venerdì, 18 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Angelo Santoro:
Le banche e il guanto della sfida
Pubblicato il 17-08-2014


“Interessicomuni” non è contro gli istituti di credito, contesta solo i sistemi illeciti che “i pasticcioni dell’aristocrazia bancaria” adottano. In chiusura di un mio precedente intervento ho parlato dell’imbarazzo dei loro collaboratori allo sportello, quelli di prima linea, ed ho anche detto che un domani, forse, potremmo affrontare le difficoltà che vivono le stesse banche. Le dico questo per portare alla vostra attenzione le testimonianze di moltissimi artigiani edili, piccoli imprenditori e semplici famiglie. Inizialmente, quando espletavo le mie funzioni di Console Onorario in Emilia Romagna, erano solo i cittadini albanesi a cercarmi, ma poi, man mano, sono diventato riferimento di quanti in difficoltà pensavano che venire da me, per la carica che avevo rivestito, fosse come andare dal prete. Insomma, tutti mi hanno raccontato, e ne ho documentato le testimonianze, accadimenti di comportamenti “barbari” tenuti da quasi tutti gli Istituti di Credito.

Clienti storici e recenti che oggi, in oggettiva difficoltà di mercato, magari escono dal conto corrente di pochi euro (e direi che dieci euro siano davvero pochi con la lente d’ingrandimento di una banca!) e se ne vedono addebitati cinque, alcune banche anche dieci al giorno per interessi o spese come penale per qualche miserabile euro di sconfinamento, Commissione Massimo Scoperto o Messa Disposizione Fondi (la “fantasia” lessicale di certi Istituti potrebbe insegnare a Gianni Rodari a scrivere fiabe per bambini). Come chissà quanti altri modi per giustificare questi balzelli inventati per far carriera da parte di qualche emulatore dei “furbetti del quartierino”; persone pericolose per tutta la comunità finanziaria, per gli stessi Istituti di Credito e per l’ABI. In questo caso d’applicazione arbitraria di costi del denaro gli strozzini che sono fuori dalle bische clandestine al confronto diventano delle Onlus: qui siamo all’omicidio finanziario dei malcapitati! In questo caso specifico dieci euro al giorno di addebito arbitrario, per qualche spicciolo di sconfinamento, corrisponde ad una percentuale d’interesse stratosferico, al punto che per calcolarlo con precisione bisognerebbe ricorrere ad un vecchio contabile con l’orchite.

O quell’altro signore che entra in una filiale di una delle più importanti banche italiane per chiedere una sospensione sui pagamenti delle rate del suo mutuo, in quanto ha perso il lavoro, lasciando la moglie in auto ad aspettare. Costui, invece di aver risposta sulla sua richiesta, si trova di fronte il precedente responsabile dell’istituto che gli si para davanti con indosso una maglietta a polo con la mela rosicchiata e gli vuole vendere un nuovissimo iPad pagabile con un leasing. Si, Unicredit “fa” anche questo servizietto! Il signore mi raccontava che non era riuscito a dire di no per timore che non gli concedessero la sospensione del debito. In lacrime mi ha confessato che lui sa come condurre gli escavatori, ma non sa nemmeno come si accende un computer, figurarsi, come l’ha chiamata lui, una “mattonella elettronica”! Esce dalla filiale e deve riferire del nuovo acquisto a sua moglie, che in trepidante attesa era in auto ad aspettare la risposta del mutuo. Vi risparmio com’è andata a finire: una borsettata in faccia con tanto di sangue dal naso. E’ grottesco, me ne rendo conto nel raccontarlo, ma purtroppo è così che si conduce in Italia l’economia “dal basso”. Questi almeno si accontentano di piazzare un telefonino; ricordo con sgomento quando il Banco San Geminiano e San Prospero si prodigava per vendere diamanti pure al garzone del fornaio sotto casa: chissà se lo fanno ancora?

Sfioro di nuovo un’argomento già trattato, ma anche molti impiegati di banca iniziano ad essere insofferenti a comportamenti così palesemente “rozzi”, al punto che i più anziani si vergognano di parlare con i clienti per le “condizioni” che cambiano continuamente. Come a dare l’idea che questi guru della finanza “smarriti” non sappiano dove andare: zombi?!? Un richiamo dell’ABI sarebbe opportuno, anzi indispensabile! A partire dal depennare immediatamente queste commissioni vergognose di cinque, dieci euro predeterminate da decisioni autoritarie e scellerate perpetrate a disprezzo della parte debole del Paese.
E così mentre noi disquisiamo in uffici confortevoli, quasi coccolati da un’atmosfera soft ed ovattata per lavorare al meglio su queste problematiche, là fuori un fuoco dalle conseguenze imprevedibili sta covando nei cuori delle persone. Noi parliamo di regole, leggi, contratti capestro degli istituti bancari, invece le persone vere, quelle smarrite, non ce la fanno più!!! Mi chiedo: la disperazione, la frustrazione come si può manifestare o sfogare? Contro se stessi (ricordo sommessamente i suicidi) o contro gli altri. Addirittura è venuto da me un piccolo imprenditore edile che arrabbiatissimo mi ha urlato che non ha intenzione di finire in un baratro da solo, ma vorrà portarsi dietro anche chi lo ha costretto alla follia. Il rischio di un incendio di proporzioni inimmaginabili mi terrorizza. La paura e la mancanza di soluzioni pratiche, attuabili immediatamente, la tenebrosità del tunnel in cui molti si trovano, portano a temere seriamente l’innesco di una reazione a catena.

Qualcuno potrebbe obiettare che le banche sono in difficoltà. Bene, anzi male! Allora cosa fanno? Prima questi pasticcioni hanno dispensato soldi con prestiti e finanziamenti a gogò. Adesso si lamentano che si trovano in difficoltà perché hanno accumulato parecchi crediti inesigibili. Per queste ragioni le banche, aiutate da alcune leggi a loro favore approvate poco tempo fa, hanno trovato la soluzione. Cartolarizzano i crediti incagliati (traduco: cedono il loro credito ad altri soggetti) vendendoli a società esterne (ma si parla anche della creazione di una bad bank con il “patrocinio” della Banca d’Italia). Cosa ci guadagnano le banche a cartolarizzare? Che immediatamente possono avere uno sgravio fiscale sulle minusvalenze a favore dell’”estetica” dei loro bilanci. Queste società esterne si accollano quindi milioni di euro di crediti delle banche, e non lo fanno per perderci ma per lucrare sulla disperazione. Così cominciano un’azione frenetica, martellante e spesso coercitiva verso i debitori, senza alcun controllo da parte degli organi preposti. Difatti possono permettersi qualunque azione di “disturbo” verso le persone senza che nessuno possa fermarli, in nome del diritto acquisito per il credito acquistato dagli Istituti. Ma sapete a quanto viene venduto questo debito che i poveri clienti hanno accumulato verso il sistema bancario? I crediti vengono cartolarizzati, ceduti, venduti a queste società di “comodo” al 10% del loro valore. Avete capito bene?

E non è assurdo tutto ciò?!? Ma se le banche sono disposte ad accettare un “taglio” del valore dei loro crediti fino al 90% della somma, è mai possibile che questo “sconto” non possa essere proposto all’imprenditore titolare di quel debito con la banca? In questi mesi sono venuti da me tanti imprenditori disperati che hanno ormai venduto tutto quello che avevano per onorare l’impegno alla restituzione del finanziamento ottenuto quando le cose andavano bene, accettando inconsapevolmente tassi d‘interesse “fuori legge”. Oggi non hanno più risorse monetarie nemmeno per soddisfare i loro bisogni primari. Le banche, dopo aver fatto la “voce grossa” ed averli tampinati telefonicamente al limite del reato di stalking, umiliati e bistrattati, “svendono” questi crediti a “soggetti” senza scrupoli a prezzi di saldo. Artigiani, commercianti e piccoli imprenditori sfiniti, dissanguati da anni di sacrifici a causa della crisi e dei debiti accumulati, che cercano faticosamente di rimborsare, scoprono invece che la loro “onta”, la loro colpa, la loro ignominia finanziaria vale solo un 10% di quanto devono restituire.

Ma scusate ABI, Banca d’Italia, Parlamento Italiano, e chi altri ancora potrebbero correggere questa pazzesca ed incredibile strategia: non sarebbe più etico trovare una soluzione identica per i crediti bancari coinvolgendo e accordando simili condizioni economico-fiscali a chi quel debito l’ha generato? Infatti, viene spontaneo domandarsi perché la norma che doveva rendere la deducibilità dei passaggi a perdite più agevoli per le banche, non abbia privilegiato, anziché soggetti terzi, il mondo delle piccole botteghe in difficoltà! Si può prevedere la medesima deducibilità fiscale per quelle banche che si accordano con il debitore insolvente, con una transazione od una rinegoziazione del credito con riduzione od azzeramento dei tassi di interesse. Insomma, una disposizione che agevolando fiscalmente gli accordi transattivi con le aziende in crisi spingesse le banche verso un diverso modo di gestire il recupero dei crediti.

