giovedì, 14 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Angelo Santoro:
Una sfida al presidente dell’Abi
Pubblicato il 29-08-2014


Egregio Presidente,
con rispetto ma costanza mi rivolgo a Lei per la seconda volta. Difatti, in un mio precedente intervento, esattamente il 17 Agosto sull’Avanti Online, mi ero permesso di “sfidarla” in senso metaforico, cioè di essere ascoltato portando alla Sua vista alcune situazioni che mi sono fatto carico di aiutare a risolvere. L’invito a Lei per una singolar tenzone nasce per arrivare a proporLe una possibile soluzione. E mi rivolgo a Lei anche in quanto massimo rappresentante dell’Associazione a cui fanno riferimento le banche italiane.
Il problema dei contenziosi in essere, ed anche futuri, tra cittadini e banche, tra aziende e banche, tra bottegai e banche, sta diventando una perversa situazione con risvolti etici e sociali. Non si tratta solo di contenziosi aritmetico-finanziari. Quelli li conoscete bene. Lei e le banche che rappresenta vivete quotidianamente sui numeri che i capitali fanno muovere, sui crediti e sui debiti, sui finanziamenti e sui mutui. Quello che voglio portare a Lei in questo ideale “duello” sono i risvolti che comportano simili contenziosi ed i rischi ad essi connessi.
Prendiamo ad esempio uno specifico riferimento ad uno dei contratti più in voga negli ultimi dieci anni tra gli Istituti ed i clienti: i mutui ipotecari per l’acquisto di un immobile. Sono stati concessi negli anni dello “sprecone”, quando cioè le banche distribuivano quattrini come petali di rosa alla festa dell’Immacolata di “paese”, finanziando l’acquisto di appartamenti e botteghe ben oltre il valore stesso del mattone. Certamente non potevamo immaginare il crollo verticale del mercato immobiliare: però è avvenuto! Veniamo quindi ad oggi. Moltissimi di questi neo proprietari hanno perso il lavoro e non riescono più a pagare le rate. Nasce la tensione finanziaria che conosciamo bene. Gli Istituti di Credito, a carico della collettività, si fanno approvare una legge in quattro e quattr’otto, la n°147 del 2013, che permette loro di detrarre le perdite se cartolarizzate. Insomma, come spiegavo meglio nel “guanto della sfida”, questa pratica comporta un benservito ai poveracci a favore delle aziende di riscossione, autorizzate a vessare i debitori per diritto acquisito. Nel mio immaginario c’è invece un’altro epilogo: questi poveracci subiscono le violenze dei “mazzieri” inviati dalla agenzie di riscossione, e s’incamminano verso il martirio finanziario. Ma le agenzie di riscossione, a loro volta, si rivolteranno contro le banche che gli hanno ceduto questi crediti. Insomma il sistema del credito rimarrà con il cerino in mano e si ritroverà, avendoli espropriati, tutti i mattoni che ha finanziato all’80% del valore in meno. Mi spiego meglio Presidente. In questi anni di concessione arrembante di mutui, i mutuatari hanno pagato praticamente solo interessi; il capitale è praticamente tutto lì da rimborsare, una rimanenza da pagare per i vessati di almeno il 90% più interessi. Bene, anzi, male, perché il problema è che l’immobile non vale più 100 e manco 80, ma vale 20 sul mercato immobiliare di oggi. Allora perché questi signori, elevati al rango di poveracci, oggi dovrebbero continuare a pagare 90 una cosa che ne vale 20?!? Lei lo farebbe? Io no!!! Attenti signori banchieri, Suoi associati, che se queste decisioni vengono prese da dieci persone, sono persone disoneste e senza parola, quasi dei delinquenti; ma se lo fanno in 100.000, questi diventano degli eroi e voi degli arraffoni. Facciamola finita per favore!! Ovviamente Presidente il mio è solo un viaggio immaginifico ma che si basa su dati veri e dimostrabili. Per evitare tutto questo, io che da sempre mi occupo e preoccupo dei risvolti sociali ed etici delle vicende del nostro convivere civile, mi sono fatto arruolare da un drappello d’imprenditori “scelti” che hanno sottoscritto una richiesta indirizzata alla Sua persona, a cui io ho dato anima, e che di seguito Le riporto in corsivo. Noi non facciamo raccomandate ad personam in modalità “segreta”. Una situazione che vede coinvolti tanti imprenditori, con le loro famiglie e dipendenti, che vanno ben oltre l’esiguo numero dei firmatari, non può essere tenuta riservata perché è ormai una patologia sociale. E come tale, in modo del tutto trasparente, va comunicata. Per questo La coinvolgo pubblicamente.
Presidente, cosa facciamo: ne vogliamo parlare? A Lei la scelta del quando, del dove e dell’ora.

