasessantacinquenne) o il titolare (in caso di beneficiario minore) ha l’opportunità di modificare le informazioni relative alla residenza (ovvero le informazioni contenute nel quadro 5 della domanda) e di chiedere che la carta venga intestata ad altro soggetto, utilizzando gli appositi moduli.

Previdenza: calcolo del riscatto di laurea

Andare in pensione è sempre più difficile, così come lo è altrettanto trovare un lavoro per i giovani laureati. Tendenzialmente si inizia a lavorare sempre più tardi e l’età di accesso alla pensione viene, riforma dopo riforma, progressivamente elevata. Questo per le generazioni che rappresentano l’epicentro della forza lavorativa italiana. Per le generazioni prossime alla quiescenza, il discorso non cambia, o per meglio dire, muta nel senso che c’è sempre più l’esigenza di reperire nel proprio escursus lavorativo quei contributi utili per l’accesso al trattamento previdenziale, proprio per evitare di restare ancora molti anni in costanza di rapporto di lavoro. Da questo punto di vista, assume particolare rilievo l’accredito dei contributi, sia quelli obbligatori da lavoro, ma anche i contributi figurativi e i contributi da riscatto. Uno dei contributi da riscatto più importante è quello relativo agli anni del corso legale di laurea.

Il calcolo del riscatto della laurea è individuato dall’Inps sulla base della retribuzione media pensionabile riferita alla data della domanda, del periodo da riscattare, dell’età e del sesso del richiedente. L’ammontare determinato può essere pagato in unica soluzione o fino a 120 rate mensili (dieci anni) senza interessi. Se i periodi da riscattare sono anteriori al 1° Gennaio 1996 il calcolo del riscatto della laurea è quantificato da particolari tabelle che tengono conto dell’età, il sesso, la posizione assicurativa e retributiva e la durata dei periodi da riscattare.

Attraverso la combinazione di questi fattori verrà individuata la quantità di denaro necessaria all’Inps per pagare la pensione maggiorata dal riscatto: riserva matematica. Se si tratta del riscatto di anni di laurea posteriori al 1° Gennaio 1996 il calcolo è determinato sulla base dell’aliquota contributiva (per la maggior parte dei lavoratori dipendenti l’aliquota è pari al 33%) applicata alla retribuzione lorda del richiedente, moltiplicata per il numero degli anni di cui si chiede il riscatto. Naturalmente, i due sistemi di calcolo sono applicati insieme se il periodo considerato è a cavallo della data sopraindicata. Grazie all’ultima riforma, il riscatto degli anni di laurea può essere richiesto anche da chi non ha ancora un lavoro. In questo caso, il contributo tratto dal calcolo del riscatto della laurea è pari all’importo derivante dall’applicazione dell’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche per i lavoratori dipendenti (33%) al minimale imponibile per artigiani e commercianti (15.516,00 euro per il 2014).

A titolo di esempio, un neolaureato che intenda effettuare il riscatto della laurea nel corso di quest’anno (2014) pagherà quindi 5.120 euro per ogni anno di studi (15.516 x 33%). Potrebbe essere una soluzione conveniente per coloro che hanno appena conseguito una laurea di primo livello o una laurea magistrale e ancora non hanno trovato un lavoro. Va ricordato, inoltre, che il contributo versato per il riscatto della laurea è fiscalmente deducibile dall’interessato o detraibile dall’imposta dovuta dalle persone di cui egli risulti fiscalmente a carico (ad esempio i genitori), nella misura del 19% dell’importo stesso (secondo la normativa fiscale in vigore nel 2008). Per altre informazioni sul calcolo del riscatto della laurea è opportuno visitare direttamente il sito web dell’Istituto www.inps.it.

Un unico contact center telefonico Inps per tutti gli assicurati e i pensionati ex-Enpals ed ex-Inpdap 

Dal mese di giugno dell’anno scorso anche gli iscritti alle gestioni pensionistiche dei lavoratori dello spettacolo (ex-Enpals) e dei dipendenti pubblici (ex-Inpdap) possono chiamare, per avere informazioni telefoniche, il Contact Center Multicanale Inps-Inail. Si tratta di un ulteriore passo verso la completa integrazione degli Enti soppressi, che permette agli utenti (lavoratori assicurati e pensionati) ex-Enpals ed ex-Inpdap di ricevere informazioni componendo: il numero verde gratuito 803.164 per le chiamate da telefono fisso; eil numero 06.164164 per le chiamate da telefono cellulare(in questo caso la chiamata è a pagamento e il costo dipende dal piano tariffario applicato dai gestori telefonici ai cittadini che chiamano il Contact Center). Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 14. Oltre che in italiano, fornisce informazioni e risposte anche in 7 lingue straniere (tedesco, inglese, francese, arabo, polacco, spagnolo e russo) utilizzando operatori bilingue. Nelle restanti ore (e nei giorni festivi) rimane attivo un servizio automatico di risposta, che per la provincia di Bolzano è anche in lingua tedesca, in funzione 24 ore su 24.

Carlo Pareto

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Ok quindi in pratica io italiana laureata disoccupata con 2 figli di 4 e 6 anni non ho diritto a niente mentre il primo pinco panco straniero che si trascina dietro la prole (se non ne ha sotto i 3 annj li sforna all’occorrenza)prende 400 euro al mese? Fate proprio schifo stato di ladro spero di raccogliere 2 lire x andarmene in canada e lasciarvi a marcire con la feccia che avete raccolto, mi spiace ma il razzismo lo causa lo stesso stato italiano che x interesse trascura la propria gente

Lascia un commento