Come risulta chiaro da quanto argomentato finora, basterebbe un pizzico di buon senso da parte degli istituti di credito per porre in essere una politica meno vessatoria nei confronti di tanti onesti cittadini che, in evidenti oggettive difficoltà, spesso si ritrovano al cospetto di cinici interlocutori sordi alla loro richiesta di aiuto. Anzi, per dirla tutta, un povero cristo che oggi entri in banca ha la netta sensazione che il dirigente “ariano” di turno, a cui si rivolge, non solo sia sordo alle sue richieste ma non faccia altro che dare, con estrema crudeltà, un’ulteriore stretta al nodo scorsoio che gli attanaglia la gola. E a questo punto la domanda si palesa chiaramente: cosa ne pensano le autorità preposte? Dal Ministro del Tesoro, al governatore della Banca d’Italia, al presidente dell’ABI Antonio Patuelli che per primo “sfidiamo” a rispondere alle nostre interrogazioni. Si, sarebbe proprio il caso che questi signori escano dal loro assordante silenzio.

Angelo Santoro

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Commenti all'articolo
  1. Dott. Santoro ha guadagnato una lettrice fissa alla sua rubrica. Vorrei leggerla spesso anche se confesso che certi tecnicismi risultano un pò ostici a me che sono poco avvezza a questo tipo di letture. Ciò che mi piace dei suoi articoli è che riescono ad umanizzare una materia così fredda come l’economia o le problematiche bancarie. E poi mi scusi, ma parlar di banche od argomenti simili, oggi è poco invitante. Però lei ce li semplifica e ci permette di capire, passo a passo ed imparare qualcosa. Bello l’ossimoro del silenzio assordante, rende proprio l’idea!

  2. Buonasera Dott. Santoro,
    m’imbatto in lei per le problematiche più scottanti. Stavo cercando sul web qualche altra sua lettera e mi sono trovata a leggere questo nuovo suo appello. Io l’ammiro per le cose che sta portando alla luce ed all’attenzione di noi gente comune. Un grande bravo.

  3. Dopo un Ferragosto passato noiosamente in casa, giuro che stamattina speravo proprio di leggerla dr. Santoro. Certo che Lei non ha peli sulla lingua, le cose le racconta per quello che sono, ed e’ per questo che la apprezzo, la stimo. La leggo inizio settimana ormai come un appuntamento irrinunciabile. Io sono un tizzone di quella brace che citava lei, mi hanno tolto tutto, dignità compresa, sono uno da evitare ormai il mio nome e’ “ebola”, l’untore. Prima di darmi fuoco voglio vedere come va a finire, ecco perché la leggo, ecco perché la seguo, nutro il lei dr. Santoro la speranza che per suo tramite anche io possa tornare a sperare e non darmi fuoco. Fabrizio

  4. Mi scusi, ho capito bene? Io avrei passato due anni di inferno tra raccomandate, avvocati e ufficiali giudiziari per poi leggere che la mia casa e’ stata ceduta ad un decimo del suo valore? Figli di una gran pu**ana!!! Claudio

  5. Eccola la casa della mia vita, finita in mano hai camorristi ad una cifra simbolica. Ho letto bene? Sarebbe stata ceduta al 10 per cento del suo valore, e’ così? Mafiosi!!!
    ——
    Questo commento è inattendibile perché proviene da una medesima fonte che ha postato altri commenti su questo tema, ma con identità diverse.
    Si prega vivamente di non tradire la fiducia dei lettori assumendo identità artefatte.
    Si rammenta che la direzione di questo giornale non può garantire l’autenticità dei commenti.

  6. Una vita, un sogno e poi la casa. Lavoravamo in due il mutuo ci stava, qualche piccolo sacrificio ma niente di più! Poi la crisi, ho perso il lavoro e qualche rata del mutuo e’ saltata, la mia abitazione invece se ne è andata, e oggi scopro dal Console che sono stato tradito per dieci danari. I miei figli dalla nonna, io è mia moglie dormiamo nel garage di mio suocero per cosa? Che porcheria! Alfio

  7. Ma porca tr**a dr. Santoro, secondo lei sarei finito in mezzo alla strada (da mia suocera) perché la banca mi ha venduto la casa a quattro soldi? Ma non poteva dirlo a me? Perché non ho avuto neanche la possibilità di trovare un nuovo lavoro per pagare le rate scadute? Perché hanno svenduto la mia vita? Sicuro, il mio avvocato era d’accordo con loro! Federico

  8. Le parole del Papa, in Corea, mettono l’accento sul vero problema, dottor Santoro. “La cultura del denaro minaccia lavoro e dignità”, una dignità che come lei sta raccontando viene impunemente messa a rischio da questo tipo di cultura del vil profitto. Laici e credenti dovrebbero, su un terreno eticamente compatibile, unirsi e collaborare. E non solo in Corea, caro Santoro, anche da noi in Italia.

  9. Io mi devo fare un mazzo tanto per pagare le rate e poi scopro che anche al 10 percento le banche mollano tutto? Ma fateci a noi ‘sto sconto! Ma perché non possiamo essere noi i beneficiari di questo regalo? In fin dei conti la casa che abbiamo acquistato col mutuo vostro, ci teniamo a conservarla e mantenerne il possesso. Potremmo trovare insieme una accordo …

  10. Scusi Santoro ma non le viene il sospetto che queste società di comodo che comprano i nostri crediti cartolarizzati dalle banche in realtà siano gli amici degli amici delle banche stesse?

  11. ABERRANTE
    ASSURDO
    AMORALE
    ANOMALO
    ABIETTO
    ANTIDEMOCRATICO
    Mi limito ad utilizzare pochi aggettivi della prima lettera del nostro alfabeto. Sa in quanti modi potrei aggettivare sul comportamento degli istituti di credito? Altro che “pasticcioni” dott. Santoro, non facciamo loro sconti, di nessun tipo-

  12. Ho letto un’intervista di Ghizzoni, amministratore delegato di Unicredit, rilasciata a Panorama, che orgogliosamente ha confermato la nuova strategia della banca da lui diretta di volersi dedicare alla vendita di beni di largo consumo. Dopo gli iPad i prossimi oggetti in vendita in banca saranno i televisori. Ma quando le banche ritorneranno a fare le banche nel senso tradizionale della loro vocazione imprenditoriale?!?

  13. Provate ad andare in banca (per chi ce li ha) a chiedere la restituzione immediata di tutti i soldi in deposito presso il proprio conto corrente. Faranno di tutto per farti desistere, poi ti diranno che ci vuole tempo, poi ti rallenteranno facendoti firmare tonnellate di carta (antiriciclaggio, la legge, le tasse, …), poi, poi, poi ….. Risultato: non vogliono restituirti i tuoi risparmi! Perché non possono e perché non ce li hanno!

  14. Si legge sui giornali di oggi che questo è stato un Ferragosto magro, sottotono, che il maltempo ha disincentivato i vacanzieri. Ma che maltempo, dottor Santoro, o paghiamo le tasse e mangiamo, o andiamo in vacanza. E’ una questione di priorità, le vacanze le faranno una categoria mai in crisi, i banchieri.

  15. Guardi Santoro che ora in Italia la nuova migrazione è trainata dai ”capelli grigi”.
    Quando un tempo si tornava al paesello, si comprava la casa natia, un pezzetto di terra, ”la roba” di verghiana memoria, si aveva al massimo 50-55 anni. Ora alla stessa età si parte dall’Italia in cerca di un futuro migliore, un reimpiego per una nuova possibilità che da noi non c’è più! E’ normale tutto ciò secondo lei? I dati sono pubblicati dal centro studi del CNA.

  16. Lei davvero sig. Santoro sembra un prete di una volta, quello con cui potevamo confessare i nostri dispiaceri e le nostre paure. Adesso con chi possiamo parlare? Per questo capisco chi la viene a cercare.

  17. Se lei Santoro dice e scrive che non dovremmo prendercela con le banche perchè istituzione necessaria, ma con le persone a gestione delle stesse, mi spiega perchè, in Italia, il tasso d’interesse sui prestiti è 36 punti base in più che negli altri paesi dell’eurozona? Le famiglie sarde, ancor più penalizzate, da loro il tasso medio di interessi arriva al 4,12 %. Ci lasci almeno sfogare dire e scrivere che il sistema bancario italiano è irrimediabilmente truffaldino.

  18. Mi chiamo Luciano, non so più a che Santo votarmi, sistemo una cosa in banca e il giorno dopo mi chiamano per un’altra cosa e così via fino al punto che ho pensato di entrare nella mia filiale con un bastone, e poi? Ci avrebbero solo rimesso i miei figli! Sono convinto che la strada del martellamento scelta da Angelo Santoro sia l’unica possibile, ma non dobbiamo lasciarlo solo! Io ci sono, conti su di me le faccia aver il mio numero di cellulare.