“Esimio Dott. Antonio Patuelli
Presidente Associazione Bancaria Italiana

A seguito della lettera aperta del Dr. Angelo Santoro pubblicata il giorno 17 agosto dal giornale Avanti online, a cura del suo Direttore Dr. Mauro Del Bue, e anche per i numerosissimi commenti che tale lettera ha suscitato, noi sottoscrittori della presente, oggi, con l’aiuto di “Interessicomuni” a cui diamo mandato perchè, Lei Signor Presidente, possa ricevere il dr. Santoro latore di una nostra specifica richiesta.
Siamo un gruppo di 50 (cinquanta) Imprenditori della Provincia di Reggio Emilia in difficoltà oggettive che, per colpa della crisi generale che ha colpito l’economia italiana, si trova attualmente in uno stato di tensione con i rispettivi Istituti di Credito membri dell’Associazione che Lei presiede.
Le chiediamo formalmente di poter avere un appuntamento per poter discutere, insieme, la possibilità che venga accolta dai medesimi Istituti una proposta di sospensione temporanea di mesi dodici, esatti, di tutti i pagamenti dei nostri debiti e contemporaneamente di qualunque azione legale nei nostri confronti da parte delle Banche coinvolte. La presente proposta vuole essere da parte nostra la testimonianza di voler onorare i debiti contratti con il sistema bancario, ma nel contempo poter proseguire le proprie rispettive attività per uscire da questa situazione momentanea di crisi di mercato e di liquidità.
Entro questo periodo di sospensione richiesto, col l’aiuto di “Interessicomuni” che ci assiste, intendiamo trovare con i nostri rispettivi Istituti di Credito una soluzione definitiva per proseguire nella restituzione e nel saldo del debito contratto prima che si perda nel labirinto delle “discutibili” agenzie di riscossione che acquistano in blocco le nostre botteghe dove lavoriamo, e le nostre case dove viviamo con i nostri anziani e i nostri bambini al 10% di quanto pagate e dalle stesse Banche finanziate. La legge 147 del 2103 favorisce chi specula sui poveracci ma questo è altro discorso.
Le chiediamo quindi che il dr. Angelo Santoro venga da Lei accolto per formalizzare insieme una tal richiesta, che possa essere discussa e poi eventualmente accettata dalle banche rappresentate dalla Vostra Illustre Associazione.”

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Commenti all'articolo
  1. Ho avuto modo di leggerla quando è intervenuto sulla Mandelli con “l’Ergastolo Finanziario” e successivamente anche negli altri articoli. Il mio augurio che lei, dr. Santoro, possa riuscire ad ottenere risposta sia da Presidente Abete che dal Presidente Patuelli. Il primo è perchè sono particolarmente legato alla mia Piacenza e penso veramente che la storia di questa famiglia meriti un epilogo dignitoso. La seconda risposta è legata al rispetto che nutro per i piccoli imprenditori in difficoltà, essendo io stesso un artigiano sull’orlo del fallimento per problemi economici e di salute. Piergiorgio

  2. Una nuova sfida all’impossibile. Certo che Lei dr. Santoro non si arrende mai, ha tutta la mia stima e la mia simpatia. A questo punto le auguro di spuntare le ali a tutti coloro che non meritano di volare alto. Neanche nei sogni, perchè non ne hanno facoltà. La seguo da anni, e credo proprio che si sia guadagnato un piccolo spazio nei cuori di molte persone che hanno il privilegio di conoscerla ed apprezzarla. C. Caprio

  3. Lei ha fatto bene, doveva accompagnare questa richiesta. Spero solo che non abbia alimentato illusioni perchè l’ABI non rispondera mai mi creda Angelo Santoro, io sono un’addetto hai lavori e conosco le dinamiche. Auguri.

