sabato, 19 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Angelo Santoro:
Le banche dalla plancia di comando
Pubblicato il 24-08-2014


Dopo una sequenza di analisi critiche sul sistema banche, non potevo esimermi dall’osservare la loro plancia di comando.

Un giorno agostano di quest’estate 2014 mi ha bussato alla porta un signore. In realtà prima mi ha cercato telefonicamente e quindi ci siamo accordati per un appuntamento. Lo preciso perché questa persona non è un signore qualunque. Non si affaccerebbe mai sull’uscio del mio studio senza aver prima sondato il terreno con una telefonata “propiziatoria”.

Questo Signore – notate la S maiuscola – è stato niente di meno che uno dei primi 4 manager in ordine d’importanza di una famosissima banca ad interesse nazionale. Un gruppo formatosi negli anni con fusioni ed acquisizioni fino ad arrivare oggi tra i primi cinque gruppi bancari più importanti del nostro Paese. Dopo, per sua scelta, ha rivestito la carica di Direttore Generale in un altro istituto bancario. Insomma una visione a tutto campo del “parco dei divertimenti” dove però non sanno gestire l’otto volante, ma solo il tiro a segno sulle sagome umane. Noi.

Con mio grande stupore ma con altrettanta curiosità giornalistica questo incontro mi ha offerto la possibilità di capire il “dietro le quinte” di una grande banca. Ma non dal “buco della serratura” bensì proprio sedendomi nella stanza dei bottoni, nella plancia di comando appunto di chi dirige uno di questi “famigerati” istituti di credito. Si, loro, la “Banda Bassotti”!

Dalle sue rivelazioni è emerso che il sistema bancario si è ammalato d’ignoranza; per questo oggi è arrogante. La situazione è sfuggita di mano al punto che stiamo assistendo all’ANNIENTAMENTO FINANZIARIO del Paese. Migliaia sono le imprese che sono morte, e la causa è quella che una volta era la cura: le BANCHE. Un tempo erano preposte a dare la vita, creare attività, far produrre: oggi uccidono. Come se il sistema permettesse alle strutture ospedaliere di ammazzare la gente anziché curarle. Una follia.

In quest’incontro mi ha detto: “Da noi l’Amministratore Delegato dava disposizioni, più volte l’anno, di addebitare sui conti correnti 35/50 euro di spese, ogni volta con le causali più stravaganti”. Parole di questo ex manager di banca: “Lui spingeva il bottone, e voilà bilancio e stipendi faraonici sistemati”. Alla mia domanda: “Ma i clienti non reclamavano?” Risposta: “Cosa vuole, sui 4 milioni di conti correnti bancari quanti pensa ci facessero caso? 100-200 mila? quelli li rimborsavano con tante scuse e un calendario!!! Nell’altro istituto invece le firme false a danno della clientela erano abitudine: prelevamenti, fidejussioni e via così. Addirittura i componenti del Consiglio della banca che finanziavano le loro imprese: se non è annientamento questo?!?” Affermazioni che lasciano con il fiato sospeso.

Mi ha anche dichiarato con un mesto discorso che in banca si riesce a far carriera anche senza aver fatto tirocinio a Londra. Un semplice diploma di scuola secondaria va più che bene per andare avanti scalando la ramificazione dell’organigramma aziendale. Da semplice fattorino fino a diventare Amministratore Delegato della banca. Basta avere la raccomandazione giusta. Dove era lui è bastato avere uno di famiglia potente per permettere al ragioniere di andare avanti, al punto di diventare Amministratore Delegato. Ma chi sarà questo consanguineo, mi è venuto da chiedere. Forse fa parte del Paradiso dantesco … Solo a sussurrare il nome di questo parente ottantenne gli è cominciata a tremare la voce. Capite che è grave se accadono cose simili … E’ ora di smetterla con l’abitudine che solo attraverso le conoscenze giuste si fa carriera, pur essendo magari degli incompetenti. Si uccide una generazione di imprenditori e di conseguenza di famiglie intere, sia da parte degl’imprenditori stessi che da parte dei lavoratori ed impiegati che in queste imprese ci lavorano, o ci lavoravano. Se la banca si chiude in se stessa, dopo aver elargito poco e male. Se la banca ha investito sui grandi gruppi industriali pur sapendo che erano operazioni difficilmente remunerative. Se poi ha avvallato quegli strumenti tossici come i mutui sub prime di anglosassone invenzione, acquisendone a gran manciate. Se quindi ha rifilato tali strumenti finanziari tossici (i cosiddetti “derivati”) ad imprese e Pubbliche Amministrazioni spacciandole per coperture assicurative sui rischi di variazione cambi sulle valute. Se in definitiva le banche hanno ultimamente portato avanti i loro business con l’imperativo “mors tua, vita mea” e non hanno mai saputo valutare attentamente gli affari reali che l’imprenditoria privata italiana gli ha proposto nel tempo, a cosa si deve tutto questo? Alla loro ignorante ingordigia: ignorante perché la maggior parte delle banche è governata da incompetenti, a vari livelli insediati nell’organizzazione aziendale; ingordigia perché le banche vivono oggi costantemente del loro egoismo, un egoismo ed una esosità ottusa e bieca.

Dai loro aumenti di capitale riversati poi in azioni fatti acquistare “spintaneamente” ai correntisti, ai derivati fregatura, ai Buoni trentennali del Tesoro rifilati a persone ultra 80enni, ad altre pratiche poco ortodosse avvallate per compiacere il funzionario di turno e per non inimicarselo, fino all’applicazioni di tassi d’interesse usurari. E’ un susseguirsi di atti delinquenziali promossi da irresponsabili inetti ai danni dei poveri risparmiatori o di persone ed aziende bisognose di soccorso finanziario. Queste attività alla lunga hanno determinato appunto la situazione di annientamento finanziario che citavo poc’anzi. Dopo averci “stuprato” costantemente, con metodo, fino ad annullare la nostra volontà, non devono permettersi di fare la morale se qualche artigiano non riesce a pagare le rate del finanziamento della bottega, od una madre di famiglia che ha perso il lavoro salta qualche rata del mutuo. Nessuno dei due lo fa per giocare alla “vacanza”, hanno solo perso quel lavoro che voi banche avete partecipato a distruggere. Basta con gli ipocriti paternalismi, riprendetevi questi quattro mattoni che avete finanziato e non rompete più i coglioni. Che gusto c’è a massacrare le persone, potranno mai più lavorare un giorno se li fate ammalare di depressione? Sveglia capoccioni di banca, perché i soldi li debbono a voi!!! quei soldi che non avete più per averli distribuiti a pioggia agli “amici degli amici”.

