martedì, 22 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Duecento terroristi italiani, cinquanta agenti
Pubblicato il 25-08-2014


Non c’è da dormire sonni tranquilli. Quella che il pontefice, il solo che abbia finora avvertito la pericolosità della situazione, ha definito “la terza guerra mondiale, sia pur segmentata”, adesso è esplosa. Ha ragione sul Corriere Franco Venturini a sottolineare che l’Occidente, e in particolare l’Europa, sembrano fermi al tempo della caduta del muro di Berlino. Oggi possiamo tranquillamente affermare che la pace è più a rischio di allora, che le guerre locali sono molto più numerose, che dopo la fine del bipolarismo, non è affatto emerso né un nuovo pluralismo, né un decantato monopolismo.

La contrapposizione Usa-Urss era in condizione di guidare e spesso controllare le tensioni nei due campi, che oggi si scatenano senza alcun freno inibitorio e accentuando e perfino esaltando le singole vocazioni egemoniche. Un nuovo pluralismo avrebbe dovuto comportare un più unitario e attivo ruolo dell’Onu e della stessa Europa, ma mentre l’Onu è prigioniera dei veti e della mancanza di un vero e proprio esercito, l’Europa continua a latitare. Così gli Usa si sono anche stancati di assurgere al ruolo di poliziotti del mondo per essere poi anche attaccati per questo ruolo e con Obama evitano interventi diretti. Dichiarano, accusano, lanciano ultimatum che poi si trasformano in penultimatum e poi svaniscono come sabbia nel vento del deserto.

Così oggi sul tappeto è la guerra di religione e di civiltà tra gli estremisti islamici, che intendono per jihad coranica la guerra di supremazia della loro fede su tutte le altre e con l’Isis, contrariamente ad Al Qaeda, che giostrava sotto traccia, hanno apertamente individuato un terreno di lotta e richiamato da tutto il mondo i fedeli alla battaglia, e la civiltà democratica, liberale, del rispetto e della tolleranza di tutte le idee e religioni. Ho letto che dall’Italia sarebbero partiti addirittura in duecento jidaisti e che si muovono nel nostro paese cinquanta agenti reclutatori e disposti a tutto. Il rischio di una importazione del conflitto è alto. Già abbiamo conosciuto l’epoca di attentati tuttora indecifrabili e con dubbia matrice politica. Qualcuno sostiene che non sempre siamo stati protetti da quella sorta di patto che Moro e Andreotti avrebbero contratto col terrorismo arabo.

Quello che servirebbe oggi è un Onu, che non c’è militarmente, ma che politicamente potrebbe essere propulsore di una grande alleanza militare dei paesi democratici e dei paesi arabi che si sentono colpiti dall’avanzata dell’Isis, sì compreso quell’Iran sciita fino a poco fa giudicato il pericolo numero uno. Poi gli Usa dovrebbero chiarire una volta per tutte il ruolo dell’Arabia saudita che, fino a poco fa filoamericana, adesso pare addirittura coinvolta se non altro finanziariamente nell’impresa jidaista. In Italia occorre la massima vigilanza. Come ai tempi degli attentati, e forse anche di più. Il nostro Paese è il primo dei paesi europei che s’affacciano dinnanzi al mondo arabo mussulmano. È sede del Vaticano, presiede il Consiglio europeo, ha deciso di inviare armi ai curdi. Alziamo la guardia prima che sia tardi.