  4. Buonasera, perchè dovremmo continuare a pagare per una casa che non vale più niente? Anni di sacrifici, oggi passiamo le notti insonni per le preoccupazioni delle rate scadute, e veniamo a sapere che stiamo pagando un bene “scaduto”: ma chi ce lo fa fare?

  5. Buonasera Santoro, sono un piccolo allevatore di Cremona e sono mesi che la seguo. Non le ho mai scitto alcun commento. Dico solo che se fossi stato informato avrei anch’io sottoscritto questa lettera che avete inviato al presidente ABI dottor Patuelli. La legge 147, che ho già sentito parlare, è l’ennesimo regalo alla setta bancaria. Va abolita o riscritta. Grazie.

  6. Lei ha sollecitato il Dott. Abete di BNL per definire il contenzioso della Mandelli, spero le dia ascolto dott. Santoro, ma ancora di più mi auguro che il Presidente dell’ABI possa rianimare le piccole imprese che lei ha preso a cuore dr. Santoro. Gianluigi, associato Ascom di Vicenza

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    Questo commento è inattendibile perché proviene da una medesima fonte che ha postato altri commenti su questo tema, ma con identità diverse.
    Si prega vivamente di non tradire la fiducia dei lettori assumendo identità artefatte.
    Si rammenta che la direzione di questo giornale non può garantire l’autenticità dei commenti.

  7. Sono un’impiegata Unicredit di Brescia che segue con simpatia i piccoli imprenditori reggiani che si sono rivolti al Presidente dell’ABI. Faccio a loro i miei migliori auguri perché possano avere le risposte che cercano. Silvana
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  8. Sono fuggita dal mio Paese inorridita da questi comportamenti mafiosi che hanno massacrato la mia piccola casa di moda. Ho trovato altrove fiducia e correttezza. Se in un momento di crisi un imprenditore deve ricorrere all’ABI per spiegare le sue difficoltà e’ la fine davvero. Auguri all’Avanti e ad Angelo Santoro. Cornelia

  9. Sono fuggito dall’Italia per aprire una piccola attività in un paese vicino dove i confini tra i diritti e i doveri sono ben delineati. Le banche sono le responsabili di questa mia decisione. Ho lasciato il cuore nella mia città ma vivo tranquillo. Auguri all’Avanti e al suo giornalista, spero riusciate a parlare con l’ABI.

  10. Nel piacentino abbiamo conosciuto l’Avanti online e la sua firma di punta Angelo Santoro con la vicenda della Mandelli raccontata in maniera magistrale “nell’ergastolo finanziario”. Siamo in molti, da quel giorno, a leggere questo quotidiano ed apprezzare quello che scrive il suo giornalista in materia di soprusi bancari. Questa mattina, mentre prendevo il caffè, ho letto sul mio iPad della sfida lanciata all’ABI da un gruppo di imprenditori reggiani. Faccio gli auguri a loro e spero che Santoro possa avere al più presto una risposta.

  11. Sono abbonato a vari quotidiani, una volta mi arrivavano via posta oggi invece posso “sfogliarli” più comodamente sul mio computer appena arrivo in ufficio. Non conoscevo l’Avanti online, giornale venuto alla ribalta grazie ai racconti di Angelo Santoro sulle banche. Ora le difficoltà economiche che mi augurano il buongiorno quando siedo alla mia scrivania, appena tornato dalle ferie, danno la priorità di lettura a Santoro e l’Avanti. La sfida all’ABI che leggo oggi mi pare una delle cose più sensate che ho letto negli ultimi giorni, semplice, diretta, efficace. Spero che il dr. Patuelli accetti di discutere le richieste di Angelo Santoro

  12. Partire e’ un po’ come morire scriveva qualcuno, io sono partito perché costretto dalle banche ma non sono morto neanche un po’. Ho invece ritrovato il piacere di vivere e lavorare in Australia.

  13. Salve Console, grazie a nome di tutti i piccoli imprenditori italiani (io sono di Piacenza) per quello che sta facendo lì a Reggio Emilia. Siete sempre più avanti di noi. La sua semplice ma geniale idea di una sospensione de un anno di ogni pagamento o procedimento forzato per il recupero del credito mi trova assolutamente favorevole. Dovrebbe venire anche da noi ad ascoltare i nostri problemi ed aiutarci. In bocca al lupo (crepi).