Tutto questo che descrivo è il risultato dei racconti, degli esempi e delle storie personali che vengono illuminate dalla luce del tramonto, come a dire che vengono oscurate, dimenticare subito dopo. Voglio invece narrare alle genti cosa sta succedendo, e non dovermi preoccupare se avrò abbastanza tempo per farlo, se avrò luce, se potrò dar loro luce, perché anche i sordi mi possano ascoltare leggendo le mie labbra. E ancora voglio non perdermi tra le emozioni di queste storie del momento ma andare ora e subito su quello che ritengo sia la causa per ciò che accade. La malattia delle banche! L’organo vitale di un sistema paese moderno – cioè la possibilità di creare ricchezza partendo da chi ricchezza ce l’ha e la dovrebbe mettere a disposizione della collettività col suo “giusto” tornaconto – si è ammalato, è infermo, ha prodotto solo pustole e piaghe. L’organo sta andando in cancrena. Per infamia di alcuni suoi funzionari e per inezia dei suoi dipartimenti. Ma quest’organo vitale incancrenito sta aggredendo e contagiando tutto il corpo, tutto il nostro Paese reale. Da qui l’epidemia, causa dello sterminio.

di Angelo Santoro

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Commenti all'articolo
  1. L’indignazione che traspare dall’articolo da la misura della qualità umana del giornalista. Bravo!
    Purtroppo oggi questa situazione viene fatta pagare anche ai dipendenti delle banche, specialmente quelli che si sono rifiutati e si rifiutano di vendere prodotti che sono bidoni per il cliente.
    Cercano di indottrinarli convocandoli a conferenze dei cosiddetti esperti, ma i più accorti e i più sensibili all’imperativo morale, non ci stanno e allora vengono emarginati, quando non trasferiti in sedi lontane dalla loro abitazione.
    Distruggono in questo modo il rapporto sportello cliente. Lo spersonalizzano e il cliente non sa più a chi affidarsi.

  2. Caro Console, mi ricodo tempi belli che lavoravo tutti in cantieri eravamo bravi ma nessuno apriva conti a noi, solo soldi per mandare casa. Tu hai lavorato per fare acordo ma banca anno detto no a conti a noi albanesi.

  3. Buonasera, Santoro, in un passaggio del suo articolo lei dice “schiacciava il bottone e voilà..”, voilà un cavolo, questi ci rubano i soldi, hanno la patente per rubare, è tutto in regola sono intoccabili. Ogni tanto quando fanno delle cose oscene al punto che loro stessi si schifano, buttano un Fiorani in piazza e voilà davvero questa volta, ricominciano da dove erano rimasti.

  4. Non voglio essere l’uccello del malaugurio Angelo Santoro, ma se lei continua così farà una brutta fine. Questa gente non perdona, non ama essere messa alla berlina, non ama essere presa in giro, questa gente qui è convinta di essere brava, di poter amministrare i soldi non solo della loro banca ma di tutte le banche messe insieme. Si sentono tutti “Draghi”.
    —————————————-

  5. Buonasera Dr. Santoro, in Italia si va avanti per raccomandazioni, e questo si sa. E’ un nostro malcostume italiano. Ma che anche per le banche, che sono aziende private, si usasse il metodo del clientelismo, come nella Pubblica Amministrazione di una volta, mi era del tutto ignoto. Non si può, per dirigere una banca, la quale ha potere di vita o di morte finanziaria su di noi, permettere che vadano avanti i cugini ed i nipoti, magari anche incompetenti.

  6. Mi ricordo quando una volta ti chiamava il direttore della tua filiale di banca era per farti gli auguri e dirti di passare per ritirare il calendario. Ora ti chiamano in continuazione per rientrare di sconfinamento pari a nulla, parole di un addetti hai lavori: “mi vergogno di chiamare i clienti per cinque euro”! E’ normale della gente cosi? Sono normali queste situazioni? Chi decide queste strategie rivoluzionarie è normale? Noi che non li mandiamo a quel paese siamo normali?

  7. Sappia Console che siamo in tanti ad essere arrabbiati, molti di noi non volevano nè mutui nè prestiti perchè così ci avevano insegnato i nostri genitori. Ma dai oggi e pure domani questi farabutti sono riusciti a convincerci con mille promesse. Eccole, ci hanno tolto soldi e casa.

  8. Plancia di comando, dott. Santoro, mi ricorda quella di Capitan Schettino che incaglia la sua nave all’Isola del Giglio. In quel caso la morte, il dolore, la vergogna per quanto successo sono stati immensi. Anche morire in vita è tremendo, nessun paragone per carità ma molte volte penso che sia la soluzione di tutti i miei problemi. Quelli della vergogna, del dolore, che mi ha provocato il mio capitan Schettino (direttore della banca Cariparma con cui lavoravo) quando mi ha buttato come uno straccio vecchio in mezzo all’infamia degli usurai. Così non vivo oggi, così muoio tutte le mattine quando mi alzo, così muoio ogni volta che i miei figli mi chiedono qualcosa che non posso dargli.