  19. Caro Dr. Santoro, le banche hanno provocato questa che è considerata la più grave (perché più lunga temporalmente) crisi degli ultimi 150 anni. Dal nulla, per loro sete di speculazione, hanno atterrato l’economia mondiale reale, quella che lavora davvero, che produce qualunque cosa tocchiamo o mangiamo. Adesso devono essere aiutate perché senza di loro la produzione non riparte. Bene. La BCE ha prestato centinaia di miliardi al nostro sistema bancario nazionale al tasso agevolato dell’1% per permettere a queste banche di aiutare la ripresa economica dell’Italia favorendo il ritorno al credito. Cosa hanno fatto le banche? Hanno incassato e: 1) si sono sistemati i loro bilanci per i parametri di Basilea 1-2-3-4-5 ecc …; 2) hanno acquistato Buoni del Tesoro italiani che rendono il 4%. Una plusvalenza del 3% secca senza alcun rischi d’impiego, senza nessun sbattimento, dossier di aziende meritevoli, comitati interni di approvazione, delibere, eccc … Ma và ….. Tutto semplice, semplice, facile, facile …. E noi qui ancora ad aspettare, da anni nella melma …. Scandaloso!

  20. Ma lei dr. Santoro dovrebbe far approvare questa legge che ci ha appena descritto. E cioè la possibilità di lasciare alle banche comunque lo sgravio fiscale (sarebbe utopistico non farle guadagnare in qualche modo …) ma poter avvantaggiare il debitore di un consistente sconto, come quello, più o meno, che oggi riservano alle società che acquistano questi crediti dalle banche. D.D.

  21. Buongiorno Dott. Santoro, lei giustamente ha citato Unicredit perché una delle principali banche italiane e perché è uscita con delle pubblicità demenziali sulla vendita di questi iPad. Ma chi più chi meno tutte hanno o stanno seguendo la stessa impostazione. Più nessuno vuole fare banca, perché non vogliono impiegare con noi i capitali che hanno. Non ce li vogliono più dare: né i nostri risparmi, né i loro capitali che prendono in prestito a tassi super agevolati dal sistema centrale europeo delle banche.

  22. Buongiorno, ma se la soluzione dei nostr problemi si chiama Patuelli Antonio, non possiamo andare a trovarlo? E’ il presidente dell’ ABI e dovrebbe dettare le regole per le banche. Andiamoci.

  23. Ho capito molto bene che da soli, anche se abbiamo ragione, avremo sempre torto. Badate non è un gioco di parole, ma se per averla sta ragione ci vogliono soldi e tempo si facciano avanti quelli che hanno questa possibilità, io non c’è l’ho. Quindi me la prenderò sempre nel cu** !!

  24. Salve Dott. Santoro,
    le banche sottraggono linfa alle aziende, la ingurgitano, poi chiedono aiuto e quando vengono soccorse si rimettono a succhiare altra linfa ai poveri correntisti e mutuatari.

  25. Ghizzoni, numero uno di Unicredit, dice: “ Le banche hanno una cattiva reputazione, ma allo stesso tempo godono ancora di un’alta fiducia perché garantiscono una straordinaria sicurezza ad ogni livello.” La sicurezza è solo vostra e di chi, eventualmente, ha ancora qualche soldo da parte. Per tutti gli altri, stia certo Ghizzoni, la sicurezza è che ci farete suicidare lentamente tutti quanti.

  26. Ringrazio lo spazio concesso su questo giornale che mi offre la possibilità di solidarizzare con il dr. Santoro e la sua nuova impresa. Spero che in tanti appoggino questa opera meritevole, specialmente noi vittime dell’ingordigia bancaria.

  27. Lo vedo grintoso il dottore, così come lo era quando ci ha coinvolto (parlo di circa tremila persone) per dotare il nostro Ospedale di un nuovo reparto diagnostico radiologico. Capisco che il sistema bancario è un’altra cosa, ma lui in fondo vuole solo mandare a casa qualche incapace pericoloso per aziende e famiglie. Forse la riflessione è stata già fatta, proprio da lui credo, ma noi accetteremmo un medico che anzichè curare ammazzasse i pazienti?

  28. Altro che “piastrella elettronica” io di iPad in casa ne avevo già due ma ho dovuto prenderne un terzo. Il piglio con cui mi è stato imposto lasciava presagire nulla di buono per il mio conto corrente in rosso. Vendo iPad nuovo scatola e garanzia, se qualcuno vuole fare il colpo grosso mi accontento di riavere il 50% di quello che ho speso.

  29. Quando a 69 anni ti ritrovi con un pugno di patologie serie le quali ti impediscono di essere attivo come vorresti ,di debiti che mai riuscirai ad onorare come sarebbe tua volontà ,tanti soggetti in malafede che ti considerano un inetto ,quando va bene,mentre al contrario hai lavorato solo per altri, in quanto a me ed alla mia famiglia non è rimasto nulla e addirittura di quel poco di pensioni (invalidità mia e minima di mia moglie) ci vengono lasciati ca. 590/00 € mese dicendoci che tutto sommato qualche cosa ci rimane; mi rendo ora conto che probabilmente ci rimane qualche cosa d’altro e presumibilmente più importante, ossia persone che si impegnano ad ascoltarti e con te lottare non per ottenere denaro, vantaggi, ma solo per variare leggermente il corso della vita in modo da consentirci di vivere i non tantissimi anni davanti a noi con un poco di serenità e lucidità tali da permetterci di aiutare con le nostre esperienze altre persone in difficoltà.Da ciò la mia piena adesione al Suo pensiero ed al Suo scritto e sarò onorato , per quel poco che mi sarà possibile, di collaborare alle Sue iniziative .

  30. Vorrei ricordare l’episodio di inizio Agosto qui a Lecce dove nella sede della Banca d’Italia una donna sposata di 43 anni, che faceva lì le pulizie, si è tolta la vita. Si è suicidata all’interno della Banca d’Italia, era disperata, dicono. Chissà perchè ha scelto proprio quel luogo per togliersi la vita?!?

  31. Leggerla è un piacere. La disinvoltura con cui strapazza banche e banchieri le fa onore. Nessuno fino ad oggi era stato mai così semplice. Insomma uno di noi!
    Grazie per il coraggio che dimostra dr. Santoro. Vada avanti, non si faccia intimidire.

  32. Caro Presidente dell’ABI Patuelli, Totò si sarebbe rivolto a Lei così: “ma cosa fa, cincischia?”.
    Una grande occasione la sua, quella di imporre alle sue associate di togliere immediatamente questa gabella iniqua dei dieci euro di penale per i correntisti che sforano di pochi euro i loro conti. Almeno ne comunichi le intenzioni!

  33. Nulla tornerà mai come prima, non illudiamoci! Encomiabile lo sforzo del Console, ma non approderà da nessuna parte perchè le cose sono talmente complicate che anche volendo non è possibile fare nulla. Questo non significa che non contiuero ad appoggiare interessicomuni, anzi, una ragione in
    più per farlo. Non si parla più nemmeno degli impreditore che si uccidono, figuriamoci!

  34. Ricordo questo signore, parlo del dr.Santoro, quando ha raccolto centomila firme di petizione contro il traffico di organi umani, e se non sbaglio è stato ricevuto anche dal Presidente Carlo Azelio Ciampi. Ora un uomo così affronta il grave problema del disagio sociale provocato dagli Istituti di Credito. Io non ho gli elementi per capire cosa potrà fare ma
    credo che meriti tutto il nostro sostegno oltre che la nostra fiducia.

  35. Egr. dottor Santoro, in ogni suo articolo leggo sempre un riferimento ai bambini. in qualche modo riesce sempre a parlare e ad occuparsi di loro. Se fossimo davvero in una favola di Gianni Rodari il mondo sarebbe davvero migliore! C è un vuoto educativo terribile, e gli effetti si vedono. Si ricorda di Rodari quella bella filastrocca che recita cosi : ” nel paese della bugia la verità è una malattia”? Quante bugie ci raccontano i nostri uomini di potere, e quante poche persone malate di verità nei nostri istituti di credito…

  36. Faccio parte di quella generazione che per cultura si è sempre fidata, una parola, una stretta di mano, e via: affare fatto! il mondo qui in Emilia viaggiava così, e viaggiava bene, parlo di benessere diffuso. Risparmi, casa, un futuro per i ragazzi e ecc. Poi ricordo che nel giro di un paio di anni sono arrivati i predatori dei nostri risparmi, fino al punto di venderci diamanti mentre noi, i più azzardosi, acquistavamo dei Titoli di Stato. Abbiamo cominciato a non fidarci più, fino a diventare fin troppo diffidenti. Quando ho letto i primi articoli
    del dr. Santoro sono rimasto sulle mie, oggi lo leggo con fiducia per un motivo semplice: non rimane sulle generali, lui ha il coraggio di fare i nomi e i cognomi. Onore al merito dr. Santoro, le auguro lo stesso successo che ha avuto nelle altre campagne sociali. Con stima. Mancini

  37. Egregio Dott. Antonio Patuelli (Presidente dell’ABI), posso solo condividere in pieno la sostanza del precedente articolo del dr. santoro “l’ergastolo finanziario” su tutta la a storia della Mandelli. Colgo però l’occasione del “guanto dlla sfida” pubblicato ieri, perchè credo di avere più possibilità che Lei possa leggere le mie parole scritte ad un caro amico come il Dott. Marino Mandelli che possono rinverdire le sue idee liberali.