  14. Sono sempre più convinto che seguire Lei ,Dr: Santoro, sia la migliore cosa che si potesse fare. Riuscire a dare voce alle nostre frustrazioni, dispiaceri ed impotenza nei confronti di chi lucra a dismisura sulle disgrazie altrui convinti che questa mungitura di vacche magrissime possa non avere mai fine: Attenzione che quando le voci saranno tantissime e grideranno veramente BASTA!!!! sarà basta definitivo anche per voi “signori”. E mi auguro di tutto cuore che a quel punto anche voi proverete sulla vostra pelle e nella vostra psiche il significato e gli effetti distruttivi degli immani dolori che NOI abbiamo provato,che proviamo e che purtroppo proveremo ancora.
    Grazie Santoro ed avanti tutta.

  15. Egregio Santoro, tutti hanno i problemi con le banche, i più, noi, perché oggi siamo ridotti in schiavitù nel senso più letterale del termine, gli altri, i pochi, hanno invece quello di starnazzargli intorno come galline nella speranza che gli possano lanciare un po’ di becchime. Auguri

  16. Mio marito ha avuto due infarti per il dispiacere di aver perso la sua piccola impresa di costruzioni. Non so se la colpa e’ delle banche, della crisi o di tutte e due le cose. Forse se avessimo avuto il conforto di leggere questo giornalista che ti da l’idea di non farti sentire solo le cose sarebbero andate diversamente. Auguri a lui e tutti quei piccoli artigiani come noi che lo hanno scelto come ambasciatore delle loro richieste presso questa ABI . Se è un’associazione importante, mi auguro che vi rispondano al più presto.

  17. Finalmente la libertà di stampa è di tutti. Con Santoro all’Avanti online ci sentiamo liberi di esprimerci e di essere INFORMATI su temi dai risvolti loschi e massoni. Avanti così, mentre aspettiamo riscontri dagli uffici bene di Abete e Patuelli. Dalla mia amata-odiata città di provincia, Piacenza, credo che la lista dei coinvolti pubblicamente si allungherà.

  18. Quando le banche facevano le banche e i direttori facevano i direttori, insomma quando ognuno di noi faceva il proprio mestiere non c’era bisogno di ricorrere all’ABI per risolvere un problema. Il dramma che viviamo oggi e’ che tutti parlano e nessuno decide. Ci pensi lei Santoro.

  19. Avevo sentito al TG3 di questa iniziativa qualche tempo fa, e se con i potenti mezzi di mamma RAI non siete riusciti a farvi ascoltare volete che adesso il miracolo lo faccia un giornale online? Quotidiano Avanti, Santoro, piccoli imprenditori reggiani, l’Associazione Bancaria Italiana non vi ha neanche in nota. Tra l’altro Patuelli sarà ancora in ferie.

  20. Come sarebbe a dire che nessuno decide. Decidono, decidono, anche troppo, però solo sulla pelle della povera gente, che poi siamo tutti noi che la mattina cerchiamo di alzarci per la sopravvivenza.

  21. Per capire perché siamo ridotti così basta osservare i funzionari di banca, quello che fanno e anche solo come si muovono. Non sono silenti perché altezzosi, ma solo perché non hanno nulla da dire, o meglio, anzi, peggio, non sanno cosa dire. Un mix d’incompetenza e omertà.

  22. Sono un consulente di SDL Centro Studi di Brescia, conosco i problemi che vivono questi piccoli imprenditori che vedo tutti i giorni. Encomiabile l’iniziativa del vostro giornale ma non credo che un eventuale incontro con l’ABI possa risolvere i loro “mal di pancia”. Ci vuole ben altro!

  23. Si dice che prevenire e’ meglio che curare, bene, anzi benissimo, sono tornato a vivere con i miei genitori con tanto di moglie e figlio. Ho vuotato la casa dei mobili e lasciato le chiavi nella serratura. La banca può venire a riprendersi l’appartamento quando vuole, io non pago più le rate del mutuo! NON HO PIU’ SOLDI! Chiaro?