  9. Gent. dott. Santoro
    Vedo con piacere che l’Avanti (riprendendo le sue gloriose tradizioni centenarie) continua ad ospitare le sue lettere sul gravissimo fenomeno dell’usura praticata dalle banche e più in generale sul rapporto banche/utenti.
    Mi domando per quanto la potentissima lobby bancario / finanziaria, oggi ormai l’unico vero potere forte rimasto in Italia, permetterà questo spazio di libertà, nel grigiore di tutti i mass media che veicolano soltanto l’opinione delle banche sulla questione usura, salvo qualche sporadico (e spesso pasticciato) intervento per ripulirsi la coscienza.
    Le ho già scritto il 15 agosto e lo ripeto che l’usura praticata dalle banche allontana l’Italia dal consesso delle nazioni civili: mi dica lei in quale paese del mondo civile la classe dirigente economica e politica, oggi al 90% espressa dal ceto dei banchieri e dai loro tecnici insediati in Banca d’Italia, esercita USURA sulle famiglie italiane attraverso i mutui, i prestiti personali, le carte revolving, e sulle aziende italiane (nella quasi totalità costituite da famiglie produttrici) attraverso i conti correnti, i mutui, i leasing, i derivati?
    Sono un piccolo imprenditore immobiliare e qualche anno fa le banche dopo avermi praticato interessi e contratti usurari hanno deciso, col più classico sistema degli usurai, di espropriarmi del patrimonio immobiliare facendo leva sulle difficoltà del mercato e le mie conseguenti impossibilità di restituire i prestiti con le tempistiche previste.
    Per mia fortuna ho incontrato dei consulenti di SDL Centrostudi e l’avvocato Serafino Di Loreto che mi hanno consigliato di controllare l’usura sui miei prodotti bancari, hanno trovato in TUTTI I CONTI E MUTUI DELLE MIE AZIENDE USURA, mi hanno aiutato ad intentare delle cause che hanno tagliato le unghie alle banche, impedendo loro di attuare decreti e sequestri, e sto vincendo tutte le cause.
    Da allora collaboro come volontario con una fondazione contro l’usura ed ho creato un indirizzo mail a cui chiunque può contattarmi per consigli ed aiuti gratuiti: 1949prometeo@gmail.com., dopo il mio intervento sulla storiaccia Mandelli qualcuno mi ha scritto e mi sto attivando per consigliarlo.
    Ma la ragione per cui le scrivo oggi è un’altra: il suo coraggioso articolo di ieri mette bene in luce un altro problema gravissimo: il potere finanziario / bancario, ha l’egemonia culturale sull’opinione pubblica italiana. Tramite questa egemonia culturale passano nella penna di una parte maggioritaria dei giornalisti e dei magistrati concezioni che con sintesi chirurgica l’avvocato Biagio Riccio nel suo contributo pubblicato su De Jure il 04/08/2014, riguardante sentenze in tema di usura dei mutui e leasing, definisce di “ipocrisia giuridica”.
    Chi volesse approfondire può leggere tutto l’articolo su:
    http://www.iusexplorer.it/Dejure/Dottrina?idDocMaster=4254311&idDataBanks=99&idUnitaDoc=0&nVigUnitaDoc=1&pagina=0&NavId=1671992221
    oppure se non è abbonato su:
    http://www.sdlcentrostudi.it/2014/08/08/il-tribunale-di-padova-e-di-parma-a-favore-delle-tesi-sostenute-da-sdl-relativo-commento-a-cura-dellavv-riccio/
    perché tedio lei ed i lettori dell’Avanti con questioni giuridiche di cui fino a 2 o 3 anni fa avrei ritenuto impossibile occuparmi?
    PER UNA RAGIONE MOLTO PRATICA ED ATTINENTE ALLA SOPRAVVIVENZA DELLE AZIENDE ITALIANE: sui conti correnti le banche hanno ormai capito di aver perso la partita giudiziaria sull’usura, resistono soltanto il tempo necessario per vedere se l’azienda ha il coraggio di andare in causa, ma poi cercano una transazione, sperando, come scrive il Sole 24 Ore dell’8 giugno, che in un breve futuro venga modificata la legge sull’usura (ma Il Sole non dovrebbe essere il giornale degli imprenditori? Purtroppo l’egemonia culturale del potere bancario / finanziario l’ha trasformato nel paladino delle banche).
    Sui mutui e sui leasing, che costituiscono il fondamento degli impegni finanziari delle imprese e delle famiglie italiane, invece le banche si stanno impegnando per non pagare quello che a norma di legge è il prezzo del loro comportamento usurario: la nullità dei contratti e la conseguente restituzione di tutti gli interessi indebitamente pagati da aziende e privati.
    In questa opera sono certamente aiutate dai loro enormi mezzi finanziari ma soprattutto dall’egemonia culturale di cui hanno permeato la società italiana.
    Le propongo quindi di impegnarsi in una ricerca i cui scopi possono essere descritti, anche se ritengo che non apparteniamo a quel filone di pensiero, con la formula gramsciana di una battaglia per spezzare l’egemonia culturale dei ceti sociali dominanti.
    L’unica via per riuscirci è quello di approfondire con un metodo scientificamente inoppugnabile tutti gli aspetti del fenomeno usura praticata dalle banche: giurisprudenziali, storici, sociali, linguistici per liberare le persone di buona volontà dall’egemonia culturale del potere finanziario / bancario e delle sue lobbies.
    Lei sta compiendo un’opera giornalistica meritevole, le propongo di fare insieme un ulteriore passo in avanti.
    Comunque grazie per il suo coraggio.
    Giovanni

  10. Quello che apprezzo di più, a parte gli argomenti che tocca dr. Santoro, è la possibilità di poter commentare, anche contestare. Doverosi i miei complimenti al giornale Avanti di Mauro Del Bue che permette a lei di scrivere su temi così spinosi e a noi lettori di poterci esprimere in tutta libertà. Continuate. Grazie.