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Commenti all'articolo
  1. Possiamo convenire che i leghisti esagerano nell’affrontare il problema degli exstra comunitari, ma un poco più di attenzione e controlli più accurati sarebbero auspicabili nei loro confronti.
    Il Papa ha certamente ragione quando dice: ci troviamo nel mezzo della terza guerra mondiale, non dice ancora, forse per ovvia prudenza, che siamo in pieno scontro fra religioni e fra diverse civiltà.
    Chi avrà la forza di contrapporsi alla barbarie, al terrorismo per sconfiggerli?
    Auspicare un’esercito Onu di offesa, non mi sembra realistico, ne auspicabile. L’O.N.U. si deve muovere con tempestività per cercare di evitare attraverso la sua mediazione politica, i conflitti
    che man mano minacciano di esplodere. L’O.N.U. attuale purtroppo non è in grado di farlo.
    Rimangono gli Stati Uniti, la N.A.T.O.. ma non basta.
    Caduto il Muro di Berlino è indispensabile aggregare anche la Russia e dialogare con la Cina che ormai ha enormi interessi in Occidente e detiene quasi totalmente il debito degli Stati Uniti.

  2. Analisi perfetta Direttore complimenti…
    La miseria dei popoli porta a questo e l’allarme e’ alto…
    L’ONU come ho gia’ detto deve fare di piu’ !!!
    Ora e’ latitante ed in qesto stato di cose e’ grave!
    Anche l’Europa dorme pensa solo allo spreed…
    E l’Italia deve aprire a mio parere una grande conferena internazionale su questo argomento in quanto siamo in mezzo a due fuochi…
    E troppi a mio parere ectracomunitari fuori controllo!
    Il PAPA ha lanciato un forye messaggio spero che qualcuno dei potenti raccolga il messaggio come dici tu…..

  3. Siamo in un momento in cui il “normale” cittadino, cui non mancano i difetti ma anche le virtù e un qualche merito, verso la propria famiglia, la propria comunità…., vale a dire la “brava gente” come un tempo la si chiamava, diviene sempre più preda di “aggressioni” varie, fisiche e non.

    A cominciare da chi ti entra in casa per derubarti, o ti assale per strada e ti borseggia, o cerca di truffarti e danneggiarti in vario modo, aggressioni verso le quali ci sentiamo ogni giorno che passa sempre più impotenti, e con scarse possibilità di reagire anche per il rischio di passare dalla parte del torto, ed essere semmai accusato di “eccesso di difesa”.

    L’impressione è che oggi anche la nostra bella e pacifica Italia, un Paese che potremmo definire normale secondo il sopraddetto criterio, si stia avviando verso una situazione molto difficile, simile a quanto succede alla sua “brava gente”, per via di tutte le numerose e gravi vicende che “premono” sui suoi confini, e dobbiamo augurarci che almeno lo Stato sappia tutelarsi con la necessaria energia e fermezza di fronte a questi fattori esterni, e non abbia a sentirsi “inerme” e “disarmato”, come sta appunto capitando a molti dei suoi cittadini, perché negli anni a venire saremmo poi chiamati a pagare il prezzo (un caro prezzo) di questa sua eventuale inerzia.

    25.8.2014

  4. Credo che veramente la situazione è pericolosa. Avevo letto dell’inadeguatezza della Mogherini, mi dispiace ma credo che sia così è inopportuno aiutare i curdi, è meglio conservare una posizione neutrale ed agire diplomaticamente per organizzare incontri fra le parti avverse fare tutto il possibile per favorire il dialogo e minacciare sanzioni economiche, bloccare ogni invio di armi a tutti i protagonisti del conflitto.

  5. Giusto, Mauro
    siamo, attoniti, nella fase in cui al mondo viene diagnosticato un tumore. Non localizzato ma diffuso in più parti del suo corpo, non c’è stata adeguata prevenzione. Ora la cura sarà dolorosa, avrà effetti collaterali. Se il mondo non reagisce o teme questi effetti, sarà la fine di un’epoca e di una civiltà. E non tutti potranno tentare un viaggio di estrema speranza a Lourdes – pardon, a Rashid City –

  6. Rispetto l’opinione di tutti ma sulle parole di inadeguatezza della Ministra Mogherini non sono d’accordo e mi dispiace che venga da una donna..
    Anche se Socialista…
    A mio parere la linea politica estera della Ministra non e’ petsonale ma dell’intero governo Italiano…

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