giovedì, 21 settembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

No al sistema satellitare alla Sughereta
Pubblicato il 11-08-2014


Sabato 9 Agosto si è svolta a Niscemi un’altra manifestazione nazionale contro il sistema satellitare MUOS esistente nella Riserva naturale del luogo, denominata Sughereta e dichiarata Sito d’Interesse Comunitario.
Un corteo variegato di donne, uomini e bambini di tutte le età, provenienti da diverse parti d’Italia, e anche dall’estero, tutti uniti e solidali nell’affermare il nostro diritto alla sovranità sul nostro territorio e il diritto a vivere in pace e tranquillità, senza l’angosciante paura dei rischi per la salute, derivante dall’elevato livello di elettromagnetismo documentato da molteplici studi e misurazioni, cui tutta la popolazione siciliana viene esposta dal 1991 con il sistema N.R.T.F., contro la propria volontà, e a cui ancor più verrebbe esposta con la messa in funzione del sistema satellitare MUOS, che arriverà ad una frequenza massima di trasmissione tra i 240 e i 315 MHz., creando un campo elettromagnetico che si attesta molto al di sopra dei limiti di legge (legge n. 36 del 2001), per oltre 135 chilometri.
Alla manifestazione, non c’è stata l’affluenza rilevatasi nelle precedenti manifestazioni e questo è addebitabile a vari fattori, anche interni ai comitati NO MUOS, ma su tutto prevale lo scoraggiamento di fronte alla posizione dei nostri governi, regionale e nazionale, decisi a tener fede agli accordi con il governo americano, peraltro non ratificati dal nostro Parlamento, in violazione degli artt. 80 e 87, e contro il basilare “principio di precauzione”, applicato da qualsiasi Stato tranne che dal governo italiano, di fronte al dubbio di un eventuale rischio per la salute della popolazione.
Conseguentemente a tale assurda posizione politica, i nostri politici siciliani hanno brillato per la loro assenza, in ossequio ai dictat provenienti dall’alto…, ad eccezione del Sindaco di Niscemi, Francesco La Rosa, presente alla manifestazione, il quale ha dichiarato: “I politici regionali sono sempre assenti, non hanno più un nome e cognome da quando sono stati eletti. Quello che fa male a noi Sindaci è che dobbiamo governare da soli, senza la presenza dello Stato. Niscemi vuole sapere quali certezze ci sono sulla salute. Nessuno ci dà risultati”. Erano presenti, inoltre, i Sindaci di Ragusa, Caltagirone e Vittoria, nonché Fabio Granata (Green Italia), Luca Cangemi (PRC), Ignazio Corrao e Gianluca Rizzo (M5S).
Questa manifestazione si è svolta ad un anno esatto da quella dello scorso anno ed essendo stata presente in entrambe posso raccontare i fatti, spero in maniera oggettiva.
Nei giorni precedenti la manifestazione, esattamente il 25 luglio scorso, sono stati notificati divieti di dimora a 29 attivisti provenienti da ogni parte della Sicilia.
Il 31 Luglio è stata consegnata al Verificatore del TAR, Prof. D’Amore, la relazione di 135 pagine scritta dal gruppo di scienziati, coordinati dal Prof. Massimo Zucchetti, come richiesto dal Tar di Palermo, che dovrà pronunciarsi sulla materia il prossimo 25 Novembre.
Il 2 Agosto, il presidio permanente, attivo dal novembre del 2012, è stato preso d’assalto e devastato da vandali, proprio mentre i giovani del comitato No Muos di Niscemi si preparavano per il grande “campeggio resistente”, che dal 6 al 12 agosto avrebbe accolto, per il secondo anno, giovani provenienti da ogni parte d’Italia o dall’estero, anche in vista della manifestazione nazionale.
Il 7 Agosto, 7 attivisti si introducono nella base a tarda sera, tagliando la rete di recinzione ed eludendo la sorveglianza, per arrampicarsi sulle antenne da cui hanno iniziato la loro protesta, rimanendovi fino al giorno della manifestazione.
Il giorno 8 Agosto è seguito un comunicato da parte del comitato NO MUOS che per ragioni di spazio non possiamo pubblicare ma che condividiamo.

Angioletta Massimino

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Fintantochè compagne/i socialiste/i saranno in prima fila a lottare per i diritti dei cittadini – diritto alla salute, alla salvaguardia del territorio e della sovranità popolare, così come del rispetto della nostra Costituzione – , allora c’è speranza che il PSI possa ancora essere punto di riferimento per una società più giusta!

Lascia un commento