  11. Egregio Dottr Santoro, l’annullamento di ogni forma di vita economica a cura del sistema bancario a danno degli imprenditori e delle loro famiglie, oltre a quelle dei loro dipendenti, genera un annichilimento di un’intera generazione di proprietari di partita IVA, medi, piccoli e molto piccoli. Un vero è proprio genocidio.

  12. Ti ricordi Console quando acompagnato io banca per fare accordo per fidi e costo soldi, noi siamo gente che stano qui da due generezioni ormai. Ci anno sempre preso per culo. Tu ti sei dato tanto da fare ricordo. Tanti viaggi fati per niente. e poi parlano tanto di aiuti, io mai avuto nesuno. Tu ti sei lavorato tanto ma niente riuscito.

  13. Parole riportate da lei dott. Santoro “tremava solo a pronunciarlo quel nome”, ha capito contro quale mondo si sta mettendo? Quando la leggo, qualche volta, non riesco a trattenere la commozione, si capisce bene che lei racconta i fatti con sentimento. Ecco, se trasmette anche a loro quello che sento io allora la sua vita è davvero in pericolo!

  14. Mio figlio è riuscito ad entrare in banca dopo aver preso una laurea in economia, fatto non so quanti colloqui, e un tirocinio interno dove è sempre risultato primo. Lo dico con orgoglio. Non abbiamo avuto nessuna spinta, lei cosa dice: che rimarrà a fare l’impiegato a vita?

  15. Se sono vere le dichiarazioni che ha ricevuto spero che le abbia annotate bene Console, perchè addebitare arbitrariamente spese non dovute sui conti correnti è truffa!!! Mi chiedo perchè se un povero affamato ruba una mela al supermercato finiscse davanti alle forze di polizia, e in questo caso, invece, non ci sia nessun correntista che faccia un esposto per furto aggravato e continuato?!?

  16. Ma non è possibile, come dice Lei, che solo per il fatto di avere un parente autorevole si arrivi fino ad arrivare a ricoprire la carica di Amministratore Delegato di una banca. I meccanismi non riesco proprio a capirli, ci vorrà della competenza, studi appropriati, meriti e doti particolari, attitudini al comando, oppure solo la stima dei Consiglieri. Io la penso così! Il cilindro dove esce il coniglio bianco è roba da maghi non da banchieri.

  17. ai fatto un anno di viaggi per fare accordi per tuti albanesi con tua banca, una setimana e ancora fino a un ano poi più niente. tu dicevi sempre trancuili mi anno detto si da verona invece un cavolo. banca san geminiano viene da lì? no colpa tua console, nostra colpa che per loro puzavamo. vero?

  18. Le competenze per essere dirigente di una banca sono importantissime, non oso immaginare che i nostri risparmi siano nelle mani di persone cosi. Mi viene la pelle d’oca. La leggo e mi viene da pensare come andassi dal medico che non è laureato in medicina. Quante storie si sentono, e quante persone muoiono per questo. In tutti i sensi.

  19. Sentito amici preocupati molto per quelo che stai fare, dicono che mettere contro loro pericoloso. vieni albania, quelo si che tuo paese, ti vogliamo bene console, giù da noi vogliono persone come te.

  20. Grazie Santoro per avermi dimostrato con questa sua lettera che quello che sospettavo era purtroppo vero. Da anni ho dei sospetti che ci siano costi e spese che mi arrivano regolarmente in addebito sul mio conto corrente e di cui a questo punto ne dubito la liceità.

  21. La plancia di comando mi fa venire in mente l’ammiraglio che osserva, dalla plancia appunto, l’immensità degli oceani. I suoi gradi, la sua esperienza al servizio della nazione, mi viene la pelle d’oca. No dr. Santoro, non le chiami plance di comando è poco rispettoso per chi fa quel mestiere con spirito di servizio e amore per la patria. Questa gente è la vergogna della nostra nazione, ma siamo tutti impazziti? Abbiamo dimenticato i Fazio e i Fiorani? Pensate che siano in prigione? Macchè, comandano come e più di prima.

  22. Lei dr. Santoro ha messo a dura prova la loro pazienza, dia retta a me che li conosco bene, lasci stare questa partita più grande di quanto possa pensare. Il traffico degli organi umani? Altri tempi, altro tipo di malavitosi.

  23. Salve Santoro. io l’ho seguita durante la sua campagna contro il traffico degli organi umani, le venivo dietro con la mia cinepresa durante le sue escursioni nei campi profughi. Ho visto quella gente in faccia con lei ma non abbiamo mai rischiato la vita. Oggi, in questa sua avventura come paladino di chi ha subito violenza da parte delle banche, creda a me, le sta rischiando la sua vita. Sta toccando dei tasti molto delicati.

  24. Egr. direttore, questa è l’Italia. Serve un’amico per farsi curare in Ospedale, un’amico per farsi assumere in banca, un’amico che chiuda un’occhio se passiamo con il semaforo rosso, ed infine l’amico cieco, quello che non vede proprio. Alla faccia di tutte le parole spese per dire: “adesso è ora di finirla”. Avanti chi merita. Si, di andare a quel paese. Vi prego di scusarmi se mi esprimo così, ma non sopporto i privilegi. Due lauree in economia e scienze politiche e non entro a lavorare in banca perchè non sono compiacente. Peggio che stuprata. A.B.

  25. Caro Santoro, non avrei mai pensato che quello che scrive su questa rubrica potesse suscitare il mio interesse. Sono ancora tra i fortunati che possono fare a meno delle banche ma il tempo assottiglia le riserve anche per me, quindi leggerla oltre che utile mi è indispensabile per capire per tempo quando l’onda lunga di questo disastro arriverà anche sulla mia casa e i miei risparmi. Prevenire è meglio che curare, lo faccio con la mia salute figuriamoci con i soldi che ho sudato duramente. Saluti.

