lunedì, 18 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Marco Andreini:
Trasformare la formazione professionale
Pubblicato il 14-08-2014


Alla festa di Perugia, due anni fa, proponemmo come Dipartimento lavoro una ricetta al partito che non esitammo allora a definire rivoluzionaria.

Partendo da una disoccupazione giovanile allora al 27%, e da una disoccupazione in tutte le fascie della popolazione al 10% , come Dipartimento, il sottoscritto responsabile del mercato del lavoro e Gigi Incarnato, responsabile del settore, presentammo una proposta al festival che stravolgeva l’intero assetto della formazione professionale in Italia, che è il vero responsabile del disastro occupazionale del paese.

Partimmo dall’assunto che se le cose avevano funzionato in Germania potevano funzionare anche da noi. Ma ci scontrammo contro un mondo potentissimo che sa bene che la formazione nel nostro paese è patrimonio dei sindacati dei lavoratori e della confindustria e chi la tocca muore.

Inutile affermare, e con dati incontrovertibili, che da noi la formazione serve solo per far stare in piedi gli enti preposti e non per formare le persone e avviarle al lavoro, inutile affermare che miliardi di euro vengono smarriti nel mare degli sprechi o peggio .

Nulla se ne fece e lo scontro verbale che si registrò su questo tema anche nel nostro partito vide una forte prevalenza verso le posizioni del segretario Cgil che difendeva e difende una situazione insostenibile.

Renzi su questo terreno, probabilmente dovendoci pagare giuste royalty, ha fatto sue le nostre proposte di allora e le ha inserite nel programma di governo, ma stranamente queste proposte sono sparite o sono state annacquate nel Jobs act.

Oggi ancora una volta, e non a caso, tutto si accentra sull’articolo 18, un falso problema, portato avanti come sempre da Sacconi che sa bene che non frega nulla agli imprenditori , che sa bene che non serve ad aggredire la disoccupazione, ma che viene usato come slogan per dare al suo partito un credo ideologico.

Una follia da contrastare e da controbattere chiaramente anche rispondendo anche al solito D’amato che ciò che va fatto ora e subito è togliere immediatamente il controllo della formazione ai sindacati e alla Confindustria e operare una vera e propria riforma totale delle agenzie di lavoro pubbliche integrando il loro operato in maniera sinergica con le agenzie private altro che battaglia ideologica su totem del passato .

Se Renzi ha carisma per davvero, che lo faccia e si accorgerà che in breve tempo calerà la disoccupazione. Al partito chiedo, essendo rimasto da solo senza Incarnato nel settore, di ascoltare le proposte che provengono dal proprio interno e di non dare ascolto a professori o pseudo esperti che non sanno nemmeno come è fatto il mondo del lavoro

Marco Andreini
Resp Nazionale Welfare

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