  24. Marchionne ha dichiarato a Rimini che non ce la faremo. Se lo dice lui che comanda mezzo mondo che possibilità avremo noi di farcela? Grazie Santoro per la sua iniziativa, ma sarà molto difficile che qualcuno all’ABi risponda.

  25. Egregio dottor Santoro, io ormai non mi stupisco più di nulla, anzi, non mi frega più niente. Ho capito che la mia casa vale molto meno del mutuo che mi resta da pagare, quindi, non pago più niente. Le cartoline di avviso delle raccomandate le lascio nella casella della posta ad ingiallire.

  26. Recentemente e’ venuto un geometra della mia banca per valutare la casa e accendere così ad un secondo mutuo. Ho imparato quanto vale la mia casa, un terzo di quello che devo ancora pagare del primo prestito. La banca mi ha detto che non era possibile accendere una seconda ipoteca e io ho risposto che non avevo più bisogno del prestito perché non avrei nemmeno io più pagato le rate in scadenza.

  27. Buongiorno Console, ha idea di quante case ci sono in affitto, e ha idea di quanti di questi proprietari, pur di non tenerle sfitte, sono disposti ad abbassare i canoni e avere una parte in nero? Tanti, tantissimi. Io ne ho presa una, mi sono già trasferito, ho detto al direttore della banca che non pago più il mutuo e adesso la notte dormo.

  28. Caro Santoro, io non sono scettico sulla possibile risposta dell’ABI, mi dicono che il Dott. Patuelli sia una brava persona. Ermanno
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  29. Gentile signor piacentino verace, sono un pensionato delle sue parti che ha seguito la storia della Mandelli raccontata da questo giornale “nell’ergastolo finanziario”. A me sembra che il Direttore Del Bue si stia impegnando perchè altri imprenditori reggiani possano esere ascoltati dal Presidente dell’ABI. Sono sicuro (vista anche la mia veneranda età) che con i toni giusti magari anche noi possiamo partecipare perchè ciò possa accadere. Chiedo scusa per questo mio commento Con tutta la mia simpatia. Celestino

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  30. Mi piace l’idea della sfida, un linguaggio desueto che suscita nei signori della mia età ricordi lontani. Non leggevo L’Avanti da non so quanto tempo, con “le sfide” di Angelo Santoro ho ripreso a leggerlo con piacere.

  31. Buonasera Santoro, sa cos’ho fatto? Ho portato le chiavi della mia casa al direttore della banca che mi aveva, a suo tempo, concesso il mutuo. Dice che non si può fare, le ho lanciate sulla sua scrivania. Si è spaventato, pensava lo volessi colpire alla testa dopo tutte le volte che mi aveva telefonato per sollecitarmi il pagamento delle rate scadute. Se non fosse per un problema drammatico, ci avrei potuto ridere sopra per la sua buffa reazione.