  26. Dal codice del mare si evidenzia che il comandante della nave ha poteri enormi sulla sua “ciurma” dal ponte di comando. Di cosa ci meravigliamo allora se la deficenza umana li porta perfino a fargli credere che sia tutto vero, da qui il disastro ad esempio al Giglio, tante vite spezzate da un’uomo ammalato di fanatismo da bullo di periferia. Quante cose non sarebbero successe e quante cose potremmo impedire che avvengano se non dovessimo accontentare “il Picone di giornata!”. Ma che paese è il nostro se permette alle banche di praticare usura ai poveracci? Basta con queste buffonate riconosciute dagli stessi protagonisti delle plance di comando, di ieri e soprattutto di oggi. Del domani? Dipende da noi! O no dott. Santoro?!?

  27. L’essere umano non esiste più, tutti noi siamo dei numeri di conto corrente, un po’ come i carcerati dei film del neorealismo italiano con la divisa a strisce e un numero dipinto sulla schiena. Nulla è cambiato e nulla cambierà mai. Sapete come ci chiamano dai loro meravigliosi uffici i banchieri? Parco Buoi! Siamo i loro buoi, quindi senza attributi. Sono adatti ad essere sfruttati, ed alla fine macellati.

  28. Vorrei leggerla in maniera più briosa, peraltro so che ha scritto anche un libro divertente dr. Santoro, ma i momenti sono quello che sono è quindi che ben vengano le sue battaglie e le sue osservazioni pungenti che speriamo possano modificare le cose.

  29. Ho letto bene? Qualcuno in banca spinge un bottone e in un attimo vengono addebitati 50 euro non dovuti di spese su quattro milioni di conti corrente? A casa mia fanno 200 milioni di euro o sbaglio? Correggetemi perchè impazzisco, e io mi privo di un etto di mortadella per risparmiare sulla spesa! Ditemi che non è vero, che ho letto male!

  30. La ricordo al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano quando varò la sua “Fondazione Area”: quanta gente, quanto entusiasmo intorno alla sua iniziativa etica. Si ripeta con Interessicomuni dr. Santoro, ora Lei è diventato una speranza per moltissimi di noi che si sono incagliati tra gli scogli della crisi economica, e hanno perso le forze per combattere contro le banche.

  31. Egr. Dott. Santoro, ad entrare in profondità nelle analisi che lei fa delle banche e di tutto quanto ci ruota attorno, ci si accorge che noi “umili” correntisti con partita iva siamo l’ennesima gallina da spennare!

  32. Buongiorno Santoro, dal ponte di comando c’è molta attenzione per le belle ragazze come me, e vi assicuro che non calzo scarpe con i tacchi a spillo e vestitini corti, ma solo mocassini e pantaloni. Nonostante ciò sento sempre alle mie spalle qualcuno che dice: “sotto quell’aspetto austero ci deve essere il fuoco!!!” e siamo al lavoro in banca! Benvenuti nel mondo dei manager bancari. Glieli raccomando.

  33. Ho accompagnato mia nonna ad aprire un conto corrente, intanto ci sono voluti dieci giorni per spiegarle che cosa era e altri dieci per convincerla che non poteva andare più in posta a ritirare i suoi contanti. Si, quelli che metterva regolarmmente nel barattolo vuoto della marmellata sopra la credenza in cucina. Dio che emozione ricordare quando da ragazzino mi arrampicavo sulla sedia per prendere qualche spicciolo, lei poi mi diceva sempre se era stato il gatto a fare la cresta al suo gruzzoletto. Perchè obbligare queste persone anziane a cambiare la loro vita, per l’antiricicllaggio? Per la paura che possano finanziare i trafficanti di droga? Per cosa? Perchè ha dovuto subire un terzo grado dall’impiegato che le apriva il conto? Quante domande, e ad ogniuna lei mi gurdava spaurita e diceva a me gurdando lui (l’impiegato): i soldi sono miei non li ho rubati!! Che schifo, che vergogna tutto questo per avvantaggiare le banche, per qualche spicciolo in più da lucrare su una misera pensione. Poi la leggo dr. Santoro, e mi chiedo se non possiamo iniziare a chiedere di lasciare tutto così com’era sopra gli 80anni. Che senso ha convincere una vecchietta ad investire i suoi soldi? Che morale c’è in tutto questo? Di solito gli impiegati, quando uno si incazza, dicono: ma sa noi abbiamo queste disposizioni! Qualcuno ci cade dentro, molti ci cadono dentro, tutti ci cadiamo dentro. Anche i peggiori hanno una loro etica, una loro morale, le banche no. Ho solo 23 anni, non lavoro, e mia nonna ancora mi tratta come un bambino, tutte le settimane mi da la paghetta. Ma non era meglio quel mondo lì?
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  34. Mi creda Santoro, la leggo ma penso che nel raccontare lei esageri, capisco che come tutti i buoni scrittori (mi pare che lei abbia scritto un libro tempo fa vero?) vi aggrappate ad un pezzettino di verità. Voglio dire che tutti sbagliano, banche incluse, ma non in maniera cosi “villana” come lei le descrive.
    La prego, un pò di decenza, le banche sono la spina dorsale del paese, di ogni paese, e ridicolizzarle come fa lei è pericoloso. Lo sa che se i risparmiatori perdono la fiducia e vanno a ritirare i loro risparmi succede il finimondo? Nel senso che le banche si sono sputtanate tutti i vostri quattrini con speculazioni farlocche e voi tornate a casa con le tasche vuote. Lasci credere a queste povere persone che sono in buone mani. Fiorani docet!

  35. Sono state troppe le persone cadute sotto l’artiglieria pesante delle banche, hanno sempre vinto per la potenza di fuoco perchè se fosse stato per l’audacia dei generali sarebbero già stati battuti sul campo parecchie volte. Oggi la situazione non è cambiata ma penso che con il suo vecchio fucile ad avancarica Santoro si stia guadagnando il rispetto degli uni e degli altri. Lotta contro un mostro dalle mille teste ma il suo coraggio inizia ad avere molti simpatizzanti. Io sono uno di loro.

