martedì, 22 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

L’odio verso gli ebrei
Pubblicato il 05-08-2014


Pur partecipando con estremo dolore e afflizione per le vittime., spesso innocenti come i bambini palestinesi, della guerra fratricida tra Israele e Palestina e Hamas, non posso non rilevare l’esistenza di una nuova versione dell’odio verso gli ebrei: un antisemitismo “democratico” e “liberal” che ha al suo centro un pregiudizio antisraeliano, il quale da tempo ha contaminato in Europa i movimenti pacifisti, le Organizzazioni non governative, una frazione maggioritaria dei partiti di sinistra e di gran parte dell’opinione pubblica liberal-progressista, la stampa, la tv, l’UE e la stessa Onu e che identifica Israele con l’imperialismo dell’Occidente  e i palestinesi e gli altri popoli arabi con le vittime sacrificali di una politica di potenza. E’ questa, a mio avviso, una visione distorta della realtà, che trascura il fatto fondamentale che Israele – l’unica democrazia del M.O. – è minacciata da decenni dal terrorismo suicida e dall’odio di centinaia di milioni di arabi che non hanno mai accettato, fin dal 1948, la sua esistenza. A prescindere da ogni giudizio sulle vere ragioni di questa ennesima guerra e sulle difficoltà di una vera e propria tratttiva di pace e di riconciliazione. Io credo che il Governo italiano e la ministra Mogherini, dovrebbero essere più impegnati in questa vicenda drammatica, che tocca da vicino anche il nostro Paese

Angelo Simonazzi

 

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Commenti all'articolo
  1. Se un uomo forte, muscoloso e be armato si confronta con un uomo piccolo, debole ed inerme, la simpatia e il sostegno va immancabilmente all’ uomo debole. Israele ha potenza per difendersi e per offendere e lo fa in modo smisurato contro i palestinesi. Di oltre 1000 morti avuti 400 sono bambini. Agli Israeliani è stato riconosciuto uno Stato, perchè Israele non vuole riconoscere uno Stato Palestinese? No si pensa che gli attriti derivino da questa fondamentale richiesta di diritto negata? Non solo Israele ma tutto il mondo ha conosciuto lutti e dolore durante le guerre, sentimenti uguali per tutti senza specificità particolare per alcuno. A me sembra che Israele voglia presentarsi, a causa del suo passato, come vittima. Accetti Israele uno stato Palestinese per la pace del suo territorio e anche per la pace nel mondo. Spesso penso che se Milosevic avesse attaccato i vicini paesi dopo l’ 11 settembre 2011 forse non sarebbe stato giudicato come criminale di guerra ma come eroe contro il terrorismo mussulmano. Per es. nei Balcani, finita la guerra, ognuno è rientrato nei confini del suo Stato e non si sente minacciato dal vicino. Finchè ci sarà l’ uomo sulla terra ci saranno guerre e conflitti, il rancore e la condizione di sentirsi più forti peggiora la situazione. Nessuno è contro Israele ma la condizione di stato democratico non è una categoria che possa escluderlo da colpe o atti compiuti.

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