giovedì, 21 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Magdi Allam islamofobico?
Pubblicato il 28-08-2014


L’ex giornalista di Repubblica e vice direttore del Corriere, nonché europarlamentare dell’Udc e oggi giornalista de Il Giornale, é stato denunciato dall’ordine dei giornalisti per “islamofobia”. Il termine suscita in sé qualche perplessità. Significa infatti paura dell’Islam e in quanto tale non si capisce perché inusitato. Ognuno può aver paura di quel che ritene pauroso, anche del buio. Ma in realtà il termine più corretto sarebbe antiislamismo. Magdi, com’è noto, è stato per decenni musulmano, poi è diventato cristiano, aggiungendo proprio questo termine al suo nome originario. Ha combattuto con tutte le sue armi, cioè a parole e articoli, contro l’islamismo violento.

Ha sostenuto la tesi secondo la quale già nel Corano esisterebbero i presupposti della sopraffazione. Ha condiviso e coadiuvato il lavoro di Oriana Fallaci e soprattutto la denuncia della debolezza dell’Occidente, distinguendosi però da Oriana nel giudizio sulla differenza tra singoli musulmani, ai quali ha sottoposto con successo un manifesto contro l’estremismo islamico, e i dettami della religione musulmana. Non entro nel merito delle convinzioni di Allam. Riconosco che talune sue analisi possano essere discusse. E anche contraddette. Comprendo il rischio di trasformare tutti i credenti nel Corano in terroristi potenziali. Errore fondamentale. Però che in un momento come questo l’ordine dei giornalisti lo accusi di islamofobia mi pare davvero assurdo.

Questo per due motivi. Primo perché semmai l’ordine dei giornalisti dovrebbe difendere, e non demonizzare, il pensiero di ogni suo affiliato. Proteggerlo e mai esporlo all’eventualità che un’opinione si trasformi in un rischio. Secondo perché è in atto un’offensiva pericolosissima dei terroristi islamici, che pare abbia radici anche nel nostro paese, con militanti allevati e finanziati da gruppi islamici e da imam delle moschee. Non trovare nulla di meglio che mettere sotto accusa chi sta trascorrendo la sua vita a denunciare e individuare questi pericolosi individui, ed è stato anche per questo condannato a morte e sta vivendo sotto scorta, mi pare un paradosso drammatico.

Senza dovere sposare le tesi di Madgi Allam, così come quelle di Oriana Fallaci, ma personalmente condividendo molte loro intuizioni, voglio esprimere anche a nome del giornale, che nel corso della sua storia ha sempre difeso il diritto di tutti a esprimere la loro posizione, la piena solidarietà ad Allam e il piu completo dissenso per la condanna di un ordine che prima si scioglierà e meglio sarà anche per la libertà dei giornalisti.

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Commenti all'articolo
  1. Magdi è fanatico all’inverso dei fondamentalisti islamici. Ma la libertà di pensiero, di opinione , di religione ,di stampa e di informazione sono sacre e non reprimibili.
    Concordo con il direttore dell’Avanti!

  2. Quì siamo alla coda di paglia dell’ordine dei giornalisti.
    Io ho seguito Magdi in alcune sue conferenze in anni in cui era il vice direttore del Corriere, faceva analisi che con il senno del poi si sono dimostrate giuste ed anticipatrici dei tempi che viviamo.
    Ora con il modo scorretto, teso a mettere sulla stesso piano un’organizzazione terrorista come le brigate ezzedin al qassam di Hamas e uno stato sovrano lo stato di Israele ,l’aggressore e l’aggredito, da parte della grande maggioranza dei giornali e dei giornalisti italiani, l’ordine ho condannava la maggioranza dei suoi giornalisti o condannava qualcuno, quale miglior capro espiatorio di un egiziano di religione mussulmano sunnita che si converte al cristianesimo? Ecco che così anziche essere un sindacato che difende ci si trasforma nel sindacato che nette al pubblico ludibrio un suo componente.
    Questa storia fà il paio con la storia della vignetta di Vauro estremamente offensiva su Fiamma Nirestain dove vengono condannati chi criticò Vauro.
    Fraterni Saluti.
    Compagno Maurizio Molinari