  36. Io penso che ormai sia tutto una nave Concordia, non posso rassegnarmi alla gioia forzata perchè abbiamo rimosso la nave dopo averla affondata per un’atto di stupidità umana. Così come non posso accontentarmi se dopo una vita di lavoro e fatica mi lasciano un pasto caldo alla Caritas. Ma loro signori godano dei privilegi non sudati, lo facciano finchè possono, alla faccia mia e di tutti i poveretti come me.

  37. Lei Santoro non scriva queste cose. Lei non scriva che si spegnerà la luce alla fine del tramonto. Lei è la nostra luce, il nostro faro per giungere in porto. Abbiamo bisogno di lei. Noi, anche se sordi o mutilati dal sistema bancario italiano, penderemo dalle sue labbra. Tenga duro, non molli. E.

  38. Nella sanità da quando ci siamo riappropriati del medico di base, quello che sa tutto di noi e della nostra famiglia, le cose vanno decisamente meglio. Mi auguro che la stessa cosa possa accadere di nuovo nelle filiali delle nostre banche dove chi le dirigeva una volta, i direttori, partecipavano davvero alla crescita del loro Istituto di Credito e del cliente perchè sapevano che le cose erano imprescindibili. Oggi è un casino, non si capisce nulla.

  39. Vi assicuro che della banca non frega nulla a nessuno, tanto i soldi, in un modo o nell’altro, entrano sempre. L’unica cosa di cui sono interessati i manager con cui lavoro è la loro carriera a prescindere dai loro meriti. La cosa è singolare perchè davanti
    si fanno i sorrisi e dietro si tirano delle coltellate incredibili per screditarsi a vicenda e arraffare un grado in più.

  40. Ho letto il suo libro dr. Santoro “Per sola andata”, mi sono ritrovato in parecchi passaggi dei suoi racconti. Anche oggi, purtroppo, mi ritrovo nelle sue argomentazioni finanziarie che ci hanno letteralmente rovinato l’esistenza. Ma si può passare gli anni della pensione con l’ansia che mi portino via la casa?!?

  41. Buongiorno Console, siamo vampirizzati dalle banche, solo che succhia succhia ormai .. a buon intenditor poche parole. Almeno se fossero stati vampiri veri c’era il fascino del mantello oltre che del castello. Nessun rito invece, questi ti sbattono per terra, ti buttano in mezzo ad una strada e ti ciucciano il mattone, cosa se ne faranno di tutte queste case poi lo sanno solo loro. Io so solo che si sono “fregati” la mia di casa.

  42. Buongiorno Dott. Santoro, mentre leggevo il suo articolo mi interrogavo sul sistematico sterminio di tanta brava gente che l’hanno messa nell’impossibilità di mandare avanti la loro bottega solo per aver saltato il pagamento di un RID. Che delinquenti.

  43. Qualche tempo fa ero a Barcellona, il tour operetor mi diceva che la settimana prima aveva ricevuto un gruppo di banchieri capitanati da uno famoso, ma famoso famoso, mi diceva che in tre giorni avevano speso la malora. Uno spreco vergognoso, e dire che lui doveva essre contento invece era inorridito nell’ascoltare questi fenomeni che ostentavano e spendevano la ricchezza dei risparmiatori.

  44. Egr. Santoro, il suo titolo mi fa venire in mente la tragedia della nave da crociera Concordia, e che disastro finanziario hanno creato i manager, quelli della plancia di comando degli Istituti di Credito, quelli che tutti giorni ammazzano migliaia di aziende dove lavorano decine di migliaia di persone. Nessuno dice nulla sull’argomento, nessuno parla della inadeguatezza degli uomini, nessuno parla di cambiare questa classe dirigente. Che dio ci aiuti.

  45. Leggendo il suo articolo riflettevo sul fatto che un alto dirigente bancario dovesse assolutamente avere il senso della misura, il senso della riservatezza. Nulla di tutto ciò emerge da quello che scrive, e nulla di tutto ciò emerge da verifiche direttamente vissute come addetto hai lavori di alto grado in pensione. Lei non ha sbagliato nulla dr. Santoro, le cose stanno esattamente così come descritte. Caprari

  46. Non ho più speranze, la mia casa è andata, i papaveri dell’alta finanza hanno deciso di farci tornare a vivere nelle caverne, quelle caverne che loro hanno abitato fino a ieri. E’ una tragedia Santoro.

  47. Mi chiamo Ludovico, ho lavorato come assistente per un dirigente bancario di alto livello. La mia vita è stata un’insieme di mortificazioni personali, non ero accettato per quello che sono.
    Io e il mio compagno ne abbiamo parlato spesso di questa cosa ma alla fine, per la mia salute mentale, abbiamo deciso che era meglio che rinunciassi a quel posto di lavoro.Torniamo a Londra dove le persone sono valutate per quello che sanno fare, non dal “colore” della pelle tantomenno dai sentimenti che provano per chi amano, uomo o donna che sia.

  48. Immaginiamo che la plancia di comando di una banca sia un via vai di fenomeni dell’alta finanza, gente capace di tener testa alle bufere finanziarie. Io ho partecipato e confermo che ci sono molti fenomeni, ma da baraccone!

  49. A lungo ho militato in una Fondazione Bancaria, ne ho viste di ogni proprio per il fatto che i componenti del Consiglio erano e credo siano ancora emanazione dei poteri locali, comuni piuttosto che province, camere di commercio e via dicendo. Spesso ho avuto modo di ascoltare i discorsi dell’A.D. della banca che veniva in Fondazione. Parole di una banalità sconvolgente, ma questa è gente che non sa nulla, alcuni componenti del consiglio a confronto sono dei giganti di cultura finanziaria. Cacciamoli via.. ops cacciateli via! Fernando

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    Questo commento è inattendibile perché proviene da una medesima fonte che ha postato altri commenti su questo tema, ma con identità diverse.
    Si prega vivamente di non tradire la fiducia dei lettori assumendo identità artefatte.
    Si rammenta che la direzione di questo giornale non può garantire l’autenticità dei commenti.