  32. Caro Santoro
    È la terza volta che intervengo sui suoi articoli.
    La prima volta pensavo che dopo il primo o il secondo sarebbe stato bloccato dalla lobby bancaria / finanziaria. Onore all’Avanti che ha avuto il coraggio di continuare a pubblicare le sue lettere e resistere alle pressioni contrarie che si sono certamente sviluppate.
    Leggo addirittura che la sua rubrica diventa fissa, doppio onore all’Avanti ed al suo direttore Del Bue.
    Vorrei oggi intervenire con due considerazioni:
    LA PRIMA È DI MEMORIA: io ho 65 anni, quando ero ragazzo mio nonno mi parlava dell’attività di suo padre (mio bisnonno) un semplice operaio specializzato carradore (costruiva le ruote dei carri) di idee socialiste, promotore di società di mutuo soccorso e dell’attività sindacale e si soffermava a lungo sul sostegno che trovava nelle campagne giornalistiche di denuncia dell’Avanti e dei socialisti.
    Un altro prozio, emigrato temporaneamente negli USA a cavallo del 1900, mi raccontava delle battaglie (anche fisiche) dei socialisti e dei loro fogli di propaganda contro i “banchieri” veri e propri usurai che speculavano sulla povertà dei loro compaesani appena immigrati per imporre loro interessi da paura e sfruttarli doppiamente.
    In tutte queste battaglie i fogli socialisti erano sempre al fianco degli sfruttati.
    Vedo con piacere che i più vecchio giornale italiano ha ritrovato finalmente le sue radici, la mia famiglia resta come allora al suo fianco.
    LA SECONDA CONSIDERAZIONE È INVECE DI ATTUALITÀ: stanno per arrivare altre decine di miliardi di euro (c’è chi parla di 100 miliardi) dalla BCE alle banche italiane. Serviranno per avere i conti in ordine per gli stress test, ma poi, secondo le indicazioni del governo e del presidente della Repubblica, dovrebbero finalmente dirigersi alle piccole e medie imprese, per capirci meglio quelle come la mia e quelle che firmano i suoi appelli.
    Io ritengo sia indispensabile che da qui a quel momento, oltre alla sue meritevoli petizioni, le banche ricevano un trattamento rude come quello di cui mio prozio mi raccontava per i “banchieri” degli immigrati.
    Non suggerisco certo iniziative di memoria novecentesca ma l’apertura di migliaia di cause civili e penali contro l’usura praticata su larghissima scala dalle banche.
    Mi permetto di riprendere una narrazione che già ho utilizzato 6 giorni fa:
    sui conti correnti, quando le citazioni sono supportate da perizie asseverate le banche hanno ormai capito di aver perso la partita giudiziaria sull’usura, resistono soltanto il tempo necessario per vedere se l’azienda ha il coraggio di andare in causa, ma poi cercano una transazione e rimborsano il maltolto, spesso con gli interessi.
    Sui mutui e sui leasing, che costituiscono il fondamento degli impegni finanziari delle imprese e delle famiglie italiane, le banche si stanno impegnando a fondo in sede giudiziaria, politica, nei mass media per non pagare quello che a norma di legge è il prezzo del loro comportamento usurario: la nullità dei contratti e la conseguente restituzione di tutti gli interessi indebitamente pagati da aziende e privati.
    Ma nelle ultime settimane molti tribunali d’Italia in presenza di citazioni supportate da perizie asseverate hanno emesso ordinanze largamente favorevoli alle aziende.
    Caro Santoro: le banche sono quelle che lei descrive in un suo articolo: schiacciano un bottone e caricano decine di euro di spese sui c/c dell’imprenditore e del pensionato con la minima.
    SOLO SE COSTRETTE DA UN GRANDE MOVIMENTO CHE COMPORTI PER LORO COSTI ECONOMICI E DI IMMAGINE SUPERIORI AI PROVENTI DELL’USURA, MOLLERANNO IL COLPO.
    Lavoriamo insieme per una grande class action con i mezzi che ci permette il diritto italiano e contemporaneamente, come ha iniziato magistralmente con i suoi articoli, sviluppiamo una ricerca aperta ad ogni contributo, che spezzi l’egemonia culturale del ceto sociale dominante in Italia, quello bancario / finanziario, approfondiamo con un metodo scientificamente inoppugnabile tutti gli aspetti del fenomeno usura praticata dalle banche: giurisprudenziali, storici, sociali, linguistici per liberare le persone di buona volontà dall’egemonia culturale del potere finanziario / bancario e delle sue lobbies.
    La mia mail è a sua disposizione.
    Giovanni

    • Non la conosco Giovanni, se non per averla letta nei commenti al dott. Santoro. Sono felice di sapere che esistono ancora persone così chiare, competenti e passionali nell’esprimere carisma e leadership. Davvero incoraggiante e RIVOLUZIONARIO il suo intervento! Grazie

  33. Banche, direttori, funzionari, impiegati, fattorini, ma lo avete capito o no che ho chiuso la mia bottega perché non ho più lavoro e mia moglie fa le pulizie. Ma cosa continuate a telefonarmi e mandarmi raccomandate. Risparmiate tempo e francobolli per favore. Questo mi succede Dottor Santoro.

  34. Parlando con il funzionario di una potente associazione mi sono reso conto di quanto fosse lontano dai problemi reali dei suoi associati. Lei Santoro ha provato a verificare se queste assoxiazioni fanno veramente gli interessi dei loro iscritti?

  35. Leggo l’Avanti da sempre, ultimamente questo Santoro che non ho capito se parente di Michele, scrive di banche e soprusi ad esse collegati. Riconosco in questi argomenti il mio socialismo Direttore Del Bue. Continui così.