    “Caro Marino, sono vicino a te e famiglia con tutto il cuore.
    Sai benissimo che anche la mia famiglia ha dato tutto il patrimonio in garanzia alle banche pur di ottenere quella liquidità che cosentisse di far lavorare l’ azienda.
    Nella mia piccola realtà sono in prima linea contro il sistema bancario, in parte con il supporto dei consulenti di Brescia ed in parte solo con i miei avvocati.
    Alla luce dei possibili reati di usura commessi dalle banche nei confronti delle mie aziende cercherò di reagire con tutte le mie forze, nelle sedi giudiziarie opportune, per chiedere giustizia e revoca dei provvedimenti contro il patrimonio immobiliare della mia famiglia.
    Sai, dopo 35 anni di onesto lavoro imprenditoriale e sempre in regola con le contribuzioni, mi sembra di aver capito che, in fine, sono stato una pecora del sistema politico-fiscale-bancario italiano, sempre tosata a pelo raso e, nell’ ultimo decennio, essendo poca la ricrescita del pelo, spolpato.
    Si mi sento un animale spolpato dal sistema politico-fiscale-bancario italiano. Solo pelle ed ossa che ormai non rende più e quindi da divorare definitivamente.
    L’ unica cosa che ancora non mi é stato rubato é il cervello che, per mia fortuna, mi dà ancora forza e nuove idee per ripartire con qualche attività.
    Saprai del mio progetto di cogenerazione nel mio paese, voluto ed incentivcato dalle leggi italiane, ebbene anche in questo caso sto pagando un tributo altissimo all’ idiozia del sistema politico e della pubblica amministrazione italiana.
    Mi dirai che sono testardo, perché non me ne vado all’ estero come fanno in tanti imprenditori.
    E’ vero, ci stò pensando seriamente, qui mi trattengono le mie origini, l’attaccamento ai luoghi che ho costruito dal nulla giorno dopo giorno di tanto lavoro, l’ attaccamento della mia famiglia a tutto quello che é stato creato, l’attaccamento alla mia patria Italia che ho servito per tanti anni. Si, sono uno stupido sognatore questi valori non esistono più.
    A presto
    Giulio

  38. Egr Dr. Santoro ci tengo a comunicarLe che concordo con Lei su quanto scrive ed il commento non potrebbe essere che positivo.Ciò che più mi fa piacere è la sensazione, dopo tanta indifferenza generale, è il sentirsi ascoltati con attenzione ed il potere dibattere su problemi personali e ancora più importante generali.Persino uno spot televisivo recente ci annuncia come se fosse la scoperta ” dell’acqua calda” che per combattere la depressione, male terribilmente dilagante, bisogna parlare ma il parlare da soli senza essere ascoltati ti fa correre il rischio di essere abbassata al rango di deficiente.Ognuno di noi potrebbe con un minimo di buon senso ed anche di garbo aggiungere un sassolino utile ad ergere un muro per difendersi validamente dai potenti,dai prepotenti e dagli arroganti di turno che di tutto fanno per distruggere capillarmente un tessuto sociale che era il nostro orgoglio nazionale.
    La saluto e nel ringraziarLa auguro buon lavoro a Lei e a chi collabora con Lei.

  39. Recentemente ho partecipato ad una conferenza stampa del dr. Santoro dove, trà le altre cose, diceva “basta di parlare per enigmi, è arrivato il momento di fare nomi e cognomi .. “. Vi assicuro che pensavo fosse un intercalare, un modo di dire tanto per dare forza alle risposte dei giornalisti presenti.
    Accidenti, devo riconoscere che ne ha di coraggio, anche se in maniera misurata lui non si tira indietro nel fare i nomi delle banche!!!

  40. E’ vero Santoro, ricordo di aver comperato un diamante al Banco San Geminiano e San Prospero, il clima della trattativa è stato criptato e omertoso, al punto che mi sono preoccupato, in quel momento ho addirittura pensato che fosse una fregatura organizzata dal direttore. No, tutto regolare, meno che la fregatura, quella era vera. Infatti ho rivenduto la pietra un mese dopo perchè avevo bisogno per un intervento chirurgico e mi è stato offerto il 40% di quello che l’avevo pagata. Prendere o lasciare. L’ho pensato allora e lo penso ancora oggi, dietro c’era qualche altro cliente danaroso della stessa filiale in cerca di affari.

  41. Nella catena di comando delle banche non si riuscirà mai ad inchiodare nessuno alle proprie responsabilità. L’unica cosa da fare è quella che chi di noi subisce un torto deve denunciare chi glielo ha procurato (nome e cognome) e denunciarlo, se non alla magistratura alla pubblica opinione.
    Qualcuno potrà obiettare che poi ti querelano, ho capito ma così se non reagiamo ci massacrano. Diamo una mano a questo dr. Santoro che mi sembra una persona a modo. Io personalmente ho dato fiducia alla mia Associazione di categoria e che cosa ha fatto? Niente di niente, c’è mancato poco che mandasse a chiamare il direttore della mia banca per fargli vedere come mi redarguiva per dare ragione a lui.

  42. Quando a 69 anni ti ritrovi con seri problemi di salute che ti impediscono di lavorare e con seri problemi finanziari che parimenti ti impediscono di vivere dignitosamente, ti giri e ti rigiri ma non riesci nemmeno ad intravedere la lucina in fondo al tunnel.Va da se che commento in modo molto positivo quanto da Lei scritto ora ed in altre occasioni, ma aggiungerei altri istituti che della ferocia e dell’aggressione hanno fatto la loro bandiera.Istituti nati per arginare il malcostume ad ogni livello salvo poi diventare essi stessi produttori di malcostume istituzionalizzato che ci sottopone ogni giorno attraverso i vari media a teatrini tragicomici che altro effetto non hanno che aumentare lo sgomento nella cittadinanza.
    Non voglio dilungarmi ulteriormente per non annoiare chi legge e nel frattempo colgo l’occasione per salutarLa auspicando l’occasione di un incontro per approfondire più nello specifico argomenti che temo tocchino molti di noi.

  43. L’ acquisto della casa in italia è diventata ” una chimera”. gli italiani ci tengono al tetto sulla testa, da sempre. In Italia da sempre si ha il più alto numero di proprietari di casa. Ma oggi, questo desiderio sacrosanto è diventato impossibile da realizzare, un sogno che più si avvererà. le difficoltà delle famiglie nell’ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive non aiutano a realizzarlo. ma uccidere i sogni Santoro è pericoloso, a lungo andare si rompono equilibri sociali non più controllabili.

  44. Sono nata nel paese dove lavoro, quando mio padre mi ha visto entrare in banca dopo il diploma era la persona più felice del mondo. Ricordo che mi diceva sempre “ora posso morire tranquillo perché un lavoro sicuro ce l’hai”. Il problema è che oggi vado a fare spesa nei supermercati dei paesi vicino, non mi faccio più vedere in giro perchè mi vergogno quando la gente che conosco da una vita mi ferma per chiedermi perchè
    gli hanno ritirato il blocchetto degli assegni dopo 30 anni di lavoro onesto. Non riesco a sopportare tutto questo, se il mio papà fosse stato ancora vivo mi avrebbe portato via da questa banca che falsifica le firme come fosse una tipografia.

  45. Un’amico mi ha detto che il 26 Agosto il sig. Santoro riunisce a Fogliano di Reggio Emilia un drappello di imprenditori agguerriti che lo seguono ormai da tempo, chiedo di poterne far parte anch’io! a chi mi devo rivolgere per partecipare?

  46. Buongiorno Dott. Santoro, ho risposto tempo fa ad un annuncio di lavoro. Questa società cercava (l’ho scoperto solo dopo il colloquio) persone che andassero alla sera a recuperare a casa delle famiglie in difficoltà le rate impagate dei vari finanziamenti e prestiti al consumo. Gente sicuramente messa male col lavoro e con pochi soldi in tasca. Nonostante tutto, mi hanno riferito da questa società, che avremmo agito nel pieno diritto della legge, in quanto costoro erano morosi. Alle mie rimostranze sul fatto che era un lavoro poco “etico” per me, mi hanno risposto che avrei potuto guadagnare anche 7.000-8.000,00 euro al mese. Ma, mi hanno confessato che la maggior parte di chi lavora per loro sono ex agenti delle forze dell’ordine. Ah … capito?!? Non c’è bisogno d’aggiungere altro. Luigi

  47. Un movimento di opinione ci vuole intorno ad Angelo Santoro, un gruppo di donne e uomini che gli possano dare il coraggio di continuare questa missione possibile. Era così che si chiamava l’organizzazione che lo ha visto impegnato per tanti anni contro
    il traffico di organi umani espiantati a bambini orfani dopo la guerra iugoslava.

  48. Egr. Dott. Santoro,
    prima hanno dato a mani basse a tutti. Guardi nell’edilizia: anche chi prima faceva il panettiere (chiedo scusa alla categoria, è solo un esempio) poteva avere un mutuo per costruire case da rivendere. Tante abitazioni nuove, tutte senza requisiti di qualità per famiglie che a loro volta potevano accedere agli stessi mutui per acquistarle. Crisi (provocata dal sistema finanziario internazionale) = chiusura delle erogazioni = chiusura dei cantieri = filiera dell’edilizia ferma = licenziamenti e fallimenti = impossibilità di onorare i mutui, sia da parte delle aziende che dei privati = decreti ingiuntivi, ecc … litigiosità legale alle stelle = banche con sofferenze = perdite a bilancio = svendi le tue perdite a società di comodo = puoi defiscalizzare queste perdite, se le cedi ad altri = i nostri debiti in mano a società con personaggi dubbi, molto dubbi = o paghi o vengo sotto casa tua, ecc … Che bel film … Che bell’Italia. Ma quale Italia? Siamo nella Repubblica delle Banane!