  50. Vada fino in fondo dr. Santoro, lei non ha idea in quanti la seguiamo, ammiriamo, per quello che Lei sta facendo per tanti di noi che, persa anche la speranza, trovano nelle sue letture una rivalsa di vita e di orgoglio. Murgia
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    Questo commento è inattendibile perché proviene da una medesima fonte che ha postato altri commenti su questo tema, ma con identità diverse.
    Si prega vivamente di non tradire la fiducia dei lettori assumendo identità artefatte.
    Si rammenta che la direzione di questo giornale non può garantire l’autenticità dei commenti.

  51. La carriera è una fissa che abbiamo da sempre noi italiani, si, prima pensiamo alla carriera, allo stipendio e poi a cosa dovremmo fare per meritare sia l’uno che l’altro. Non abbiamo ancora capito che le cose sono esattamente inverse. Però se hai un amico! Ecco, qui non importa quanto sei preparato .. tanto …

  52. Le banche oggi vivono un oscurantismo assoluto voluto da chi pesca bene del torbido. Non è possibile, però, continuare ad obbligare, di fatto, per legge l’uso degli sportelli bancari. Certo che in questo modo che importa chi guida il vapore, uno scemo vale l’altro, l’importante che sia disponibile ad eseguire gli ordini della Spectre di Flemingiana memoria.

  53. Ho letto parecchi dei commenti fatti nei suoi precedenti articoli dr. Santoro, non molli, continui a martellarli vedrà che prima o poi qualcosa cambierà. In peggio?!? Al peggio non c’è mai fine?!? Siete invitati a vedere dove abito e cosa mangiamo in famiglia dopo che la banca mi ha fatto fallire poi ne riparliamo.

  54. Questa è la plancia di comando dell’associazione a delinquere altro che la Banda Bassotti, siamo seri per favore. E’ una cosa gravissima quella che lei racconta signor Santoro, grave al punto che ora controllo tutti i miei conti e se lo hanno fatto anche a me sporgo immediatamente una denuncia alla Procura della Repubblica della mia città.

  55. Li voglio vedere tutti con le pezze sulle terga questi schifosi che hanno fatto morire mio papà solo perchè non è riuscito a restituire un prestito nei tempi concordati. La crisi lo aveva prostrato e il colpo di grazia del direttore di banca lo ha ucciso. Bastardi!

  56. Guarda oggi, guarda domani, intendo dalla plancia di comando, e poi qualcuno gli ha detto che il binocolo era rovesciato ecco perchè sono andati a sbattere. Cosa che succederà anche ai nostri banchieri!

  57. Mi scusi Console se torno sulla sua Missione Possibile, ricordo il suo viaggio in Albania con l’inviato del Resto del Carlino, fu un successo! Lei è uomo dalle cose impossibili, so bene che questa volta l’avventura non solo è durissima ma anche pericolosa, ma ci provi, non molli. Lo faccia per tutti noi. Grazie.

  58. Nella disperazione di un imprenditore lei dr. Santoro parla di Salvatore, ma ha solo un’idea di quanti sono i Salvatore in questo momento nel nostro paese? Ha detto bene, nessuno si rende conto che viviamo un momento dove può divampare il fuoco all’improvviso.

  59. Questi signori che si capisce paragonati al Comandante Schettino, fanno dei danni immensi all’economia italiana e uccidono proprio come lui. Non ci siamo dimenticati quanti si sono suicidati per colpa di questi funzionari che pensano solo alla loro “bella vita” camminando sulla disperazione altrui.

  60. La plancia del sesso altro che comando. Da Schettino ai dirigenti di banca l’unica cosa che gli importa, che vedono, che desiderano è toccarci il sedere, fare commenti, fare proposte indecenti per avanzare di un grado altro che delle banche che dirigono! Lì i problemi li risolvono facilmente mi pare di aver letto: spingono un bottone e via!

  61. Morti, siamo tutti morti nelle mani di questa classe dirigente che l’unica cosa che sa dirigere è il traffico nelle camere mortuarie. Dovrebbero redigere gli epitaffi altro che leggere i bilanci.

  62. Ma è possibile che in questo nostro meraviglioso paese dobbiamo farci comandare da questi Schettino del ca**o? Banche, Finanziarie (per rimanere nel tema) e via tutta la catena di comando a cui abbiamo messo in mano le nostre vite. Siamo tutti impazziti, mandiamoli a casa tutti e subito o sarà tardi.

  63. Buonaseera Santoro, qualcuno prima di me ha scritto in un commento di un genocidio. Ecco la parola a cui stavo pensando io era proprio questa: genocidio! Ma ci aggiungerei che questo genocidio che sta falcidiando le nostre attività, in realtà bisognerebbe chiamarlo GENOCIDIO FINANZIARIO!

  64. Buonasera Santoro, quello che ammiro in lei sono la passione ed il coraggio che mette in questa campagna a favore dei tartassati dal sistema bancario. Leggo che centinaia di persone la seguono, le mandano commenti e complimenti. Io mi limiterò a dirle che apprezzo il fatto che lei fa sempre nomi e cognomi di chi potrebbe risolvere questo o quel problema. Spero che queste persone (ad esempio Abete BNL e Patuelli ABI) si rendano conto che lei fa sul serio, e che quindi accolgano i suoi appelli e le sue richieste. Per il bene di tutti noi. Auguri davvero.

  65. Sa chi ricorda Santoro? Mi ricorda un moderno Don Chisciotte che voleva combattere contro i mulini a vento (le banche). Lodevole la sua battaglia ma penso che contro il sistema bancario sarà tutto inutile. Nemmeno un glorioso giornale come l’Avanti le potrà dare l’eco che le sue azioni meriterebbero. A meno di smentite, penso che le sue rimarranno solo “lettere al direttore”, per quanto autorevole come Del Bue.