  36. Buonasera Santoro, mi sono indebitato con un usuraio per pagare le rate del mutuo della mia bottega che vale il 10 per cento di quello che l’ho pagata, ma io sono scemo! Vendo le catenine, rimborso l’usuraio e mando la banca a quel paese.

  37. Ottima l’idea di chiedere all’ ABI una sospensione delle aggressioni legali alle banche per dodici mesi, per molte aziende e famiglie sarebbe un miracolo. Avrebbero la possibilità di respirare e riorganizzare il loro lavoro ed il loro futuro.

  38. Ha ragione Santoro, anche nelle battaglie più feroci ci si dava il tempo di sgombrare il campo dai morti e feriti prima di ricominciare a combattere. Un gesto d’onore quello della sospensione che speriamo venga concesso anche a noi miseri imprenditori.

  39. Buongiorno Dottor Santoro, sospendere per un anno ogni azione legale nei confronti delle imprese sofferenti è come dare la possibilità ad un malato di fare la convalescenza dopo una brutta malattia. A parte la similitudine, mi sembra una proposta semplice e di buon senso. Io ne avrei tanto bisogno, non ne posso più di continuare a pensare se mi arriverà il postino con una busta verde. O non poter più rispondere al telefono se vedo dei numeri sconosciuti. ormai mi chiamano dalla sede centrale della mia banca per chiedermi quando, quanto e prospettive. Tutte le settimane. Un incubo.

  40. Leggo di un gruppo di imprenditori in difficoltà con le banche che si rivolgono all’ABI per un incontro con una lettera aperta sul vostro giornale. Ma non dovrebbe essere compito delle Associazioni di categoria? Scusate la mia impreparazione, ma dovrebbe essere così. Vedo in giro continuamente volantini per iscriversi a questa p quella sigla dove dicono di offrire un sacco di servizi: ma una consulenza bancaria contro i soprusi non la offrono?

  41. Buongiorno Console, a volte mi viene la voglia di scappare così come sono, buttare nell’immondizia il telefono e incamminarmi verso una nuova vita. Ho sempre mal di stomaco, un po’ perché mangio male e un po’ per il nervoso. Non riesco più a vivere così, una tregua di qualche mese con la mia banca sarebbe un sogno. Appoggio incondizionatamente la sua idea.

  42. Scusi Santoro, ma quando sei preso da problemi gravi, pignoramenti, decreti ingiuntivi come fai a lavorare e pagare i debiti?!? Sei nell’impossibilità di fare qualsiasi attività, non riesci a concentrarti. E ti scavi un buco (un problema) ancora più profpndo.

  43. Ieri domenica sono andato a pranzo in un agriturismo dalle mie parti dove cucinavano delle cose buonissime, con sorpresa ho trovato la cucina poco curata. La signora e’ venuta al tavolo per scusarsi e mi ha raccontato dei suoi problemi economici che non le danno la serenità per lavorare. Anche se mi ha fatto pena però come faccio a tornare? Ho provato una tristezza infinita per questa signora di sessant’anni, bravissima con le mani a fare pasta ripiena ma evidentemente tanto ingenua da farsi raggirare dalle banche. Avrebbe bisogno di Lei Dottor Santoro.

  44. Egregio Santoro, sono in molti a credere che l’ABI possa intervenire per sospendere per un breve periodo ogni atto giudiziario. Le persone non sanno più a che Santo rivolgersi. Scusi il mio scetticismo ma la maggior parte delle volte questi appelli finiscono nella pattumiera.