  3. La ridicola e incomprensibile decisione presa dall’Ordine dei Giornalisti nei confronti di Magdi è la conseguenza di qualche causa pericolosa. Poichè contrasta con la libertà di stampa, sono portato a pensare che, nel mondo editoriale italiano, conti qualche magnate islamico non riformista. Spero che non sia così. Se il cattivo pensiero ha fatto centro?

  4. e’ sorprendente che l’ordine dei giornalisti, nato e vivo proprio per tutelare la liberta di informazione e quella dei giornalisti si scaglia contro iun suo autorevole esponente con una accusa che non ha alcun riferimento deontologico e giuridico : islamofobia. che vuol dire ?

  5. La decadenza è un ciclo che hanno vissuto in epoche diverse i greci i romani, l’oscurantismo europeo del medioevo ha nascosto sotto il tappeto gli orrori che venivano perpetrati e con il rinascimento si esce dalla barbaria. Sempre nella culla europea si scatena una conflittualità tra l’oriente che finiva con l’Ungheria e l’occidente che aveva il suo estremo con la Francia, e senza trovare un equilibrio stabile a poca distanza di tempo si riaccende un conflitto questavolta mondiale, senza mai coinvolgere il mondo arabo mussulmano che è rimasto fuori da questo processo, se vogliamo definirlo di evoluzione democratica, e per questo considerarli come Enrico Mattei avrebbe voluto che fosse. Loro il mondo mediorientale islamico è fermo al post medioveo, le primavere arabe sono una sorta di esame di rinascimento, abortito per colpa dell’occidente che non vuole modificare gli assetti strategici determinati dopo il 1945, sempre per nascondere il decadentismo occidentale sotto il tappeto di medievale memoria. In questo Oriana Fallaci Docet.

  6. Qualcuno sosteneva che le religioni sono l’oppio dei popoli…
    Io ci credo poco…piuttosto e’ vero che chi lascia una religione per un’altra
    diventa estremista nel dimostrare che l’altra era sbagliata…
    A mio parere quello che fa piu’ paura e’ il fanatismo religioso…
    I bigotti che predicano bene e razzolano male e cosi’ via…
    Comunque Mauro sono concorde con il tuo articolo…

  7. Concordo pienamente con l’articolo del Direttore. Immagino che la decisione sia stata presa da un Consiglio dei giornalisti e la cosa mi preoccupa ancora di più. Nessuno ha pensato che fosse una grande str……. Se ce ne fosse ancora bisogno questa è la riprova che l’ordine dei “giornalai” va cancellato. Così come parecchi altri ordini.

    Ma oggi, ho assaggiato un boletus feleus e sono piuttosto velenoso. A chi giova questa iniziativa? Per me a Magdi perché lo mette al centro dell’interesse generale. Purtroppo però lo espone ancora di più alle mire dei fanatici.

    Anche per questo va a Magdi tutta la mia solidarietà.

  8. Non una sola volta mi è capitato di non condividere le posizioni e i percorsi politici dell’interessato, ma qui pare essere in discussione, al di là del caso specifico, la facoltà di poter esprimere le proprie idee e convinzioni, e continuo pertanto a chiedermi come debba intendersi il principio fissato dall’art. 21 della nostra Costituzione, che così recita “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazione o censure……”

    Ad un profano come il sottoscritto il testo costituzionale sembra molto chiaro ed inequivocabile, ma probabilmente non è così, nel senso che può essere volta a volta interpretato, è se ciò fosse vero ne trarrei motivo di amarezza, e anche di una qualche preoccupazione.

    31 agosto 2014

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