  66. Egr. Dott. Santoro, questo “collaboratore di giustizia” del sistema bancario che le ha spiegato i sotterfugi e le malefatte perpetrare dalle banche, quando era lui al posto di comando, come si è comportato? era uno di loro? o invece era uno di quei vecchi funzionari che aiutavano i clienti quando avevano bisogno o covavano un buon affare? Perchè non dimentichiamo che una volta le banche ti aiutavano a far crescere la tua azienda. Sembra di parlare di un periodo paleolitico ma era così.

  67. Ho letto un signore che ha parlato di genocidio finanziario. E’ vero Santoro, si sta facendo scomparire almeno due generazioni di imprenditori, medi e piccoli, e questo non si può non definirlo genocidio. Portato avanti con metodo dalle banche, con ottusità ed egoismo. Serve un opera di educazione da parte sua. Vada a suonare nei palazzi che contano, e spieghi loro che senza aziende anche le banche chiuderanno.

  68. Egr.Dott. Santoro seguo le Sue lettere al Direttore con la passione e la voglia di dire e di fare di uno che nella sua vita si è sempre impegnato per un poco di reddito per se e la famiglia ma sopratutto per dare possibilità ad altri di ottenere lo stesso risultato ,ho anche trascorso momenti felici pieni di soddisfazioni ma da diversi anni non ne azzecco una.Quanto leggo nella Sua lettera al Direttore ovviamente non può che trovarmi d’accordo perchè ritengo parliamo la stessa lingua con la quale realizzare adesione e coesione da parte di quelle migliaia di persone che stanno vivendo questi terribili momenti.Ritornando al “non azzeccarne una” mi riferisco al fatto che nella piccolissima imprenditoria il vero motore sono , da sempre stati, passione, capacità lavorativa,sacrificio ed un ottimismo che spesso ha messo la medesima in condizione di commettere degli errori, in buona fede, di gestione amministrativa che in momenti particolarmente difficili hanno fatto si che si venisse eliminati senza appello e non tenendo minimamente conto del potenziale qualitativo ed umano di queste realtà.Mi permetterei , caro Dott. Santoro , di menzionare , oltre alle banche, altri istituti tipo: Agenzia delle Entrate + INPS = Equitalia, D.P.L ed altri i quali facendo di tutta l’erba un fascio altro non fanno che aggredire ferocemente applicando ,sanzioni, interessi,aggi e quant’altro a situazioni già gravemente compromesse producendo effetti disastrosi senza ottenere risultati eclatanti come si potrebbero ottenere perseguendo i grandi capitali il più delle volte accumulati illecitamente.Non si potranno mai pagare debiti aziendali, contratti causa la testardaggine di continuare per uscirne, con una mezza pensione di invalidità che non ti consente nemmeno di progettare l’acquisto del cibo per il giorno dopo.Quando dico mezza pensione mi riferisco alla canalizzazione della stessa su di un c/c bancario dal quale ogni mese vengono prelevate cifre per il rientro di fido dell’azienda.Nelle Società a cui facevo prima riferimento , operano personaggi che della tua situazione non può fregare di meno sparando a zero su persone che nulla più possiedono e che lottano ancora per mantenere la loro dignità di lavoratori.Nel mio subconscio a volte mi viene di paragonare detti funzionari a militanti dell’idis i quali non ti sparano,non ti decapitano,non ti impiccano ma con i loro modi costringono te a farlo autonomamente ,poi vengono definiti suicidi annunciati.Tanto avrei da dire ancora e non mancherò certamente di farlo perchè sono e siamo stanchi di essere considerati come il percolato della società italiana.Cari Funzionari corretti e di buon senso ribellatevi assieme a noi e probabilmente riusciremo a riprendere in mano una situazione che deve tornare ad essere virtuosa ,e non pensate che i pensionati siano tutti rassegnati ricordate che in mezzo a loro vi sono personaggi con storici lavorativi importanti .Mi ripeto augurandoci un mare di adesioni in modo tale da creare un movimento sano pro cittadini Italiani.
    Ne abbiamo tutti un gran bisogno grazie.

  69. Caro Dott. Santoro , mio marito con i problemi , la vergogna ed i dolori subiti in famiglia causa mancanza di lavoro ed indifferenza assassina di molti , si è sicuramente guadagnato : due angioplastiche coronariche,un cancro ad un polmone e una prossima stabilizzazione vertebrale oltre a tre ulcere.Non ci lamentiamo più di tanto però visto che nel tempo è stato accertato che tutto ciò in massima parte è dovuto a stress e depressione, pensiamo con convinzione, che ,allo Stato Italiano ,si sia già pagato più del necessario ed umanamente possibile.Riteniamo, comunque utile continuare a lottare per figli, nipoti e pronipoti di tutti.
    Grazie per l’impegno profuso.

  70. Egr. Dott. Santoro , un commento alla Sua lettera al Direttore mi viene molto facile in quanto concordo pienamente su quanto ha scritto e sopratutto su come pensa , anche perchè ritengo parliamo la stessa lingua e perseguiamo fini comuni.
    Ho tante cose da dire e le dirò per ora La saluto cordialmente:

  71. Egr.Dott. Santoro, mio marito ,lavorando sodo forse troppo, si è sicuramente guadagnato un tesoretto composto da : due angioplastiche coronariche,un carcinoma polmonare ,non da fumo, una stabilizzazione vertebrale tra poco ,oltre tre ulcere. Non ci si lamenta più di tanto in quanto ci rendiamo conto che c’è chi sta peggio ,ma riteniamo di avere pagato allo Stato Italiano più del dovuto ed umanamente possibile.Nonostante tutto lo stesso Stato Italiano ci sta chiedendo ancora denaro attraverso i suoi bracci armati da tutti conosciuti:Noi comunque continuiamo a lottare per arrivare a vivere in uno Stato più equo.più virtuoso più solidale per i figli, i nipoti,ed i pronipoti di TUTTI..
    Tante grazie per il Suo impegno

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