  49. Vorrei chiedere se non basterebbe un po’ di buon senso perché le cose, anziché così complicate, diventassero improvvisamente semplici. Questa che lei descrive, dottor Santoro, è una logica pazzesca, che ci porterà tutti verso l’autodistruzione. Rendiamoci conto che ciò che succede in Italia oggi è il contrario di ciò che dovrebbe accadere! Egr. Presidente ABI, Antonio Patuelli, la preghiamo di prendere in pugno la situazione. Grazie.

  50. Egr. Presidente Antonio Patuelli, Lei come massimo rappresentante dell’ABI raccolga l’invito del Dr. Santoro della Fondazione Interessicomuni per trovare una soluzione ai piccoli problemi pratici che ci vede contrapposti nelle filiali delle banche da Voi rappresentate. Tra le vocazioni citate nella Missione l’ ABI recita he: ” …. collabora, a livello nazionale ed internazionale con amministrazioni ed istituzioni pubbliche, con organizzazioni economiche e sociali, con enti e associazioni alla soluzione di questioni che interessano il settore creditizio e finanziario, nonché di problemi di più generale interesse per il Paese; …” Questo Paese Presidente Patuelli siamo tutti noi. Grazie.

  51. Buonasera,
    io non faccia parte di quella categoria che entra in banca e la fa da padrone, non ho più risparmi, la mia aziendina è in rosso, e tutte le mattine spero che il direttore di turno (cambiano con la velocità della luce) non si alzi con le scatole girate altrimenti è la fine. Ecco la paura che mi revochino quei quattro soldi di fido, la paura di chiudere, insomma falliere ormai è parte della mio quotidiano. Ebbene anche io ho acquistato un telefonino, e vi giuro non so che cosa farmene, ma come facevo a dire di no a chi governa la mia vita?!?

  52. Salve, come tanti, credo, comincio anche io ad appassionarmi a questa sfida ciclopica del dr. Santoro. Mi scuserà console ma
    non posso far altro che paragonarla ad un abitante “microbo” di tutta la sabbia del deserto in confronto al “sistema finanziario anche solo provinciale”.
    Questo però non mi farà demordere nel concederle la mia simpatia, la mia apertura di credito della serie: vuoi vedere che li infetta!
    Capisco anche dai tantissimi commenti che ho letto che inconsciamente vogliamo, forse, creare un movimento di opinione intorno ad Angelo Santoro. Almeno questo è ciò che appare negli altri scritti, o in moltissimi di essi. Mi iscrivo anche io!!

  53. Il governo Renzi ha i suoi fumetti,con le sue belle barzellette, che escono dalla bocca dei suoi collaboratori.Prendiamo il ministro delle finanze Pier Carlo Padoan, che dichiara:per funzionare le nostre riforme occorrera’ aspettare due anni.Due anni?E intanto cosa facciamo con questa canna del gas che ci siamo ficcati in gola?Respiriamo cosi’, per due eterni anni?Ma non finisce qui l’orrore,perche’ il suo capo Renzi,subito lo corregge:no,ci vogliono tre anni.Padoan non è piu’ giovane,cosi’ come molti di noi,e chi le vede piu’ queste riforme?Napolitano,per vederle, dovrebbe studiare da Nosferatu,ma per lui, la cosa ,non è del tutto improbabile. E’ questa la nostra fine Santoro!

  54. Che le banche ritrovino un volto umano per dialogare con le persone reali, per confrontarsi con i problemi veri della gente, delle famiglie e degli imprenditori, una buona volta! Invece investono in tecnologia e nuovi software informatici per spersonalizzare sempre di più i rapporti, evitando qualsiasi contatto umano. Notizia di questi giorni che ora in banca sempre più clienti “entrano” con le App, mentre una volta che riusciamo ad entrarci fisicamente riescono a venderci l’iPad a rate, come scrive lei qui sopra. Faccia qualcosa Santoro. Vada da Patuelli.

  55. Il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli è un vecchio liberale, di Bologna oltretutto, perchè si ostina a non prendere posizione contro i poteri forti?!? Mi scusi, che scemo che sono, Lei è un potere forte. Consideri nullo questo mio commento.

  56. Salve, ho letto anch’io che Unicredit si metterà a vendere i televisori. Peccato che aprire dei bazar all’interno delle filiali di banca non sia un’idea originale. Ricordate qualche anno fa quando le Poste Italiane sono diventate anche banca? Mentre aspettavi in interminabili code anche solo per ritirate una raccomandata, in quanto tutti gli sportelli ormai sono occupati da attività del BancoPosta, vicino alle sedie d’attesa trovavi libri, giornali, videocassette, giochi per bambini, cd musicali, ecc … A prezzi più alti e mai un’offerta aggiornata. Risultato: le Poste Italiane hanno smantellato queste “bancarelle” interne per la tristezza che facevano.

  57. Sono uscito dal mio conto corrente di € 937,00 sforando per una settimana. Mi hanno fatto pagare € 60,00 di interessi e spese. Se non ho calcolato male, significa il 6,40% per sette giorni. Se ho fatto bene i conti questo addebito corrisponde ad un interesse annuo del 332,8%, giusto?!? Stiamo parlando di oltre 20 volte il limite massimo oltre al quale si prefigura un reato penale gravissimo: l’usura!

  58. Lei Santoro è rimasto l’unico che ci sa ascoltare, l’unico a cui possiamo parlare di questi problemi. Ormai nemmeno il prete ci sa seguire nelle nostre disgrazie, perchè più grandi della sua comprensione.

  59. Lasci stare Angelo Santoro, Lei sta portando avanti una cosa lodevole ma non arriverà da nessuna parte. Troppi sono i leccapiedi che ruotano intorno alle banche, con la speranza che un giorno possano ricevere una carezza. Invece prenderanno a calci nel culo anche loro, i vigliacchi, quelli che venderebbero la madre per avere i loro favori, delle banche intendo.

  60. La possibilità di intervenire, attraverso i commenti, sugli argomenti che pone il dr. Santoro, sono propri di una cultura socialista di cui io ne sentivo la mancanza. Bentornati sui temi che hanno dato origine al nostro partito. Lei ha tutta la mia stima Direttore Del Bue.

  61. A pag 63 del settimanale Panorama n° 33 Federico Ghizzoni, numero uno di Unicredit afferma candidamente che venderà, oltre ai tablet, anche i tapis roulant (i tappeti rotanti che si trovano in palestra). Ma il bello è che vuole anche trasformare i cassieri in consulenti. Se fino ad oggi i cassieri non dovevano far capire di essere persone dotate d’intelletto perché altrimenti si sarebbero potuti ribellare alle atrocità che sono stati costretti a commettere e non dovevano chiedere o aiutare il cliente correntista, improvvisamente adesso diventano consulenti? Secondo me andranno a fare recupero crediti, altro che consulenze. Cosa vuoi consulenziare se le aziende stanno boccheggiando e tu banca non sei disposta a dargli ossigeno?!?

  62. Cari comuni mortali, vi eravate illusi che anche per noi plebaglia ci sarebbe stato un futuro di onori, bene, avevate letto male
    erano solo oneri. Lo capisco che risvegliarsi improvvisamente da un sogno fa male, e non voglio cadere nella retoria del “te lo avevo detto” ma onestamente dopo decenni di tribolazioni ecco che all’improvviso arriva Babbo Natale con: lavatrice, tevisione, macchina, matrimonio sontuoso dei figli e poi in ultimo pure casa. Io non ho fatto il mutuo tantomeno ho acquistato casa, e quei due soldini di risparmi li ho portati in Posta. Mi dispiace per voi e per questo poveretto di Angelo Santoro che crede ancora nelle favole. Auguri

  63. Egr. Direttore, mi è venuto un colpo al cuore quando leggendo l’articolo il Console ricordava il Banco San Geminiano e San Prospero come venditore novello di diamanti, io ne sono una vittima! Dopo mille insistenze del direttore, che probabilmente voleva fare bella figura con il suo capo, ho ceduto. Ho comperato una pietra per 15.000,00 euro. La promessa ricevuta era che in qualsiasi momento avessi avuto bisogno di monetizzare, come dice il senatore Razzi “bum bum bum, la banca avrebbe sganciato la grana .. “. Grana un cavolo, la metà mi hanno offerto quando ho avuto bisogno di vendere.

  64. La Fondazione etica presieduta dal dr. Santoro, si è prodigata molto per merito soprattutto dei membri stessi del consiglio, che all’interno delle loro vite private e delle loro aziende si sono date, da sempre, un comportamento sociale ineccepibile, etico, appunto. All’epoca della sua costituzione sembrava di essere degli ufo. Perchè mai oggi non possiamo criticare l’opera di tanti funzionari di banca che non sanno governare le loro botteghe?