  45. Quando ero ragazzo mio padre si presentò ad un Presidente di una banca reggiana chiedendo un fido di c/c per avviare una attività artigianale. Detto Presidente dopo una chiacchierata di 1 ora decise di chiamare il responsabile del credito dicendogli di mettere a disposizione di mio padre un piccolo fido. Mio padre ringraziò e se ne andò per lavorare e lavorando sodo restituì ,senza alcuna pressione il fido creando così una delle migliori Aziende del settore.Poi dopo 25 anni le banche cambiarono atteggiamento in modo radicale e dopo tanti sacrifici ed anche soddisfazioni questa azienda ha cessato di vivere.Il motivo derivava dal fatto che per non licenziare nessuno e non attivare cassa integrazione in un momento di crisi grave di settore, mi sono attivato su tutto il territorio nazionale per ottenere nuove commesse a sostegno dell’azienda.Errore gravissimo perchè in un momento in cui i BOT erano pagati a peso d’oro e gli interessi passivi gravavano più del piombo non era più possibile ,nel nostro settore, ricreare liquidità.Ora a distanza di tanti anni la situazione del rapporto con le banche si è gravemente involuta fino al punto di non riuscire più a progettare ,dalle piccole alle grandi idee,per mancanza di dialogo costruttivo dal momento in cui vieni definito cattivo pagatore e vieni relegato nella Cayenna del CRIF nella quale a poco a poco muori.
    Di conseguenza a cascata intervengono tutti gli altri istituti con le loro aggressioni ed intrusioni di personaggi completamente avulsi dalla realtà in cui viviamo.A questo punto è veramente indispensabile attivare una reale inversione di tendenza attraverso tutti quegli strumenti ammessi dalle leggi vigenti e che noi non conosciamo nemmeno in minima parte.
    Grazie .

    • caro Oscar
      ho letto con attenzione la sua lettera
      con le mosse giuste si può uscire dalla Cayenna della CRIFF.
      esistono sentenze di Cassazione contro questa gogna medioevale.
      caro Santoro
      Oscar ha toccato un tema fondamentale: la CRIFF è uno strumento medioevale, pre habeas corpus e nascita dei diritti individuali.
      un imprenditore può essere condannato a morte, spesso senza neanche saperlo e senza appello.
      perchè non se ne occupa in un prossimo articolo?
      giovanni

  46. Preghiamo l’Avanti di darci notizie sugli sviluppi suscitati dalla lettera al Presidente dell’ABI Dott. Antonio Patuelli da parte dei piccoli Imprenditori reggiani. Siamo tutti con il fiato sospeso!

  47. Aiutati che Dio ti aiuta diceva sempre mia madre, ed aveva ragione, quello che importa non è ciò che siamo stati ma quello che saremo. A volte la sfida, come nel titolo, sembra impossibile ma dobbiamo tentare per noi ed i nostri figli.

  48. Le uniche persone che possono permettersi la solitudine sono gli artisti, pittori, scultori, musicisti, insomma quelli dell’immaginario collettivo. Per noi esseri viventi che popoliamo il mondo invece è importante scaldarci insieme con le parole.
    Quante volte abbiamo seguito i nostri eroi leggendoli sui libri, ricordate? tutti per uno uno per tutti. Solo cosi potremo contrastare, anche solo per qualche secondo, lo strapotere delle banche. Uniamoci come fanno i Moschettieri!

  49. Banche e banchieri, medicina e medici, l’umanità, tutti noi non possiamo fare a meno di loro. Perchè noi siamo loro!
    Ecco perchè in questo caso ci rivolgiamo all’Associazione Aancaria Italiana nella figura del suo Presidente Dott. Antonio Patuelli. Per essere ascoltati, per essere aiutati. Perchè noi abbiamo bisogno di Lui come lui di noi. Io ci credo. Andiamoci Santoro.

  50. Buongiorno, ho sentito più volte il Console dire che da soli si perde con certezza assoluta, tutti insieme forse possiamo sperare. Io voglio sperare perchè è l’unica cosa che mi rimane e poco importa se qualcuno dei miei vicini di casa impara che la banca mi ha chiuso il conto. Tanto lo sapeva già.

  51. Buongiorno dottor Santoro, non so se la vostra lettera avrà un seguito. Ma se mai Patuelli dell’ ABI vi dovesse ricevere, gli può chiedere cosa pensa di fare la sua associazione quando una banca come Unicredit, anzichè fare la banca, si mette a vendere smartphone Samsung, palestra da casa Technogym e motorini Piaggio. Perchè Unicredit è tra le prime due banche italiane più grandi, e se traccia una direzione come questa stia tranquillo che presto anche altri istituti si metteranno a vendere gli stessi gadget. Mi viene in mente l’episodio di Gesù quando caccia i mercanti dal tempio. Quanto ce ne sarebbe bisogno …

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