  65. In questo articolo ho letto di “aristocrazia bancaria” spero in senso dispregiativo perchè basta entrare in una filiale di banca per rendersi conto che l’unica cosa che sanno fare è trattare a pesci in faccia la clientela, con o senza soldi. Un mio amico è andato a depositare un bel capitale guadagnato onestamente, per altro nella filiale di una banca dove a suo tempo era stato lui stesso direttore, ebbene, il direttore appunto non lo ha neanche ricevuto.
    Mi pare che ne parlasse proprio lei dr. Santoro recentemente vero? Si, ora ricordo, mi pare che li avesse chiamati “gli ariani de noantri”, i maleducati. Ha ragione. Li sono.

  66. Sono un socio di “Fondazione Area” che è nata 12 anni fa con il solo scopo di promuovere l’etica in tutte le sue forme.
    Bene, a quei tempi non sapevo cosa volesse dire, dove volesse arrivare Angelo. Devo riconoscere a distanza di tempo che aveva ragione. Mai come in questo momento abbiamo bisogno di comportamenti etici in ambito finanziario in special modo! Angelo continuiamo così.

  67. Ho seguito i primi commenti, tutti ci lamentiamo, tutti abbiamo dei problemi, tutti siamo coscienti che è quasi impossibile risolverli, e allora cosa possiamo fare? Diamo fiducia al dr. Santoro, l’unico che fino ad oggi ha dimostrato di giocarsi del suo, metterci la faccia, denunciare. Ma anche lui da solo alla fine lo sfiancano, nel senso fisico del termine. Aiutiamolo per aiutarci. Non vedo altre possibilità. Grazie direttore Del Bue.

  68. Buonasera Dott. Santoro,
    ma quante volte in questi anni mi hanno fottuto? Sempre! A partire dal direttore che mi ha concesso il mutuo quando
    veniva in ufficio un giorno si e qull’altro pure per convincermi, poi quando lo studio è cominciato ad andare male non veniva più, mi chiamava nel suo con fare arrogante. O paghi le rate scadute o ti sotterro mi diceva quasi con godimento. Poi la
    finanziaria suggerita da Lui ha peggiorato le cose, l’avvocato (compare della banca) non ne parliamo e tutti gli amici che amici non erano mai stati. Fregato, fregato. Non lo faccia anche lei dr. Santoro, le chiedo solo di continuare a scrivere.

  69. Il Console si è impegnato sempre per aiutare, confortare, le famiglie che hanno avuto bisogno. Molti di noi si sono rivolti a lui
    per problemi legati alla salute, non ha mai deluso nessuno. Ora sa di affrontare un mostro imbattibile, le banche! Probabilmente sa già che perderà ogni battaglia, questo non significa che dobbiamo lasciarlo solo. In fondo cosa chiede alle banche in questo articolo? Di abrogare una infamità! Un gabella che questi signori si sono inventati per punire i più deboli, un’atto di forza e di ignoranza.

  70. Unicredit afferma orgogliosamente che in tre mesi ha venduto oltre 90 mila tablet e smartphone a prezzo pieno! Ha capito bene Santoro? A prezzo pieno. E lo affermano anche con altezzosità. Ma se tutte le vendite sono state promosse come quella del signore che l’è venuto a trovare, Unicredit poteva vendere questi tablet anche a prezzo raddoppiato. E tutti glieli avrebbero acquistati. Ma che vendita è? E’ un’estorsione, non una vendita. Lei Santoro non l’ha detto apertamente, mi permetta di farlo io. Grazie.

  71. Anche nella stessa Unicredit un impiegato si è tolto la vita impiccandosi in pausa pranzo. D’accordo, è successo lo scorso anno, ma il disagio, come lei Console ha scritto, comincia a sentirsi anche dall’altra parte della barricata. Quelli che vengono chiamati squali, o poteri forti, non rispettano il lavoro di nessuno. Tanto, casomai, morto un impiegato se ne farà un altro!!!!

  72. Sì tra un pò in banca ci venderanno il Prozac, unica maniera di fermare seppur temporaneamente la depressione! E , a quel punto, ne avremo così bisogno da comprarne in quantità e ringraziare!

  73. Anch’io dottore la seguo volentieri da un pò. Ciò che mi piacerebbe, oltre che leggere sempre qualcosa di nuovo, è venire aggiornata sugli sviluppi delle storie che ci ha narrato in precedenza. Sono storie di dolore e di sconfitte, e entrando empaticamente nella vicenda, forse in qualche modo come fa lei, mi rimane il pensiero. Un piccolo tarlo che vorrei non rimanesse tale. Le pare una strada praticabile? Che ne è insomma di Lorenzo, di Salvatore, Francesco…della famiglia Mandelli e di tutte le loro richieste di soccorso urgente? ci tenga aggiornati, la prego!

  74. Attribuisco alla classe dirigente bancaria del nostro paese la responsabilità di quanto sta accadendo. Ecco un modo per far sentire il nostro dissenso: Passera ex Ministro dello Sviluppo Economico del Governo Monti una cosa in effetti l’ha sviluppata, il suo Partito nuovo di pacca. Il nome non lo ricordo ma sembra che siano già in tre, lui, la moglie e il figlio! Ecco i nostri Banchieri cosa fanno, non sono neanche capaci di organizzare una bocciofila e questo signore ha diretto una delle banche più importanti del nostro paese. Ma di cosa ci lamentiamo se non abbiamo il coraggio di andarlo a spernacchiare. Scusate il mio sfogo. Buonanotte.

  75. Caro console, leggendo i suoi casi davvero non si può evitare di interrogarsi, di fare piccole riflessioni, pensare alle banche come amiche e necessarie mi piacerebbe, Ma creda, oggi riesce veramente difficile, si esce alla mattina con l’elmetto in testa, e non so proprio come potremmo non farlo. Certi centri di comando, lobbies, banche, li chiami come crede, mi sembrano proprio mostri
    mitologici, incutono terrore. Una sorta di Idra di Lerna al limitar del regno della morte. Aveva 100 teste, una delle quali immortale e, fino a quando questa non veniva mozzata, le altre ricrescevano continuamente. Così mi sento disarmata, pensando che fino a quando non ci sarà veramente la volontà di mozzare questa testa immortale che rappresenta il sopruso, l’illegalità, l’usura, le altre teste ricresceranno sempre più rigogliose!

  76. Buongiorno Santoro, a dire che per me è un disastro uso un eufemismo, questa è la mia vita di oggi dopo 40 anni che mi spezzo la schiena in officina, sono sull’orlo del fallimento per essermi fatto convincere a comprare sta c…. di bottega dal mio commercialista che era daccordo con il direttore della banca. Vorrei tanto sapere se gli Istituti di Credito possono riconoscere delle provvigioni a chi porta un cliente per un prestito?!? Le banche possono arrivare a chiunque per plasmarlo al loro volere ed interesse.

  77. Io ricordo il dr. Santoro quando ad un Congresso di medici pediatri, che facevano bella mostra di tutto il loro sapere, ed il tema era ovviamente la salute dei bambini, Angelo arrivò
    con il piccolo Andrea, relatore improvvisato al momento. Un ragazzino di undici anni che rivolto agli studiosi disse: “visto che parlate di me e della mia salute ne vorrei sapere qualcosa anch’io grazie!”.
    Subito gelo e poi un grande applauso. I convenuti, in quel caso, hanno dimostrato buon senso e un certo spirito. Missione riuscita. Possiamo fare la stessa cosa adesso andando a trovare il presidente dell’ ABI Patuelli con un rappresentante delle nuove generazioni?

  78. Ultimissime dal mondo finanziario, via libera alle banche per vendere anche il pane così possono sfornare e vendere “fregature calde”. Un gesto di clemenza nei confronti dei clienti che venivano brutalizzati a freddo. Adesso si che l’inverno sara’ piu’ “bollente”! Angelo

  79. Buongiorno Santoro, è veramente incredibile che al giorno d’oggi dove si possono avere in tempo reale tutte le informazioni del mondo, per comunicare un problema, un disagio, una situazione difficile, si debba venire da lei a cercare aiuto. Questo ovviamente le fa onore ma dimostra anche come siamo soli a questo mondo quando perdiamo le nostre certezze, il nostro futuro. Nessuno che ci possa tirar fuori da queste difficoltà. meno male che c’è lei Santoro, come fosse veramente un prete di campagna, quelli d’una volta, che ti stavano ad ascoltare e poi prendevano la bicicletta ed andavano da chi quel problema poteva risolverlo. Immagino che lei ormai sia in procinto di cavalcare questa bicicletta per andare a risolvere questi problemi. Vada Santoro, vada, e che Dio l’assista. Per la nostra salvezza.

  80. Dott Santoro e una personna che sempre ha dedicato la verità dei problemi della nostra società , Ringraziamo il giornale che ci da la possibilità di studiare i articoli del nostro console Santoro

  81. Ho sentito il dr. Santoro intervenire pubblicamente su questi argomenti con pacatezza ma anche tanta determinazione. Il 3 settembre sarà a Carpi per un dibattito pubblico sulla difficile situazione che molti di noi stanno attraversando a causa di un sistema bancario impazzito. Passiamo voce e andiamo
    a sentire se ci sono novità sull’argomento.

  82. grasie a Santoro che anni scorsi mi a salvato. noi albanesi siamo stati primi avere la crisi. lui ci ha aiutati. adesso ancora console puo aitare italiani crisi con banche poco serie viva santoro

  83. Egr. Santoro, non è cambiato mai niente, prima si frenavano perchè eravamo più benestanti, o comunque i soldi giravano. Adesso che abbiamo bisogno ci girano intorno come iene sempre pronte a sbranare i moribondi. Questa almeno è la descrizione della mia situazione. Puzzo già di morto, aziendalmente parlando.

  84. Mentre i funzionari di banca sono al bazar di Istanbul per progettare il futuro degli Istituti di Credito, noi siamo nelle mani degli ex fattorini, gli unici rimasti a lavorare, che ci aiutano a destreggiarci in mezzo a conti correnti, fidi e rate di mutuo che non riusciamo più a pagare. Loro però ci rasserenano parlandoci dei pomodori che producono nell’orto. Mi ricordano un po’ come nella tragedia della Costa Concordia che per ammainare le scialuppe ci sono voluti i cuochi.

  85. Sembra che le nostre Banche, sulla scia di quel fenomeno di Passera (uomini, non illudetevi!!!) vogliono imitare Poste Italiane e vendere di tutto, dalle aspirine ai preservativi al profumo di fragola, dalle bambole gonfiabili ai ferri da cavallo. Si, perchè da oggi in poi quando si entra in banca ci vuole tanta fortuna, un mio amico l’altro giorno dice che ha incontrato un matto, e io gli ho risposto: “uno solo?”. E’ rimasto male perchè pensava lo prendessi in giro!

  86. Un comune amico mi diceva che stanno facendo pressioni su di Lei Santoro perchè smetta di scrivere, di denunciare. Non lo faccia, la stima che gode non solo in terra emiliana per tutto quello che ha fatto nella sua vita va ben oltre le vigliacche minacce di questi topi di fogna. Per quello che conta io sono con Lei dr. Santoro. Coraggio.

  87. Sono uno di quei furbi che ha comperato un diamante al Banco San Geminiano e San Prospero per la figlia, regalo di nozze! Ricordo come fosse ora che quando l’ho donato, quasi piangendo le ho detto: “questi sono tutti i miei risparmi, se un giorno hai bisogno potrai venderlo e tirare avanti per un bel pò!”.
    Lei ne ha avuto bisogno di recente perchè ha perso il lavoro, e puntualmente ha cercato di monetizzare il mio investimento. Quando è andata in banca sono tutti rimasti inebetiti di questa cosa, poi qualcuno si è ricordato, ma hanno detto a mia figlia che dopo tutte queste fusioni, manco fosse un’acciaieria, diventava complicato dare una risposta. E’ finita da un compro oro ed ha venduto la pietra ad un quarto di quello che l’avevo pagata. Grazie Banco San Geminiano e San Prospero per l’ennesima fregatura che m’avete dato. Perdipiù sulla pelle di mia figlia.

  88. Oggi c’è stata la Fiera di paese ed al gazebo della Folletto i venditori erano tutti arrabbiati perchè hanno saputo che l’anno prossimo gli aspirapolveri verrano venduti in banca: possibile?!?

  89. Ho saputo che, fonte Panorama, Unicredit si metterà anche a vendere case. Probabilmente sono le nostre che in modo forzoso ci hanno portato via. Prima le banche ci hanno ingolosito a contrarre un mutuo per comprarla, poi ci hanno applicato sopra tassi d’interesse da usurai, poi hanno provocato la crisi economica più lunga e difficile degli ultimi 150 anni, poi ci hanno impoveriti, poi ci hanno denunciato perché non riuscivamo più a pagare la rata del mutuo, poi ci hanno portato via la casa per morosità, adesso ce la vendono in banca. Tutto alla luce del sole e senza alcuna minima vergogna. Santoro lei le deve fermare! Scriva a Ghizzoni, amministratore delegato dell’Unicredit, che forse se lo farà commetterà un reato. Bisognerebbe consultare un avvocato.

  90. Tra un po’ le banche metteranno in vendita anche pane e latte? La vendita dei televisori e tablet e’ forse dovuta al fatto che sono beni di largo consumo che un certi periodi dell’anno registrano nonostante tutto un treno positivo di vendite con acquisti a rate? Le banche Hanno trovato una nuova nicchia nella quale fare affari lasciando perdere quella che è la loro attività da statuto e cioè esercitare la funzione del credito. Non si chiede alle banche di fare beneficenza. Si chiede soltanto che tornino a fare quello per il quale sono sorte. Cosa farebbe un imprenditore privato davanti a clienti insolventi ? Cercherebbe il modo di rientrare dei suoi crediti, parlando con il cliente, facendo anche qualche fornitura con i pagamenti a scadenze più lunghe rispetto alle condizioni abituali per dargli modo di vendere la merce, incassare dal suo cliente finale e onorare il debito con il fornitore. Questo farebbe un buon imprenditore che intende recuperare quanto gli spetta e nello stesso tempo continuare ad esercitare la propria attività.
    Dobbiamo arrivare a fare la spesa direttamente in banca con il cassiere che al posto del pc per registrare i versamenti avrà la bilancia per il cliente che chiede 2 etti di pane???!! Specialità del giorno: fregature calde appena sfornate !
    Grazie al dott Santoro che ha avuto il coraggio di palesare un disagio nazionale, di dare voce a tante persone che pensavano di essere sole perché anche in questo caso il dividi e impera funziona e soprattutto per continuare ad occuparsene in modo così propositivo. Grazie al direttore dell’Avanti che ha dato questo spazio che seguo quotidianamente con sempre rinnovato interesse.

  91. Le nostre testimonianze sono importanti, ma ancora più utile è il nostro sostegno a chi, come il dr. Santoro, cerca di trovare il filo di Arianna per farci uscire dal labirinto dove ci siamo cacciati. Le nostre voci, a questo punto, diventano indispensabili perchè Lui si possa orientare in mezzo a questi farabutti di bancari e banchieri senza distinzioni. In suo soccorso potrebbe venire il presidente ABI Patuelli cambiando per le banche alcune regole distorte.

  92. Certo che queste banche cartolarizzano, derivano, investono, comprano e vendono oro, parlano della crisi, organizzano gite, danno i punti per le pentole come nei supermercati e tanto altro ancora, ma non fanno più banca. L’altro giorno un giovane imprenditore voleva un fido per ingrandire la sua aziendina, ci è mancato poco che chiamassero i vigili per offesa a “pubblico bancario”. Scherzo ovviamente, ma la situazione di banca che non fa più la banca è assurda. Patuelli, presidente ABI, trovi insieme al Console Santoro un sistema per riportare gli istituti da lei rappresentati a lavorare come enti finanziatori non venditori di gadget.

  93. Io sono il fuoco della rabbia, della disperazione, della solitudine, in questi articoli trovo un momento di pace, di riscatto della mia persona. Continui a scrivere dr. Santoro, è tutto quello che mi rimane!!!

  94. Da amici ho saputo di questa rubrica del dr. Santoro, non mi aspettavo argomenti così drammaticamente ignorati dalla maggior parte dei giornali. Complimenti alla schiettezza con cui si esprime Angelo Santoro, sono sicuro che le sue parole aiuteranno molte persone a sopportare meglio il dolore che le vicissitudini economiche provocano a tanti di noi.

  95. Dopo anni di sacrifici per essere corretto, preciso, mai andato fuori fido, pagato sempre tutti con la massima puntualità, mai avuto un insoluto sono andato nella mia banca (da sempre ne ho solo una) per chiedere uno sconfinamento per pagare le tasse. Tutto quello che ho ottenuto è stato di parlare con il
    direttore nel corridoio dove mi ha detto: “Mi dispiace, sono arrivato da poco e vado via domani, parli con il mio collega a fine Agosto”.

  96. Andiamo avanti, non fermiamoci davanti alle minacce che parecchi di noi ricevono da direttori di banca arroganti e ignoranti. Tanto non è con il nostro pianto che riusciremo a convincerli a non mettere all’asta le nostre case. Giusto Console?!?

  97. Egr. Dott. Santoro, credo che sia arrivato il momento di rivolgere la nostra attenzione a quei funzionari di banca dotati solo della loro arroganza, della loro ferocia, e del loro compiacimento esecutivo. Prepotenza ad oltranza nei confronti dei più deboli e dei più indifesi, è il loro passatempo preferito che oltretutto gli fa fare anche carriera.

  98. Gentile dr. Santoro, le scrivo in questo spazio commenti che l’Avanti mette a disposizione dei suoi lettori per permettermi
    di predisporle alcune mie considerazioni scritte nel tempo su alcuni argomenti inerenti le problematiche comuni a tante persone verso le quali Lei sta rivolgendo la Sua importante attenzione ed esperienza.
    Lo scopo non è quello di farla riflettere su cose che Lei sa benissimo ma solo per confermarLe che la strada che sta
    percorrendo è l’unica chance che ci si presenta per opporci a questo malcostume bancario dilagante contro il quale, veramente, mi auguro di fare muro, a piccoli ma significativi passi, per un futuro migliore per noi ma soprattutto per chi verrà dopo di noi.
    Nel ringraziarla per l’attenzione che vorrà dedicarmi La saluto nella speranza di un prossimo e costruttivo incontro.

  99. Ho cercato solidarietà nelle istituzioni preposti, quelli che anno dopo anno registrano le tue parole e poi propongono iniziative che vengono puntualmente annotate su un blok notes per poi essere trasformate in carta straccia. Questo è il massimo della generosità concessa: il nulla. Ci provi lei Santoro con l’ ABI di Patuelli.

  100. Riesce veramente difficile, giunti ad una certa età in cui si comincia a redigere bilanci di vita, pensare e credere possibile quanto si possa essere stati usati fino al momento in cui si appariva utili a qualcuno od a qualcosa per poi essere gettati, scartati, umiliati davanti a grandi platee di personaggi i quali godono tantissimo delle tue disgrazie e si rafforzano sempre di più di fronte a queste esecuzioni sociali sommarie dalle quali mai e poi mai riuscirai a riprenderti, neppure in parte. Dopo che la volgarità bancaria mi ha tolto tutto questo, leggendola, Lei mi ha ridato fiducia e speranza, è come se in Lei avessi ritrovato l’amico disposto ad ascoltarti, a consigliarti, a criticarti ma con il cuore e l’anima e non con l’orologio in mano, sinonimo della più abietta indifferenza. Grazie per quello che fa e grazie per la semplicità con cui si esprime. Baldi S.

  101. Care banche, avete trovato anni fa il sistema per fare un sacco di soldi dal nulla? Vi è andata bene? Vi è andata male? Comunque sia andata avete riversato il tutto sulle nostre teste e nelle nostre tasche. Adesso è ora di cambiare. Non soffocandoci ma aiutandoci ad uscire fuori insieme da questa crisi. Le proposte contenute in questa lettera, Dott. Patuelli, sono facili da attuale. per il bene di tutti. Invece di mettervi a vendere tapis roulant (vedi Unicredit) o diamanti (vedi Banco San Geminiano e San Prospero) cercate di fare la banca per le nostre aziende e famiglie. Grazie.

  102. I problemi finanziari sono una patologia, io mi sono ammalato di questo virus, le banche non mi hanno dato l’antidoto per guarire ma hanno aumentato la quantità di microbi letali fino a farmi chiudere, ammalare, rischiare di morire. Sarebbe stato meglio che mi avessero sparato, invece mi hanno dato l’ossigeno di una finanziaria tipo Croce Rossa del disperato, non è andata male pagavo solo il 96% di interessi per tenermi in vita. Da queste malattie non c’è più scampo, non c’è più speranza, solo il bilancio di una vita mai vissuta.

  103. Ho letto l’appello che il dr. Santoro ha fatto a Patuelli. Mi chiedo a cosa serve visto che il Presidente ABI, appunto, e’ un servitore delle banche che lo hanno voluto su quella comoda poltrona. Pensa davvero di ricevere risposta?

  104. La BCE impone alle nostre banche di finanziare la piccola impresa, si parla di 50 miliardi di euro. Scusate, ma cosa ne facciamo degli “esodati del mutuo”, decine di migliaia di feriti: li mandiamo a Les Invalid??

  105. Scusi Santoro, è un peccato non veder pubblicati i propri commenti su cose che incidono così pesantemente sulla nostra vita. La mia di sicuro, ma forse sono l’unica vittima di un sistema bancario con “licenza di uccidere”?

  106. Qualche tempo fa girava una pubblicità di una marca di tè: una bella donna succinta diceva al marto: “Anto’ fa caldo!!!” Caro Presidente Antonio Patuelli, lei ha l’aria condizionata in ufficio ma nelle case degli italiani non c’è più nulla, manco l’aria! Accetti di incontrare il dr. Santoro per dare vita ad una nuova vita: il credito!

  107. Ho avuto modo di sentire il Presidente dell’ABI Patuelli un paio di volte, mi sembra nel salotto di Bruno Vespa a Porta a Porta, non ho capito nulla di quello che ha detto, nè io ne tutti gli altri! Trovi quel filmato Santoro e vedrà che ci ripensa anche lei a parlare col nulla.

  108. La Littizzetto si rivolgerebbe a Lei, più o meno così: “Patu, dai non fare finta di niente, lo sai che prendere 10 euro dal conto a chi ha sforato di pochi centesimi e’ una cosa oscena, dai Patu, parlaci tu con le tue banche e fai togliere sta schifezza!” Caro Patuelli vai da Fabio Fazio e fai un figurone!

  109. Antonio Patuelli e’ un vecchio liberale che è già stato in Parlamento e ora si gode la sua pensione da Presidente dell’ ABI. Non sa nulla di banche e bancari ecco perché lo hanno voluto li’, non perda tempo dr. Santoro, lasci stare! Si rivolga altrove.

  110. Caro Presidente Patuelli, dai a Santoro questa cosa che ti ha chiesto. L’uomo difficilmente parla per dare fiato alla sua voce, oltretutto non ti ha chiesto nulla di che, togli questa gabella infame!

  111. E vai Antonio Patuelli, sei tutti noi! Ma che hai capito? Non le banche, ma quelli a cui prelevate arbitrariamente i cinque, dieci euro al giorno di penale se andiamo sotto zero di pochi centesimi!

  112. Un ricordo lontano, ma a me sembra di rammentare che l’aspirazione di vendita dei diamanti da parte del Banco San Geminiano e San Prospero, era più un desiderio dall’allora Amministratore Delegato del Banco Popolare di Verona. Certo è che un suo uomo rappresentava la banca nel consiglio di amministrazione di questa Società dagli accenti stranieri. Non avevo accesso a quelle notizie, non so dire quanti diamanti sono stati venduti. Una voce discreta.

  113. Caro Patuelli, da quando sei seduto su quella comoda poltrona questa è la prima grana, prima te la togli di mezzo e meglio è, fai finta che sia un dente da levare, tanto quel Santoro Angelo lì non ci molla. Noi ci aspettiamo da lui piccole ma grandi cose.

  114. Egr. Santoro, ha fatto bene a nominare il Banco di San geminiano. Quando ho comperato i due diamanti, spinto dal funzionario di banca che voleva ben figurare con qualcuno (questo era evidente) i soldi giravano. Non attribuisco alcuna responsabilità al Banco San Geminiano e San Prospero, sono io che ho deciso di fare l’acquisto, e sono io che mi dò del testa di ca**o. Lo sono due volte perchè mi sono fatto infinocchiare da un’altra banca che l’altro giorno mi ha venduto un tablet.

  115. Devo riconoscere che Lei ha un gran coraggio dr. Santoro a chiamare l’ABI in causa. Credo che l’On. Patuelli non sia mai entrato in una banca in vita sua, ecco perché lo hanno messo lì, non perda tempo e rivolga altrove le sue sfide Angelo Santoro, non perda tempo con l’Antonio P.

  116. Per accontentare un amico direttore di filiale del Banco San Geminiano e San Prospero ho acquistato un diamantone, una spesa importante per me. Adesso me lo ritrovo sul groppone. Non lo vuole nessuno. Neanche lui, intendo l’amico che me lo ha venduto. Diamanti, telefonini, attrezzature da palestra, televisori, e chi più ne ha più ne metta. E come li vendono? Come ha fatto con me il mio amico direttore per il brillante. Ti fanno capire che è meglio se li compri …

  117. Buonasera Santoro, ho letto anche l’articolo precedente sull’ “Ergastolo Finanziario”: molto interessante.Allora sa cosa le consiglio: vada a Roma insieme al nipotino dei Mandelli, così nello stesso giorno può incontrare sia Abete che Patuelli. Come si dice: con una fava prende due piccioni! Che ne pensa?

  118. Salve, francamente i tempi del Banco San Geminiano e San Prospero, Banca Popolare di Verona che vendevano diamanti li rimpiango perchè anche io, se avessi voluto, li avrei potuti acquistare. Ma non l’ho fatto. Meno male! Oggi, però, con i tempi che corrono, le ristrettezze economiche, ho fatto molta più fatica ad acquistare un iPad nella banca con cui lavoro ora. Mi occorreva? No, ma non mi sono potuto tirare indietro.

  119. Ho partecipato al progetto di stesura grafica per la vendita dei diamanti da parte del Banco San Geminiano e San Prospero, Banco Popolare di Verona. Faraonico. Il grafico. Poi cosa ne abbiano fatto dei brillanti i clienti non lo so. A vedere cosa esiste ormai sul mercato delle imitazioni, che sono così perfette da sembrare brillanti veri, direi che i valori di quell’investimento, se devi realizzare, si saranno dimezzati. Un grafico pubblicitario.

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  120. I bancari si atteggiano ad essere come i protagonisti del film di Giuseppe Colizzi: “DIO PERDONA … IO NO”. Il loro sogno è quello di sostituirsi a Terence Hill e Bud Spencer, solo che qualcuno deve metterli al corrente che i due attori difendono le brave persone non i “malfattori”. Forse presi dalla foga di mortificare i poveracci, si sono fatti fuorviare dal titolo non ricordando la trama della pellicola. Angelo Santoro

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